Aug 102015
 
Elisabetta I, per commemorare la sconfitta dell'Armada spagnola, 1588 ca.

Elisabetta I, per commemorare la sconfitta dell’Armada spagnola, 1588 ca.

Nella Storia qualunque particolare deve essere analizzato per meglio avvicinarsi, fra l’altro, alla personalità del personaggio che stiamo studiando, e non importa se possa d’acchito sembrare insignificante, ché una determinata epoca è fatta nondimeno di un’immensità di piccole circostanze che completano e le danno una certa visione d’insieme, basta, a mo’ d’esempio, leggere la prima lettera che la futura sovrana inglese ancora fanciulla scriverà al padre (»»qua).

Come tutti i regnanti della sua epoca, anche Elisabetta I (1533-1603) aveva i suoi palazzi in cui soggiornare a piacimento, o dove ricevere delegazioni e rappresentanti, o semplicemente per piacere. Ricordiamo brevemente il Castello di Windsor, Hampton Court, Richmond Palace, Greenwich Palace, Nonsuch Palace, la Torre di Londra, St. James Palace, Whitehall Palace, quest’ultimo sicuramente il più grande palazzo europeo del tempo con 1500 stanze, prima del suo incendio del 1698.

Non sempre però in buone condizioni:

A Hampton Court, un Natale, il maestro delle feste lottò impavidamente contro gli elementi. Preso dalla disperazione, a causa dei buchi nei muri e delle correnti d’aria alla finestre, ordinò al supervisore dei lavori di procurargli delle grandi tende «per evitare che vento e neve entrassero nella sala»”. (1)

Luoghi pieni di storia: in St. James Palace, per esempio, il 30 gennaio 1649 fu decapitato Carlo I, dando l’avvio al periodo di Oliver Cromwell, luoghi sempre allestiti per ricevere la regina e la sua corte in qualunque momento ella desiderasse. Corte i cui intrattenimenti potevano essere il gioco delle carte, le scommesse, la veggenza, il tennis, molto stimata la danza, mentre caccia ed equitazione erano prediletti nelle belle giornate primaverili o estive.

Una donna più austera rispetto al padre “spendaccione e festaiolo”, sovrana che, fin dai primi anni del suo insediamento, si sforzava riassettare le finanze dello stato, favorire lo sviluppo economico incentivando la produzione tessile e spingendo all’esportazione. Poco a poco imprenditori commercianti piccoli borghesi saranno motore del futuro progresso inglese, un’isola che vedrà, fra i tanti, artisti letterati pensatori del livello di Marlow, Shakespeare, Bacon…

Quando Elisabetta decideva spostarsi, al suo seguito vi erano sempre non meno di 40-50 persone fra dame di compagnia, guardie del corpo, servitù, oltre a una serie di cavalli, carrozze, insomma una grande comitiva al seguito. Le piaceva visitare il suo regno, era uno di quei personaggi vivaci, attivi, che spesso girovagava per città e villaggi, parlando con i suoi sudditi. Di seguito immagini di alcune sue dimore.

Hampton Court Palace, ai tempi di Enrico VIII

Hampton Court Palace, ai tempi di Enrico VIII

Nonsuch Palace, 1582

Nonsuch Palace, 1582

Whitehall Palace, 1647 ca.

Whitehall Palace, 1647 ca.

St. James's Palace 1816

St. James’s Palace 1816

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– 1.  Carolly Erickson, Elisabetta I. La vergine regina, Mondadori, 2000.

(Articolo già pubblicato il 22 febbraio 2008, corretto, ampliato e ripubblicato in data odierna)

Letture suggerite:

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Jul 112015
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Da quale ragionamento possiamo dedurre le cause del nuovo corso storico? Quando furono interrati quei semi che diedero tali frutti? E perché avvenne nel Settecento e non prima o dopo? Perché proprio nell’isola inglese? Che cosa pensava lo storico Toynbee di ciò che stava accadendo?

Un ebook che partendo dalle scoperte scientifiche del Seicento, accennando alla Gloriosa Rivoluzione, ci porta nelle dinamiche della Rivoluzione industriale, passando fra l’altro per Londra vista dagli ambasciatori veneziani e per le tele di William Hogarth.

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Jul 022015
 

Boton quiz

Abbiamo già parlato di Enrico VIII (»»qua), dedicandogli anche un quiz (»»qua). Approfondiamo l’argomento con altre sei domande che rivelano aspetti poco noti del sovrano inglese.

– 1. Quale delle sei mogli Enrico VIII chiamava “rosa senza spine”?
– 2. Chi fu il suo precettore, continuando a essere suo principale consigliere per lungo tempo?
– 3. Che cosa accadde nel 1536 che influì nella salute del sovrano per il resto della sua vita?
– 4. Che cosa era il “Valor Ecclesiasticus” voluto da Enrico VIII nel 1535?
– 5. Chi era Henry Fitzroy?
– 6. Una delle mogli di Enrico VIII era stata ambasciatrice, chi?

