Mar 132013
 

Pagine e pagine si potrebbero scrivere con la storia delle monete, e allora di seguito qualche risorsa che potrebbe tornare utile.

- Medieval and Modern Coin Search Engine

- Coin Archives.com

- Wild Winds

- Società Numismatica Italiana

- Istituto Italiano di Numismatica

- American Numismatic society

- Museo Civico Archeologico di Bologna

- Digital Library Numis

Se conoscete qualche altro link, per favore, scrivetelo nei commenti, potrebbe giovare ad altri.

Segnalo inoltre alcuni volumi del nostro Carlo M. Cipolla che vale la pena leggere in quanto correlati con l’argomento del post:

- Storia facile dell’economia italiana dal Medioevo a oggi
- Storia economica dell’Europa pre-industriale
- Le avventure della lira
- Conquistadores, pirati, mercatanti. La saga dell’argento spagnuolo
- Il governo della moneta a Firenze e a Milano nei secoli XIV-XVI

Dec 072012
 

Proseguiamo dando dei consigli di lettura per entrare in certe dinamiche della Storia moderna, fatti eventi accadimenti che hanno le loro radici nel passato prossimo e remoto, più o meno lontano, in modo particolare nel Medioevo. E lo storico olandese Johan Huizinga (1872-1945) ce lo dimostra saggiamente nei suoi scritti.

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L’autunno del Medioevo è uno di quei libri che, all’epoca, diede una spinta a rivedere concetti tuttavia ancorati a una vecchia visione storica del periodo in discussione. Huizinga affermava che nel passato si cerca sempre “le origini del nuovo e vogliamo sapere in che modo sorsero i pensieri e le espressioni di una vita che si affermò pienamente in tempi successivi.” Così come i secoli XIV e XV sono “non già gli albori del Rinascimento, ma il tramonto del Medioevo“.

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Interessanti sono peraltro i suoi studi su una fertile epoca che interessò i Paesi Bassi, studi raccolti nel suo La civiltà olandese del Seicento. Epoca colma di eventi che hanno dato le basi alla moderna civilizzazione del nord Europa, basta ricordare personaggi quali Spinoza, Grozio, Rembrandt, e poi la Borsa di Amsterdam, il commercio, le colonie… E Huizinga parte dall’aspetto quotidiano per dare un buon affresco del paese in questione.

Nov 102012
 

Nel continuum della storia, il Medioevo riveste un’importanza da non sottovalutare, periodo da studiare attentamente per comprendere il percorso dello sviluppo delle idee che ci hanno portato all’oggi, idee da considerare nella loro complessità politica economica sociale culturale e via dicendo.

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E proprio Maometto e Carlomagno, dello storico belga Henri Pirenne (1862-1935) ci da un primo solido e valido approccio per immetterci in un’epoca, il VII sec., che lui considera cruciale, epoca dell’avanzata dell’islam verso occidente, epoca in cui proprio l’occidente inizia il suo declino, epoca, qualche secolo dopo, in cui Carlomagno ricerca l’idea di un’unità europea.

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Per meglio addentrarci nei giochi dell’economia, negli eventi sociali, Henri Pirenne ci regala Storia economica e sociale del Medioevo, volume necessario che ci porta a considerare e vagliare con cura gli accadimenti che segnarono l’inizio di un nuovo equilibrio sociale ed economico, dopo la caduta dell’Impero romano e l’incontro-scontro con l’islam. Accadimenti che non avvennero tragicamente e repentinamente, ma che hanno nel lungo continuum il loro sviluppo.

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Ancora valide sono le lezioni, poi raccolte in Storia d’Europa dalle invasioni al XVI secolo, che Pirenne tenne quando era prigioniero nel 1917 in Germania. Un libro che vale la pena leggere, un’opera che parte dalle invasioni barbariche, prosegue con la fine dell’impero romano, accenna a quello carolingio, alle crociate, per seguire con il Rinascimento.

May 162012
 

Una breve lista, che cercherò di aggiornare con una certa frequenza, sulla Storia del costume, con particolare attenzione all’età moderna.

 

- Carlo M. Belfanti, Civiltà della moda.

- Melissa Leventon, L’Abbigliamento nel mondo.

- M. Giuseppina Muzzarelli, Breve storia della moda in Italia.

- M. Giuseppina Muzzarelli, Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo.

- Giulia Mafai, Storia del costume dall’età romana al Settecento.

- Giulio Ferrario, Il costume antico e moderno in tutti i popoli della terra.

- Paul Poiret, Vestendo la Belle Époque.

- Patricia Rieff Anawalt, Storia universale del costume. Abiti e accessori dei popoli di tutto il mondo.

- Roberta Orsi Landini, Moda a Firenze 1540-1580. Lo stile di Eleonora di Toledo e la sua influenza.

- Auguste Racinet, The complete costume history.

