May 232015
 
Planisfero di Battista Agnese, 1544, con la rotta del viaggio di Ferdinando Magellano

Planisfero di Battista Agnese, 1544, con la rotta del viaggio di Ferdinando Magellano

Avevano lasciato il Muelle de las Mulas, un po’ più al sud della Torre dell’Oro, nel fiume spagnolo Guadalquivir, il 10 agosto 1519, scendendo lentamente verso Sanlucar de Barrameda per mettersi definitivamente nell’Oceano Atlantico.

Erano cinque navi, Trinidad, San Antonio, Concepción, Victoria, Santiago, partite da Siviglia al comando di Ferdinando Magellano (1480-1521) e poi, alla morte di questi, da Juan Sebastián Elcano (1486/87-1526). Li accompagnava un italiano di Vicenza, Antonio Pigafetta (1492 ca.-1531), diventato famoso per aver descritto minuziosamente quel lungo viaggio nel suo Relazione del primo viaggio intorno al mondo.

Poi andando a 52 gradi al medesimo polo, trovassemo nel giorno delle Undecimila vergine uno stretto, el capo del quale chiamammo Capo de le undece mila Vergine, per grandissimo miracolo. Questo stretto è longo cento e dieci leghe, che sono 440 miglia, e largo più o manco de mezza lega, che va a riferire in un altro mare, chiamato mar Pacifico, circondato da montagne altissime caricate de neve.” (1)

Finanziata dalla corona spagnola, all’epoca di Carlo V quasi al culmine della sua gloria e potenza mondiale, la spedizione, la prima circumnavigazione del globo, partita con 234 uomini, sarebbe tornata in patria il 6 settembre 1522 con una sola nave ad aver raggiunto il proposito (2), la Victoria, e 18 superstiti, fra cui Elcano – Magellano era stato ucciso dagli indigeni nell’isola di Mactan, nelle Filippine, nel 1521.

Di seguito un video in cui il prof. Alessandro Barbero ci parla di quell’esperienza.

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– 1. Antonio Pigafetta, Relazione del primo viaggio intorno al mondo.
– 2. La Trinidad non completò il giro, rientrerà in Spagna nel 1525.

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May 032015
 

Nei giochi della storia a volte ci si imbatte in falsi miti, dicerie, che vengono da ben lontano e che vagliati alla luce delle fonti si scoprono prive di attendibilità, credenze passate di bocca in bocca di libro in libro di autore in autore che hanno acquistato, ingiustamente, il timbro di “verità”.

Nel seguente video il prof. Alessandro Barbero ci parla di tre “invenzioni storiche” – i terrori dell’Anno Mille, lo ius primae noctis, l’idea che la terra era piatta – che per secoli si sono creduti esser veri, tre “inesattezze” che hanno pur sempre una loro importanza storica.

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Feb 082015
 
Il generale Napoleone Bonaparte, comandante dell'Armata d'Italia

Il generale Napoleone Bonaparte, comandante dell’Armata d’Italia

Una serie di video su Napoleone Bonaparte (1769-1821), il suo esercito e alcune delle sue battaglie.

Dal colpo di stato, attraverso gli avvenimenti della Grande Armée, nel mezzo di vittorie e sconfitte, avanzate e accampamenti, vita privata e pubblica, un video che ci porta nell’esercito di Napoleone, un esercito che ha combattuto in Austria, in Italia, in Egitto, in Russia, in Spagna, in Prussia, in mezza Europa, un esercito diventato leggendario.

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Battaglia di Austerlitz, 2 dicembre 1805, fu combattuta tra Napoleone, Alessandro I zar di Russia e Francesco II imperatore del Sacro Romano Impero nei pressi dell’odierno paesino di Slavkov u Brna nella Moravia, Repubblica Ceca. Vinta da Napoleone, è ritenuto uno dei più grandi successi tattici del francese.

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18 giugno 1815, si scontrano francesi, britannici e prussiani. Ultima sanguinosa battaglia di Napoleone. Durata circa otto ore, si svolse in realtà nei pressi del villaggio belga di Mont-Saint-Jean, a 5 chilometri da Waterloo. La sconfitta condurrà Napoleone all’esilio a Sant’Elena, dove morirà nel 1821.

