Feb 232015
 

Frutti misti di Storia Moderna

Frutti misti di storia moderna, ebook
Che ruolo rivestirono gli ebrei nella storia dell’Europa? E in Amsterdam? Quali attività erano da loro praticate? Avevano una certa libertà religiosa e sociale? Chi era il rabbino Menasseh Ben Israel, che rapporto aveva con il pittore Rembrandt? Quanti erano coloro che risiedevano in quella città? Erano più sefarditiashkenaziti? Quando fu costruita la prima sinagoga?

Un appassionante tema che ci immette nella storia non solo degli ebrei, ma dell’Europa in generale. Uno degli argomenti di questo ebook.

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Feb 112015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Chi erano Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro? Hai mai sentito parlare di Juan Luis Vives? Che ruolo hanno avuto nell’umanesimo europeo? Che cosa Erasmo diceva di Vives? Che rapporto c’era fra l’olandese e l’inglese? Che cosa li legava?

Approfondiamolo in questo ebook insieme ad altri temi attinenti che riguardano un periodo storico davvero avvincente.

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Oct 222011
 

Dopo undici mesi d’assedio, Giustino di Nassau, comandante della piazzaforte olandese di Breda, consegna le chiavi della città agli assedianti spagnoli capeggiati dal genovese Ambrogio Spinola (1569-1630), esponente di una ricca e forte famiglia con interessi economici in Spagna. Giugno del 1625, l’esercito iberico ottiene una grande vittoria. Ricordo siamo in piena fase della guerra d’indipendenza dei Paesi Bassi.

Il pittore spagnolo Diego Velazquez (1599-1660) ne farà tema di uno dei suoi più riusciti quadri, La resa di Breda o Le lance (1634-35), una tela dove emergono e si palesano sentimenti in modo davvero notevole.

Con alle spalle un paesaggio desolato, devastato e pieno di fumi per incendi, Giustino di Nassau porge al nemico le chiavi di Breda, un gesto raffigurato con umiltà nell’intento di chinarsi rispettoso all’avversario, e, nello stesso tempo, Ambrogio Spinola conforta con una mano sulla spalla il nemico. La scena, a mio avviso avvolta in un delicato silenzio, è garbata e discreta, piena di umanità, se di umanità si possa parlare durante una battaglia, una scena in cui c’è ancora posto per una resa onorevole. L’elemento materiale che spicca fra tutti sono quelle lance alzate al cielo, sul campo destro del quadro per chi guarda, lance che spezzando la linea dell’orizzonte danno profondità e solennità all’insieme, lance che simbolizzano la forza delle truppe spagnole.

Diego Velázquez, La resa di Breda, 1634-35

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Jul 292011
 

Frutti misti di Storia Moderna

Frutti misti di storia moderna, ebook
Che importanza hanno avuto le spezie nell’economia europea e mondiale in generale? Da quali zone orientali provenivano principalmente? Chi erano i concorrenti degli spagnoli? Che prezzi si riportano dell’epoca? In quali porti spagnoli entravano i carichi?

Uno dei tanti temi di questo ebook che ci presenta uno dei tanti tasselli per entrare negli sviluppi dei commerci del Seicento, motore di spinta altresì sociale.

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May 172011
 

Una donna, una naturalista tedesca che, sfidando le consuetudini dell’epoca, ci ha lasciato preziose testimonianze sulla ricchezza della natura di terre lontane.

La storia investigata e raccontata dal punto di vista femminile entra in un’ottica diversa, in una dimensione che a volte discorda da quella maschile, magari per l’uso dell’istinto femminile che permette far notare particolari che agli uomini normalmente sfuggono. E ancor più quando sono storiche a raccontare le avventure femminili, le vicissitudini di quelle donne che spesso si lasciano nel dimenticatoio e che valgono quanto quelle dell’altro sesso. Fra le tante studiose degli ultimi decenni ricordiamo l’inglese Lisa Jardine, l’americana Natalie Zemon Davis e tante altre. Ed è proprio da quest’ultima che prendo spunto per accennare alla vita di una naturalista tedesca.