 

May 072012
 

Famoso per i suoi studi sul marxismo, Edward Carr (1892-1982) fu uno storico e un giornalista inglese, fra l’altro vice-direttore del Times, che partecipò attivamente agli avvenimenti XX secolo come diplomatico.
Fra i suoi maggiori lavori ne ricordo due che vale la pena leggere e approfondire con attenzione.

Sei lezioni sulla storia è un volume che ogni studente di storia, ma non solo, dovrebbe tenere sempre a portata di mano, un testo che vale la pena leggere e rileggere, in quanto base fondamentale per comprendere il lavoro dello storico. Nelle sue “lezioni”, tenute nel 1961 all’Università di Cambridge, Carr, fra le altre cose, insisteva spesso che “Prima di studiare i fatti bisogna studiare lo storico che li espone”, storico non privo di influenze esterne.

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Particolarmente appassionato alla storia della Russia, di notevole mole è, difatti, la Storia della Russia sovietica, uno studio reso possibile grazie anche ad una buona quantità di materiale inedito che porta luce su eventi che ebbero forte rilevanza negli sviluppi politici ed economici dell’Europa contemporanea. Diceva Carr che la sua “ambizione è stata quella di scrivere la storia non degli eventi della rivoluzione (questi sono stati già riferiti da parte di molti altri autori) ma dell’ordinamento politico, sociale ed economico che è emerso da essa”.

Apr 172012
 

Il Settecento fu un secolo che vide aprire lentamente le porte alle future varie democrazie europee e americane. Con la fine della Guerra dei Sette anni, l’Inghilterra concentrò la sua attenzione nei paesi oltre Atlantico, terre dove, fra il 1775 e il 1783, le tredici colonie nordamericane diedero battaglia per la loro indipendenza dalla madrepatria. Una sconfitta che la stessa Inghilterra non si sarebbe mai aspettata.
Di seguito due libri che ci introducono nelle atmosfere sociali, politiche, economiche di quegli anni.

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La Rivoluzione americana vista con gli occhi di un contemporaneo dell’epoca, Richard Price (1723-1791) – Considerazioni sull’importanza della rivoluzione americana -, filosofo e predicatore britannico a favore delle rivendicazioni delle colonie inglesi d’America. L’illuminista Price si auspicava che le nuove idee di libertà, di pluralismo, di tolleranza, e via dicendo, potessero attraversare l’Atlantico ed essere di beneficio anche per l’Europa. E quando poi scoppiò la Rivoluzione francese, Richard Price fu un sostenitore.

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La Rivoluzione americana dello storico Guido Abbattista ci introduce nelle considerazioni commerciali, economiche, politiche, propone un quadro generale degli eventi che caratterizzarono la seconda metà del XVIII secolo. Libro necessario ed essenziale per capire gli intrecci internazionali, le dipendenze e interdipendenze di un continuum storico che ci porta nel presente.

Mar 262012
 

Sul Rinascimento in questo blog si è parlato a lungo, vi mando ad alcuni articoli (»»»qua) e a un ebook (»»»qua).
Non vi è penuria di testi per approfondire il periodo in questione, così copiosa è la letteratura in generale relativa ai secoli XV e XVI. Di seguito ne ho scelto due che lo trattano, anche ma non solo, da un punto di vista culturale.

Peter Burke, grande storico contemporaneo, con il suo Il Rinascimento europeo, centri e periferie, ci porta a scoprire quegli eventi che hanno caratterizzato non solo Firenze o Roma, ma anche Avignone, le Fiandre, la Svezia, la Polonia, i paesi dell’Europa settentrionale, insomma quelle periferie pur’esse, in un modo o l’altro e talvolta dopo anni o decenni, raggiunte e interessate dal risveglio dell’uomo delle arti delle lettere del sapere in generale. Un libro che affronta un periodo di solito trascurato, un tardo Rinascimento che va dal 1530 al 1630 circa, investigando fino a che punto il Rinascimento è entrato nel quotidiano vivere.

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Non è mai inutile sottolineare l’importanza di leggere Eugenio Garin, considerato uno dei più autorevoli storici della filosofia e della cultura umanistica e rinascimentale, studioso che ha messo in evidenza personaggi come Coluccio Salutati, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, che ha dato un valore culturale all’astrologia, e via dicendo. Dei suoi tanti studi segnalo La cultura del Rinascimento.
Scrive l’autore: “Il Rinascimento è, innanzitutto, un fatto di cultura, una concezione della vita e della realtà che opera nelle arti, nelle lettere, nelle scienze, nel costume…”, un movimento che cerca di distaccarsi dall’ambito religioso e vedere l’insieme in modo laico, il tutto, per noi, in un evidente continuum storico. E l’Italia sarà punto di nascita, sarà base da cui partirà una nuova forma di considerare e vivere la vita, sarà culla della moderna civiltà.

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