May 272015
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Che cosa avvenne socialmente con la Rivoluzione inglese del Settecento? Si può affermare esserci stata una certa rottura consuetudinaria nella famiglia? Che importanza aveva la trasmissione orale e che evoluzione ebbe verso la fine del secolo in questione? E gli usi e costumi che venivano da tempi immemorabili come si trasformarono?

Appassionante tema che ci porta nei dettagli sociali della spinta economica di fine XVIII secolo, uno dei temi affrontati in questo ebook.

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Oct 222014
 

La quantità di volumi sulla Rivoluzione industriale del Settecento è di tale mole che proporne solo tre si farebbe cosa poco giusta per quelli non segnalati e che hanno un valore indiscutibile, cosicché, dolente, mi limiterò a proporne tre lasciando idea per futuri approfondimenti.

Eventi, quei fatti del XVIII secolo (»»qua), che hanno segnato l’inizio della nostra era meccanica e tecnologica, un continuum storico che ci porta dalle ricerche scientifiche del Seicento alla macchina a vapore modificata da James Watt, proseguendo con i progressi dell’Ottocento e Novecento, il tutto collegato da un filo conduttore, da quella passione per la ricerca che caratterizza il miglioramento dell’esistenza dell’uomo.

Arnold Toynbee, La rivoluzione industriale

Ebbene, partiamo da un uomo che ha vissuto in pieno l’Ottocento, Arnold Toynbee con il suo La rivoluzione industriale, un testo che ci presenta l’analisi di uno storico economista deceduto all’età di appena 30 anni (1852-1883), un modo per affacciarsi ai profondi cambi che interessarono la società inglese.

L’essenza della rivoluzione industriale è la sostituzione della concorrenza alle norme medievali che in precedenza avevano regolamentato la produzione e la distribuzione della ricchezza… “

scriverà Toynbee.

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Joel Mokyr, Leggere la rivoluzione industriale

Ma che cosa fu realmente la Rivoluzione industriale?

”… fu in primo luogo un’età caratterizzata da una tecnologia di produzione in rapido mutamento alimentata dall’attività tecnologica… ”

ci dice Joel Mokyr ne Leggere la rivoluzione industriale. Libro da tenere sottomano per entrare nelle dinamiche di una realtà che iniziava a mutare cammino, una realtà di cui la storiografia si è occupata in modo ampio e dettagliato, esaminando fattori geografici, creatività, dando peso ai giochi istituzionali, agli aspetti economici e scientifici, fra l’altro.

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Thomas S. Ashton, La rivoluzione industriale 1760-1830

Sebbene datato, il volume di Thomas S. Ashton, La rivoluzione industriale, è uno di quei volumi che permette capire, anche ma non solo, i mutevoli percorsi storiografici avvenuti nel trascorso di questi ultimi due secoli. Un’opera ricca di riferimenti storici che prendendo il via da analisi pre-rivoluzionarie (settore tessile, metallurgico e carbone), passando per le innovazioni tecniche, si occupa del capitale, del lavoro e delle varie conclusioni che se ne possono trarre.

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Feb 012014
 
Il villaggio inglese di Coalbrookdale, culla dell'industria mineraria e metallurgica della prima rivoluzione industriale, nel Shropshire in una tela del 1801 di Philip James de Loutherbourg.

Il villaggio inglese di Coalbrookdale, culla dell’industria mineraria e metallurgica della prima rivoluzione industriale, nel Shropshire, in una tela del 1801 di Philip James de Loutherbourg.

La storia sembra accelerare il passo fra la metà e la fine del Settecento, un secolo che vide, fra l’altro, idee concretizzarsi, progetti prendere forma, scoperte e innovazioni migliorare un passato che oramai si spingeva su binari che lo avrebbero mutato strutturalmente in buona parte.

Lo sviluppo delle scienze del secolo anteriore aveva gettato le basi affinché ci fosse un passaggio da un’economia principalmente agricola, a un’economia che volgeva la vista verso una proto-industrializzazione avanzata. Le ottimizzazioni erano più veloci che nei secoli precedenti, ottimizzazioni che meccanizzarono sempre più il lavoro, preparando lo sviluppo del capitalismo e le sue conseguenze.

E, in un certo qual modo, possiamo affermare essere noi figli di quel secolo, di quei giochi economici che, poco a poco, hanno portato alla nascita della tecnologia come la concepiamo oggi, una tecnologia che globalizza oramai il nostro presente.

Vediamo di seguito una serie di articoli che ci trasportano nell’epoca in questione:

L’Inghilterra e la Rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale e la Gran Bretagna del XVIII secolo
Sulla Rivoluzione industriale del XVIII sec.
La rivoluzione industriale vista da Toynbee
La giornata lavorativa nel Settecento
Londra nel XVIII secolo
Prima Rivoluzione industriale, video

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Aug 232012
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Si può dire la Rivoluzione industriale abbia aumentato la disponibilità di prodotti e preparato il terreno a una più estesa distribuzione delle merci? Come fu chiamata l’epoca che vide alcuni sovrani della Casa Hannover sul trono inglese?

Uno dei tanti temi affrontati in questo ebook che, fra l’altro, ci introduce l’età georgiana, decenni, anche ma non solo, dei mercatini rionali, dei venditori ambulanti che offrivano, oltre a frutta verdura dolci pesce, i più diversi oggetti, epoca in cui strade vie piazze vicoli diventavano luoghi di frenetiche attività.

