Dec 112015
 

Personaggio di rilievo nel panorama italiano ed europeo, mecenate, guerriero, politico, uomo del Rinascimento romano, Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere, nacque in Liguria, ad Albissola, nel 1443, eletto al soglio pontificio nel 1503 a sessanta anni. Morì a Roma nel 1513, anno in cui Machiavelli scrisse buona parte de Il Principe e Vasco Núñez de Balboa attraversava lo stretto di Panama: il mondo sarà ancor più piccolo e interconnesso!

Giulio II rimane nell’immaginario collettivo per esser stato un “guerriero”, per indossare quella corazza che ci ricorda il film Il tormento e l’estasi (1965) che tratta della vita di Michelangelo, artista a lui legato, papa descritto altresì dal Guicciardini dal carattere sospettoso e manipolatorio.

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E allora perché non andare a leggere cosa si dice di lui su Twitter, piattaforma di condivisione, termometro popolare, “bar” in cui si riuniscono le più disparate collettività di idee e pareri. Mezzo, Twitter, che ci serve per studi antropologici culturali e sociali, per entrare nelle dinamiche di una società che cambia, nella memoria collettiva di oggi (ricordiamo che, da qualunque fonte provenga, bisogna sempre vagliare più di una volta la notizia prima di accettarla per buona).

– Ecco la scala a chiocciola che Donato di Pascuccio di Antonio, detto il Bramante, progettò per Giulio II ↓

– La Basilica di San Pietro ↓

– L’inaugurazione, il 31 ottobre 1512, della volta della cappella Sistina, quasi 500 mq. di affreschi michelangioleschi ↓

– La via Giulia voluta da Giulio II ↓

– Le stanze di Giulio II affrescate da Raffaello ↓

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Letture suggerite:

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Nov 252015
 

Molti pittori di genio sono stati anche architetti;
pochissimi hanno pensato unicamente in termini di architettura
nella loro produzione dipinta, disegnata o incisa.” (1)

Giovanni Battista Piranesi, di Pietro Labruzzi, 1779

Giovanni Battista Piranesi, di Pietro Labruzzi, 1779

Artista poco conosciuto, Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) incarna in Italia la corrente nata oltralpe, fra Germania Francia Inghilterra, chiamata Rovinismo, ovvero rappresentazione della decadenza storica di un luogo, di una particolare realtà locale, ovvero ancora raffigurazione delle rovine vere e proprie come testimonianza di un passato. E ciò fece, certamente non solo, il nostro Piranesi, con qualche punta di pre-romanticismo, nel riprodurre i resti le vestigia i ruderi di una Roma in completo degrado, una città da lui amata, sebbene nato nel Veneto. Conscio del valore storico delle immagini, interessato all’osservazione diretta e alla ricerca di reperti archeologici, scriveva:

“Quando mi accorsi che a Roma la maggior parte dei monumenti antichi giacevano abbandonati nei campi o nei giardini, oppure servivano da cava per nuove costruzioni, decisi di preservarne il ricordo con le mie incisioni. Ho dunque cercato di mettervi la più grande esattezza possibile”. (2)

Diamo di seguito qualche particolare della sua attività e della sua vita, una vita dedita fortemente al lavoro e piena di dinamismo a tal punto – le sue incisioni andranno a ruba – da dover chiamare figli e apprendisti affinché lo aiutassero.

  • Quando la prima volta, 1740, andò a Roma, a seguito dell’ambasciatore veneziano Marco Foscarini, alloggiò in una delle stanze di Palazzo Venezia. Da quel viaggio in poi si sarebbe innamorato dell’Urbe, dedicandogli l’intera vita.
  • Le 16 tavole titolate Carceri d’invenzione, 1745-1750, in cui si mostrano architetture fantasiose, grandi spazi sotterranei a volta e poderosi macchinari, influenzarono le scene teatrali del ‘700 e diedero corso alle più disparate interpretazioni.
Giovanni Battista Piranesi, Differents vues de Pesto, Tempio di Nettuno, 1777

Giovanni Battista Piranesi, Differents vues de Pesto, Tempio di Nettuno, 1777

  • Fu altresì attratto dalle rovine di Paestum, pubblicò infatti, fra il 1777 e il 1778, una raccolta di incisioni, Differents vues de Pesto, una descrizione acuta e appassionata della caducità in cui si palesa la dimensione dell’uomo.
  • Si potrebbe avvertire nelle opere del Piranesi un voler insistere sulla forza del Tempo, quel passaggio che porta inevitabilmente alla “caduta” delle cose, una tensione che lui cercava cogliere e immortalare nella memoria, dilatando in un certo qual modo il disfacimento.
  • Il nostro artista sembra celebrare il ritorno dell’antico, e nello stesso tempo gioca a riassemblare i pezzi di una Roma che inizia a esser frequentata da turisti stranieri, archeologi, pittori, poeti, letterati, curiosi. Sono gli anni del Grand Tour (»»qua un articolo su L’Italia vista dai viaggiatori tedeschi del Settecento)
  • Grande influenza ha avuto l’opera piranesiana nel trascorso dei secoli sugli artisti e letterati, basta menzionare Alessandro Verri, Samuel Taylor Coleridge, Herman Melville, Victor Hugo, Baudelaire…
Giovanni Battista Piranesi, Carceri d’invenzione, 1750

Giovanni Battista Piranesi, Carceri d’invenzione, 1750

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– 1. Marguerite Yourcenar, La mente nera di Piranesi, in Con beneficio d’inventario, Bompiani, 1985.
– 2. Francesco Leoni, Giovanni Battista Piranesi. Morfologia e sintassi del frammento, Maggioli Ed., 2008, pag. 66.

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Letture consigliate:

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Oct 072015
 
Papa Pio V, Scipione Pulzone, XVI sec.

Papa Pio V, Scipione Pulzone, XVI sec.

Promotore di una coalizione cristiana per affrontare i turchi, resta legato alla memoria della Battaglia di Lepanto, 1571. Antonio Ghislieri (1504-1572) fu anche inquisitore nella città di Como nel 1551, prima della sua elezione a pontefice, 1566.

Vediamo 5 aspetti che hanno caratterizzato la sua vita.

  1. Uno dei propositi del papa fu quello di convertire gli ebrei, potevano restare nei territori della Chiesa solo se accettassero risiedere in ghetti, a modello di quello di Venezia.
  2. Perseguitò ortodossi, valdesi, protestanti adoperando metodi anche violenti. Concedette alle numerose prostitute presenti a Roma risiedere in una determinata zona, l’Ortaccio.
  3. Nei periodi di crisi e carestia alimentare, vedi per esempio l’anno 1566, ordinò distribuire viveri e generi di ogni possibile confort a poveri e bisognosi, fondando varie istituzioni a fine assistenziale.
  4. Fu uno dei primi papi a creare una rete di informatori che aggirandosi per le varie corti europee si informassero e contrastassero ogni possibile tentativo di idee protestanti.
  5. Nel 1570 scomunicò la regina d’Inghilterra Elisabetta I, considerandola eretica, chiudendo fino al XX secolo le relazioni con l’isola britannica.
Roma intorno al 1490

Roma intorno al 1490

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