Il Veneto investe sulla prevenzione nei luoghi dell’intrattenimento

Lo scorso anno i servizi pubblici per le dipendenze della Regione Veneto hanno avuto in cura 4564 giovani sotto i 29 anni, con un netto incremento di adolescenti compresi tra i 14 ed i 18 anni. Secondo quanto si legge in una nota, le sostanze di abuso sono le più svariate: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico.

Si tratta di dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani. E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa”, ha commentato l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin, e aggiunge: “E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”.

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore Lanzarin, ha dato il via libera ad un finanziamento speciale di 300 mila euro alle 9 Ulss del Veneto al fine di elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e dovranno impegnarsi nel cofinanziamento.

La Regione finanzia inoltre con ulteriori 120 mila euro (derivanti dalla quota sanitaria accentrata del fondo sanitario) il progettoSafe night in game”, teso a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. A guidare il progetto l’Ulss 4 Veneto Orientale, che dal 2005, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, si sta occupando della sperimentazione di interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, al fine di sensibilizzare i giovani sui rischi della dipendenza e promuovere al contempo atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno ad operare anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, attraverso unità mobili attrezzate, e offriranno ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza per riconoscere i comportamenti problematici, in particolare quelli relazionati al gioco patologico.

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