L’editore Laterza nel 1996 pubblicò un interessante libro della Zemon Davis, Donne ai margini. Tre vite del XVII secolo, in cui la studiosa s’interessa di tre figure femminili poco note, ma che rappresentano il carattere, il modus vivendi, la visione di un’epoca che vide l’essere umano incamminarsi verso un maggiore uso della ragione e una presa di coscienza scientifica. Una di queste:

Maria Sibylla Marian

Maria Sibylla Merian, nata a Francoforte nel 1647, era figlia di pittori, sposata a sua volta con un altro pittore. La sua passione erano i fiori, gli insetti, gli animali, amava vivere a stretto contatto con il paesaggio, con il territorio agreste, assistere in prima persona agli eventi della natura che si trasformano in continuazione. Separatasi dal marito nel 1685, si ritirò insieme alla madre e alle due figlie in una comunità di rigorosi spiritualisti – Labadisti – nei Paesi Bassi. Ben presto fu però infastidita dai troppi fanatismi – forte distacco dalle cose del mondo e abbandono di ogni tipo di ricchezza – che limitavano la sua passione a dipingere e di avvicinarsi alla scienza. Decise così andare a vivere ad Amsterdam, città di mentalità aperta e ben sviluppata economicamente, fino alla sua morte, avvenuta nel 1717.

C’è un rilevante evento nella sua vita che bisogna sottolineare: la curiosità, l’emozione a scoprire, a indagare, la condusse a cinquantadue anni, insieme alla figlia minore, nel Suriname, una colonia olandese sulla costa nordatlantica dell’America equatoriale. Lì, a Paramaribo, vicino a indigeni e schiavi provenienti dall’Africa, visse fra il 1699 e il 1701, epoca che le permise entrare in stretto contatto visivo con le più disparate specie di animali e fiori, dipingendo con somma cura tutto quanto attirava la sua attenzione.

Al ritorno in Olanda, pubblicò un bellissimo volume dal titolo Metamorfosi degli insetti del Suriname, del 1705, un libro riccamente illustrato con 60 tavole che saranno di grande aiuto a Linneo per la quantità di informazioni scientifiche che contenevano. Illustrazioni riccamente dettagliate, colorate, piene di palpitante vita, illustrazioni che descrivono l’esuberante esoticità della natura, una natura che si evolve, una natura dove tutto cambia, quasi in perenne metamorfosi, come la sua vita.

«Ha sessantadue anni, ma è una donna ancora assai vivace… e molto operosa, di maniere squisite». Così annotava nel suo diario, nel 1711, Zacharias Conrad von Effenbach, giovane studioso molto erudito, che era venuto dalla città natale di Maria Sibylla per rendere visita all’artista e naturalista, per comprarle libri e alcuni acquarelli. Ad Amsterdam, Maria Sibylla era ormai una figura di fama internazionale, un personaggio che era d’obbligo conoscere […]. Quando Pietro il Grande si recò in visita nella città, il suo medico fece sosta in Kerkstraat e acquistò alcuni dipinti per lo zar.” (1)

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Maria Sibylla Marian, Ananas con insetti

Maria Sibylla Marian, Metamorfosi

Maria Sibylla Marian, Metamorfosi di una farfalla, 1705

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1. Natalie Zemon Davis, Donne ai margini, Tre vite del XVII secolo, Laterza, Roma-Bari, 1996, pag. 205.

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(Rivisto e aggiornato 27 Giugno 2011)

Letture proposte:

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Dec 292010
 

Frutti misti di Storia Moderna

Frutti misti di storia moderna, ebook

Quando potremmo dire iniziare con più determinazione i commerci con l’Oriente e l’India in questo caso? Si avranno anche, oltre a scambi economici con i locali, interessi territoriali? Che rapporto c’era fra portoghesi e olandesi? Che cosa era la Compagnia olandese delle Indie orientali e che propositi aveva?

Uno dei tanti argomenti affrontati in questo ebook che ci aiuta a capire i rapporti mercantili con l’Oriente e il peso che ha avuto nello sviluppo dell’Europa.

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Aug 052010
 

Il Quattrocento, aspetti di un’epoca

Come funzionavano i mulini ad acqua? E quelli a vento? Che ruolo ebbero nelle economie del tempo? Dove apparve il primo mulino ad acqua? Fino a che epoca proseguirono con la loro funzione? Quale fu la vera e prima grande rivoluzione legata ad essi?

Uno dei temi di questo ebook che ci introduce nell’economia dell’epoca, che sebbene ancora primitiva e locale è base per lo sviluppo della società così come la viviamo oggi.

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Apr 052010
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Come si presentavano le vie di comunicazione prima della Rivoluzione industriale? Che importanza avranno nel Settecento i fiumi e i canali? Che incidenza avevano sul prezzo finale del prodotto?

Argomento di rilievo dell’epoca che ci porta nei dettagli che influirono nello sviluppo delle economie locali e nazionali, uno dei temi trattati in questo ebook che vale la pena approfondire per meglio comprendere l’insieme.

