Il 20 gennaio 1554 nasceva a Lisbona il Desiderato, re del Portogallo come Sebastiano I (1554-1578), da Giovanni Manuele d’Avíz (1537-1554) e da Giovanna d’Asburgo (1537-1573). Il padre morì qualche giorno prima della sua nascita, mentre la madre lo abbandonò ben presto, ritirandosi in un convento.
L’infanzia non fu certo facile, re ad appena 3 anni, dopo la morte del nonno Giovanni III (1502-1557). Ancor piccolo per dirigere le sorti di un impero in piena espansione coloniale, la reggenza passò prima alla nonna Caterina d’Asburgo (1507-1578), sorella di Carlo V, e poi al cardinal Enrico del Portogallo (1512-1580), futuro re alla morte di Sebastiano I.



Fragile di salute, poco propenso verso le donne e il matrimonio, educato al culto dell’eroismo militare, dedicava lunghi periodi alla caccia e alla preghiera. Crebbe sotto l’insegnamento dei gesuiti che lo condizionarono non poco, a tal punto da voler intraprendere una crociata contro i turchi che dilagavano per l’Europa orientale e l’Africa del nord, minacciando i commerci e la cristianità in generale. Nella sua mente vagava sempre l’idea di lottare contro coloro che minacciavano la fede, chiunque essi fossero.
E in effetti, contro il volere dello zio Filippo II di Spagna che lo induceva alla prudenza, alla testa di un esercito formato per lo più da mercenari stranieri, si mise in marcia verso la città di Fez in Marocco, ma nella battaglia di Alcazarquivir fu sconfitto pesantemente, trovando la morte insieme alla maggior parte dei suoi uomini. Era il 4 agosto 1578, battaglia in cui persero la vita altri due sovrani, due sultani che si disputavano il trono in Marocco, Muley al-Mutawakil, alleato di Sebastiano I, e Abd el-Malik.
Una parte dei pochi sopravvissuti si diresse verso la cittadina di Arcila in cerca di rifugio, che per indurre gli abitanti ad aprire le porte finsero aver con loro anche il re. Ne nacque una leggenda che si propagò rapidamente per tutto il regno, una leggenda che diceva il re essere vivo e ritornato in Portogallo a riscattare il suo popolo nelle ore più difficili. Sorse così il Sebastianesimo.
La morte del regnante portoghese lasciò un paese in piena crisi, in bancarotta e senza successori. Fu il cardinal Enrico a prendere le redini del potere, solo per pochi anni, fino al 1580, anno della sua morte, dopodiché Filippo II inviò il duca d’Alba ad annettere il territorio alla corona spagnola.
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Piccola bibliografia sul Portogallo:
- José H. Saraiva, Storia del Portogallo, Bruno Mondadori, 2007
- Giuseppe Marcocci, L’invenzione di un impero. Politica e cultura nel mondo portoghese (1450-1600), Carocci, 2011
- Elia Boccara, In fuga dall’Inquisizione. Ebrei portoghesi a Tunisi: due famiglie, quattro secoli di storia, Giuntina, 2011











