Con l’introduzione della stampa con i caratteri mobili gutenberghiani si agevolò la diffusione dei libri, passando da essere prerogativa dei ricchi, dei nobili ad essere presenti nelle case anche dei meno abbienti; il tutto con una certa lentezza.
La lettura, una volta ad alta voce per la poca disponibilità di testi, passò a essere a bassa voce, sussurrata, poi, infine, silenziosa. L’orecchio, l’udito, fu sostituito con l’occhio, la vista, sensi, questi, che partecipavano più di prima alla comprensione di uno scritto. Cambi che, sebbene sembrano essere di poco conto, hanno un’importanza enorme nel decifrare il nostro presente, presente in cui sta avvenendo un’altra rivoluzionaria mutazione: la lettura su uno schermo. Ma a noi interessa prendere in considerazione l’età storica Moderna, quella che va, più o meno, da metà-fine 1400 agli inizi del 1800.
Per meglio descrivere la lettura e i suoi comportamenti mi sono rivolto all’arte, a quegli artisti che hanno rappresentato scene di vita quotidiana, scene che ci mostrano come si leggeva.
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Ambrosius Benson, La Maddalena leggente, 1525 ca.
Del 1525 ca., questa tela di Ambrosius Benson (1495 ca.-1550) ci presenta una figura, la Maddalena, intenta a leggere con gli occhi un libro d’ore. Una lettura introspettiva, religiosa, una lettura dedicata ad approfondire la propria religiosità.
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Gerrit Dou, La lettura della Bibbia, 1645
Gerrit Dou (1613-1675), pittore olandese, ci dipinge due anziani, vicino una finestra, alle prese con la lettura di una Bibbia luterana. La donna legge, sembra sussurrare, i versetti della sacra scrittura, mente il vecchietto ascolta attento. Era solito nelle famiglie di religione protestante riunirsi e dedicare un tempo all’analisi della Bibbia.
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Pierre Louis Le Jeune Dumesnil, Le traitant, XVIII sec.
Pierre Louis Le Jeune Dumesnil (1698-1781) raffigura il banchiere Nicolas Beaujon, sdraiato su un divano, addormentatosi con un libro in mano. Notare che con un dito tiene il segno della pagina. La lettura silenziosa oramai è abito comune nel XVIII secolo.
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Jean Baptiste Camille Corot, Donna che legge, 1869
Cambiano i tempi, adesso, siamo oltre la metà dell’800, il libro si può portare ovunque, anche in campagna. In questa deliziosa scena illustrata da Corot (1796-1875), una fanciulla è assorta in una lettura introspettiva, una lettura che prende animo e corpo, che sembra isolarsi dal resto del mondo.