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Famosa anche per la morte di Horatio Nelson (1758-1805), la battaglia navale di Trafalgar, tra francesi e spagnoli contro inglesi, vide la sconfitta napoleonica, nei pressi di Cadice, Spagna. Era il 21 ottobre 1805. Da ora in avanti il controllo dei mari sarà in mano agli inglesi, Bonaparte abbandonerà l’idea di invadere l’isola.

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Dec 302014
 

21 luglio 1542: papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, emana la famosa bolla Licet ab initio, che darà l’avvio ufficialmente all’Inquisizione cattolica, strumento per combattere e fermare la cosiddetta Riforma protestante. Una riforma che già da tempo covava nei Paesi nordici, basti pensare alle spallate che John Wyclif (1320 ca.-1384), Jan Hus (1370 ca.-1415), Huldreich Zwingli (1484-1531) diedero, prima di Lutero, alla Chiesa cattolica.

E allora l’Inquisizione romana, diversa da quella spagnola e portoghese che già esistevano nei rispettivi paesi, sempre con l’autorizzazione di Roma, e che erano strumenti di consolidazione monarchica, creerà nella nostra penisola un apparato repressivo così capillare come nessun altro, una serie di tribunali presenti per lo più nel centro-nord, una eccellente rete informativa e operativa, che potremmo considerare “organo di controllo sociale nell’Italia della Controriforma (E. Bonora, vedi seguente video).

In questa disquisizione, la prof.ssa Elena Bonora (»»qua un suo libro), ci parla di alcuni aspetti dell’Inquisizione, cercando di rispondere a domande quali:

Come era organizzata la giustizia intollerante dell’Inquisizione?
Come ha potuto la sua intransigenza segnare tutta un’epoca della Chiesa prevalendo su altre opzioni?

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Dec 202014
 
Battaglia di Pavia, 1525, aut. fiammingo sconosciuto

Battaglia di Pavia, 1525, aut. fiammingo sconosciuto

Accennando all’Umanesimo, al Rinascimento, alle varie coeve scoperte geografiche principalmente portoghesi e spagnole, il prof. Giuseppe Galasso ci spiega le Guerre d’Italia, entrando nel periodo storico moderno, punto di partenza temporale che prepara il terreno al nostro mondo contemporaneo. Una serie di eventi diplomatici e bellici dal 1494 al 1559, dagli accordi talvolta di fragile equilibrio, che vedranno formarsi poco a poco i vari Stati europei, Stati connessi fra loro spesso per legami dinastici, Stati che dipenderanno l’uno dall’altro con una serie di trattati che cercheranno evitare l’egemonia di uno di loro.

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Dec 072014
 
San Gerolamo sorretto da un angelo,1593, Jacopo Ligozzi

San Gerolamo sorretto da un angelo,1593, Jacopo Ligozzi

All’epoca ben popolare in Europa, oggi passato in secondo piano, Jacopo Ligozzi (1547-1627) fu un pittore, come si suole dire, a tutto tondo, nel senso che pur interessandosi principalmente di rappresentare flora e fauna, era sempre pronto a soddisfare esigenze di corte, ritratti, temi religiosi, arazzi, arredi, decorazioni, chiamato, fra l’altro a servizio dal Granduca di Toscana Francesco I. Un pittore delicato, preciso, attento ai particolari, che sapeva cogliere con sapienza le esigenze dei committenti. Di lui ricordiamo per esempio San Gerolamo sorretto da un angelo, del 1593, sicuramente la tela più rappresentativa. Di seguito una serie di video.

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Nov 212014
 
Bautizo de judíos conversos

Bautizo de judíos conversos

Il percorso degli ebrei nella Storia è stato un cammino dibattuto, controverso, incerto, doloroso. La prof.ssa Anna Foa, dell’Università di Roma “La Sapienza”, ne presenta un quadro che va dall’Impero romano al Medioevo all’Età contemporanea passando per la Moderna. Storia di una minoranza che, direttamente o indirettamente, tanta influenza ha avuto nelle decisioni economiche politiche e sociali.