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Oct 112009
 

Il Seicento, lo abbiamo visto, è stato un secolo che alcuni studiosi hanno chiamato di crisi, crisi rispetto – anche, ma non solo – al Rinascimento del Quattro-Cinquecento, alla sua arte, ai suoi sviluppi politici ed economici.

Jan Steen, Gioiosa compagnia

Jan Steen, Gioiosa compagnia

Il Barocco sarà la caratterizzante di quegli anni, così come le monarchie assolutiste, lo sviluppo delle ricerche scientifiche, e via dicendo. Barocco che sarà diffuso in quasi tutta Europa, e diciamo quasi in quanto vi fu uno stato, un piccolo ma importante stato, in cui non prese piede, o quanto meno poco: l’Olanda.
Scrive Johan Huizinga nel suo La civiltà olandese del Seicento:

“Uno dei più forti impulsi del Seicento è di conformarsi alle norme stabilite, dottrinarie o politiche, plastiche o prosodiche. Dominano lo splendore e la dignità, la posa teatrale, la regola rigorosa e la dottrina chiusa; l’ideale è il deferente rispetto per la chiesa e per lo stato. La monarchia viene divinizzata come regime politico, mentre i vari paesi adottano come norma fondamentale di condotta uno sfrenato egoismo e arbitrio nazionalistico. Tutta la vita pubblica si svolge entro i canoni di un’ampollosa eloquenza che vuol essere presa per serietà assoluta. Magnificenza e ostentazione, con pomposo formalismo, toccano il culmine: La fede rinnovata si esprime plasticamente in figurazioni altisonanti e trionfali: Rubens, i pittori spagnoli, Bernini.”

Ma tutto ciò toccherà poco o nulla l’Olanda. A parte Joost van den Vondel (1587-1679), poeta e drammaturgo, di tendenze barocche, il resto si dedicherà a realizzare la quotidianità, come i pittori del genere, che rappresenteranno lo sviluppo economico e l’agiatezza della classe borghese dell’epoca. I Paesi Bassi in generale vivranno, durante quasi tutto l’arco del Seicento, un periodo di maturità davvero unica, basta dare un’occhiata alle tele di Jan Steen o di Jan Vermeer.

Grazie al commercio marittimo e alla forza della borghesia, l’Olanda sarà uno dei pochi stati europei a spiccare il volo e a differenziarsi dal resto del mondo. I mercanti saranno la classe più influente, così come i magistrati. Amsterdam, intorno alla fine del ‘500, poteva dichiarare ad alta voce di aver superato la Francia e l’Inghilterra per volume di scambi e per numero di navi. L’assolutismo non radicherà in quelle regioni, sia per la debolezza della forza nobiliare, che per quella dell’autorità centrale.
In tutto ciò salta alla vista un particolare, forse determinate, nella storia olandese del Seicento:

“Ciò che permise agli olandesi di dominare nel commercio internazionale non fu dunque un’organizzazione commerciale o una teoria economica progredita. Al contrario, si può dire che essi trassero giovamento proprio dalla mancanza d’ingerenza statale.” (J. Huizinga, La civiltà olandese del Seicento).

Le varie attività, come la produzione di aceto, di sale, di sapone, di zucchero, di tabacco, di lavorazione del ferro, del legno, della pietra, e via dicendo, non dovevano sottostare a restrizioni corporative, avevano dunque un margine di libertà superiore alla media europea. Punto di forza, così, della struttura, se di struttura si possa parlare, dello sviluppo economico di quel paese nordico, modello significativo.

Sarà nel ‘700 che l’Olanda attraverserà un periodo poco felice, a causa della guerra di successione spagnola.

Bartholomeus van der Helst, Banchetto della Guardia Civica di Amsterdam in celebrazione della Pace di Münster, 1648

Bartholomeus van der Helst, Banchetto della Guardia Civica di Amsterdam in celebrazione della Pace di Münster, 1648

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Aug 192009
 

Frutti misti di Storia Moderna

Frutti misti di storia moderna, ebook
Quale fu una delle conseguenze dell’aumento del numero delle pubblicazioni tramite i caratteri mobili gutenberghiani? Come reagì la Chiesa cattolica? E quella protestante? Che cosa avvenne in Francia, e a Ginevra? Come agevolò la stampa la diffusione delle idee di Lutero? In quali paesi si pubblicarono libri clandestinamente?

Un tema di primo piano nella Storia moderna, uno dei tanti trattati in questo ebook, che vale la pena studiare per meglio entrare nelle dinamiche religiose, e non solo, del tempo.

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