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Apr 252012
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Che cosa offriva la capitale inglese nel secolo in questione? All’epoca, quanta era la popolazione che viveva nella città? Quali altre realtà inglesi ebbero un rapido sviluppo? Come si presentava agli occhi di un forestiero?

Avvincente trattazione che descrive una società palpitante e in pieno progresso materiale, uno dei tanti argomenti trattati in questo ebook che tenta di cogliere l’effettività di quei decenni.

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May 102011
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


È possibile ricercare la o le cause della Rivoluzione industriale? Perché avvenne proprio in Inghilterra e proprio nel Settecento? C’è relazione fra denaro a basso costo e sviluppo economico nell’epoca in questione?

Tema di principale importanza per comprendere le basi delle innovazioni e della spinta evolutiva materiale, uno dei tanti argomenti trattati in questo ebook.

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Oct 012010
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Come si presentava la giornata lavorativa nel Settecento? Quante ore si lavorava? Era la stessa in tutta Europa o c’erano particolari differenze? Donne e bambini erano trattati come gli uomini? Perché erano importanti gli orfanotrofi per qualcuno?

Un delicato tema che ci immette in pieno nella vita quotidiana del XVIII secolo, argomento trattato in questo ebook che è necessario studiare per lo sviluppo dei futuri avvenimenti politico-sociali.

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Apr 052010
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Come si presentavano le vie di comunicazione prima della Rivoluzione industriale? Che importanza avranno nel Settecento i fiumi e i canali? Che incidenza avevano sul prezzo finale del prodotto?

Argomento di rilievo dell’epoca che ci porta nei dettagli che influirono nello sviluppo delle economie locali e nazionali, uno dei temi trattati in questo ebook che vale la pena approfondire per meglio comprendere l’insieme.

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Dec 052009
 

Boton quiz

1. Con la Rivoluzione industriale del XVIII sec. si iniziò a cambiare il processo produttivo: vero o falso?
2. In che anno fu inaugurata la prima linea ferroviaria inglese che univa due città di un certo rilievo?
3. La borghesia inglese era poco aperta ai nuovi sistemi tecnologici: vero o falso?
4. Che cos’era la rotazione quadriennale nel campo agricolo?
5. Fu grazie allo sviluppo scientifico del XVII sec. che si migliorarono e prepararono nuove invenzioni: vero o falso?
6. Come operò lo stato inglese?
7. In che anno James Watt perfezionò la macchina a vapore?

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Articoli che potrebbero aiutare:

Tre personaggi della Rivoluzione industriale, immagini.
Due macchine della Rivoluzione industriale, immagini.
L’Inghilterra e la Rivoluzione industriale.
La rivoluzione industriale e la Gran Bretagna del XVIII secolo.
La Rivoluzione industriale vista da Toynbee.

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Un telaio di J. Jacquard, primissimi del 1800

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Risposte:

1. Vero, entrò in scena la meccanizzazione del lavoro.
2. Nel 1830, collegando due città, Manchester e Liverpool.
3. Falso. Fu proprio la loro apertura uno dei motivi (certamente né l’unico né il principale) a permettere un certo sviluppo industriale.
4. Una parte del terreno doveva essere destinata alle coltivazioni di leguminose che servivano per l’allevamento del bestiame.
5. Vero. La scienza contribuì non poco al processo di miglioramento delle macchine e all’invenzione di nuove.
6. Lo stato inglese intervenne nell’industria favorendo il libero commercio sia dei beni lavorati che dei capitali, oltre a permettere la libertà di movimento dei lavoratori.
7. Nel 1769, apportando modifiche a quella di Thomas Newcomen.

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Jun 132009
 

Tre dei tanti personaggi che hanno contribuito a rendere meno pesante il lavoro non solo della loro epoca, ma anche di quella a venire. Un’epoca, la Rivoluzione industriale del Settecento, che aprirà le porte alla meccanizzazione dell’industria, che porterà a una trasformazione che superava i confini del lavoro fisico ed entrava nella politica, nella società, nella religione, nella cultura, nell’immaginario popolare. Personaggi insomma che, forse inconsciamente, hanno permesso l’evoluzione del continuum storico che porta all’oggi.

 James Watt

James Watt (1736-1819), matematico e ingegnere scozzese, modificando la macchina a vapore di Newcomen, la rese ben quattro volte superiore a quella precedente. Watt dà anche il nome alla misura di unità della potenza.

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Richard Arkwright

Richard Arkwright (1732-1792), ingegnere e imprenditore inglese semianalfabeta, inventore del filatoio idraulico, 1769, che avrebbe permesso trasformare il cotone grezzo in filo in modo più semplice, rapido, economico. Un brevetto che lo portò ad accumulare un’ingente fortuna per l’epoca.

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Joseph Marie Jacquard

Joseph Marie Jacquard (1752-1834), francese, introdusse nei primi dell’800 le schede perforate nei telai, meccanizzando ancor più la produzione e favorendo oltremisura lo sviluppo dell’industria tessile. E sebbene all’inizio rifiutato e ostacolato dai lavoratori, ben presto dimostrò essere la soluzione per favorire l’espansione del settore.

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