In particolar modo in una Chiesa che, sebbene non li ritenesse eretici, sebbene non sottoposti all’Inquisizione, sembrava “ossessionata” con essi, adottando scelte a volte discutibili, a volte tolleranti, altre volte accettandone la presenza. Basti ricordare la funzione dei ghetti, dal primo veneziano al romano… Fino a raggiungere gli anni della nostra attuale società dove sembrano più o meno integrati nella vita quotidiana.

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Nov 052014
 
Marco Aime

Marco Aime

La storia è movimento in lato sensu, movimento dei fatti nel tempo, e il tempo, per dirla con lo storico tedesco Reinhart Koselleck (1923-2006), “acquista un carattere dinamico, poiché diventa una forza della storia“. La storia, in poche parole, è movimento nel tempo.

La storia dell’umanità inizia con i piedi… grazie ai piedi ci siamo spostati… e sparpagliati in tutto il pianeta… siamo una specie migrante…” (Marco Aime).

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Aug 232014
 
Frutta fresca autunnale, Pompei, affresco 63-79 a. C.

Frutta fresca autunnale, Pompei, affresco 63-79 a. C.

Nella storia dell’umanità il cibo ha avuto un aspetto di primo piano nel progresso economico politico sociale, periodi di carenze e carestie, periodi che hanno influenzato il viaggio evolutivo della nostra società.

Philippe Daverio ci offre una serie di esempi di antropologia culturale portandoci nello sviluppo del gusto, del cibo, un percorso storico dell’alimentazione che dialoga con pittura letteratura poesia, fra la Francia l’Italia l’Inghilterra, che va oltre spazio e tempo, da Pompei dai Romani alla Regina Vittoria nel XIX sec., passando, certamente, per il Rinascimento, punto cruciale che conduce all’oggi.

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Aug 062014
 
Qin Shi Huang

Qin Shi Huang

Non si può comprendere la Storia se non si studia in maniera globale, se non si supera quell’eurocentrismo che ci caratterizza e che oramai è tema decaduto e privo di basi.

Nel continuum storico, che ricordiamo non è lineare, non va da un punto a un altro, altre regioni della Terra, talvolta lontane, hanno avuto importanza determinante anche nei fatti di casa nostra, e la Cina riveste un carattere speciale che dovremo iniziare a studiare con maggior cura e attenzione (»»qua alcuni articoli).

Quella Cina che ci ha dato la bussola, la polvere da sparo, i primi libri stampati in serie, insomma quelle terre che, se a un primo acchito possano sembrare distanti diverse e prive di relazioni con noi, alla fine risultano essere parte di una immensa ragnatela che contribuisce, in un modo o nell’altro, alla nostra evoluzione.

Ebbene, Qin Shi Huang (260 a.C.-210 a.C.) fu il primo imperatore della Cina, il cui nome di nascita era Ying Zhèng, colui che nel 221 a.C. riunì tutti i territori allora divisi. E la sua importanza, fra l’altro, è data anche per essere stato chi dette ordine di iniziare a costruire la Grande Muraglia Cinese, cercando di proteggere il suo regno dai barbari del nord, colui, altresì, che commissionò l’imponente Esercito di Terracotta che doveva difenderlo e accompagnarlo nel viaggio nell’aldilà.

Abolizione del regime feudale, standardizzazione della scrittura e delle unità di misura, creazione di una efficiente rete stradale e canali per ottimizzare i commerci, amministrazione centrale dello stato, furono alcune delle tante opere intraprese dall’imperatore. Ma Qin Shi Huang temeva che qualcuno andasse a spulciare nel passato e allora ordinò bruciare tutti i testi antichi, specialmente quelli a carattere storico-politico, eccezion fatta per l’argomento tecnico-scientifico a cui tanto teneva, il tutto seguito da una violenta persecuzione contro gli intellettuali.

Queste poche righe per introdurre un video che ci offre uno sguardo a quel mondo orientale, da cui verranno le sete, le spezie, quel mondo da cui salpò una maestosa flotta nei primi decenni del XV secolo andando alla scoperta di nuove terre, quel mondo ancora che nell’Ottocento qualche regnante europeo tenterà colonizzare, destabilizzando un millenario ordine che tanto offrì al progresso e che sempre ha avuto in Qin Shi Huang un punto solido di riferimento.

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