Aug 232010
 

di Ivana Palomba

Pantalone

Pantalone

Comunque vadano queste elezioni il risultato finale vedrà pagare il solito pantalon, cioè il popolo. La locuzione “paga Pantalone”, eterno lamento del popolo, ha infatti il senso figurato di pagare per tutti senza trarre alcun beneficio.

Il lemma “pantalon” è voce dialettale veneziana molto popolare già agli inizi del ‘600 a indicare il popolo veneziano per le ragioni ben espresse dal Tassini nelle sue curiosità veneziane (1):

a) nome popolare corrotto di Pantaleone, medico e martire a Nicomedia nonché santo titolare di un’antichissima chiesa veneta che fu riedificata dalla famiglia Giordani nel 1009 sotto il dogato di Ottone Orseolo;

b) metafora di “pianta i leoni” per l’abitudine dei veneziani di mettere sulle terre di nuova conquista lo stemma pubblico del leone alato;

od ancora

c) dall’accezione negativa di scherno assunta nel tempo dalla caratteristica maschera veneziana di Pantalone figura del mercante onesto e bonario ma facile agli inganni.

Ricercare invece l’origine della locuzione significa intraprendere un viaggio affascinante nella storia per le linee interpretative proposte.

Secondo Cristoforo Pasqualigo, il detto “Pantalon paga per tutti” risalirebbe alla fine del XV sec., epoca delle guerre di Ferrara, Napoli e Pisa contro Francesi e Turchi, quando i costi incisero sulla ricchissima Venezia che pagò per tutti, rimanendo “asciutta di denaro”(2).

Per Cesare Musatti, la locuzione ha un’origine più recente risalente al periodo della caduta veneziana in cui circolarono molte caricature e satire. Infatti, dopo il trattato di Campoformio (17 ottobre 1797), che vedeva cedere la Serenissima all’Austria, si impose all’attenzione del pubblico una famosa caricatura che raffigurava una carrozza in uscita da villa Manin in cui i rappresentanti francesi e austriaci avevano appena firmato il protocollo d’intesa. Alle proteste dell’oste che inseguendo la carrozza reclamava il costo del vitto e dell’alloggio al grido di: “Chi pagherà?”, gli veniva risposto da Pantalone a cassetta: “Amigo, pago mi”(3).

Verrebbe da dire: Niente di nuovo sotto il sole.

© Ivana Palomba

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Bibliografia:
– 1. Giuseppe Tassini, Curiosità veneziane, vol.II, Filippi, 1863.
– 2. Cristoforo Pasqualigo, Raccolta di proverbi veneti, III ed. , Zoppelli, 1882.
– 3. Cesare Musatti, Motti popolari veneziani, Venezia 1904.

- Cesare Levi, Il vecchio “papà” della Commedia: Pantalone, Emporium, nov. 1914, pagg. 253-265.

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