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Enrico VIII, moneta, Half Groat, XVI sec.

Enrico VIII, moneta, Half Groat, XVI sec.

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– 1. Catherine Howard, quinta delle sue consorti, che, malgrado le dolci parole del sovrano, fu poi fatta decapitare nel 1542 accusata d’infedeltà. Caterina aveva circa la metà degli anni di Enrico.
– 2. Thomas More, famoso umanista scrittore e politico dell’epoca. Tommaso fu anche insignito della carica di Lord Cancelliere, carica che non fu ostacolo alla sua decapitazione nel 1535, avendo rifiutato accettare la rottura con la Chiesa cattolica e l’annullamento del matrimonio di Enrico con Caterina d’Aragona.
– 3. Durante una “giostra” Enrico cadde dal suo cavallo che a sua volta precipitò sulle sue gambe, schiacciandole in modo serio e doloroso. Causa che gli procurò durante gli anni a venire forti mal di testa e ulcera agli arti inferiori. Da quel giorno, 24 gennaio 1536, il re iniziò a ingrassare notevolmente.
– 4. Fu una specie di indagine per classificare e quantificare i beni del clero cattolico, dopo esser stato lui nominato capo della Chiesa d’Inghilterra. Era un modo per valutare le relative tassazioni.
– 5. Figlio illegittimo di Enrico VIII e di una delle sue amanti, Elizabeth Blount, avuto nel 1519, figlio che cercava legittimare elevandolo a duca di Richmond e Somerset.
– 6. Caterina d’Aragona, moglie del deceduto fratello maggiore Arturo. La futura regina sarà ambasciatrice spagnolo in Inghilterra nel 1507. La prima ambasciatrice femminile in Europa.

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May 272015
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Che cosa avvenne socialmente con la Rivoluzione inglese del Settecento? Si può affermare esserci stata una certa rottura consuetudinaria nella famiglia? Che importanza aveva la trasmissione orale e che evoluzione ebbe verso la fine del secolo in questione? E gli usi e costumi che venivano da tempi immemorabili come si trasformarono?

Appassionante tema che ci porta nei dettagli sociali della spinta economica di fine XVIII secolo, uno dei temi affrontati in questo ebook.

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Apr 142015
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Che incidenza hanno avuto i caffè intesi come luoghi sociali nell’Inghilterra del XVII secolo? Di che cosa si parlava in quei posti? Chi erano gli abituali frequentatori? Dove, in che città inglesi, si diffusero per prima? Che differenza c’era con quelli francesi della stessa epoca?

Un prezioso argomento da approfondire, fra gli altri in questo ebook, che apre le porte alla condivisione della cultura dell’epoca, base per le spinte della imminente Rivoluzione industriale.

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Feb 112015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Chi erano Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro? Hai mai sentito parlare di Juan Luis Vives? Che ruolo hanno avuto nell’umanesimo europeo? Che cosa Erasmo diceva di Vives? Che rapporto c’era fra l’olandese e l’inglese? Che cosa li legava?

Approfondiamolo in questo ebook insieme ad altri temi attinenti che riguardano un periodo storico davvero avvincente.

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Mar 252014
 

Abbiamo trattato (»»qua) delle calzature del periodo rinascimentale, ‘400-‘500, e le abbiamo viste raffigurate in alcuni dei tanti dipinti europei dell’epoca. Ma come erano in realtà, come si sentivano al tatto? Ecco due immagini, grazie al MMA, in cui possiamo ben distinguere la loro forma, il loro essere, in questo caso, di cuoio, una bassa, l’altra alta allacciata: insomma potremmo quasi percepirle al tatto. Scarpe popolari fra il XV e XVI secolo provenienti da un sito archeologico lungo il fiume Tamigi nei pressi di Londra.

Scarpa inglese del XVI secolo

Scarpa popolare inglese del XVI secolo, a collo medio.

Scarpa popolare inglese del XVI secolo, bassa.

Scarpa popolare inglese del XVI secolo, bassa.

 

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Feb 252014
 

Francia XVIII secolo, illuminismo e rivoluzione


Che relazione c’è fra la decapitazione di Carlo I d’Inghilterra e la Rivoluzione francese? Era il sovrano inglese un monarca dedito all’assolutismo? Si potrebbe dire che le idee nate nell’isola oltremanica ebbero terreno fertile in Francia?

Uno dei tanti argomenti trattati in questo ebook che ci introduce, fra l’altro, in relazioni e interrelazioni storiche che vanno oltre i confini locali.

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Feb 012014
 
Il villaggio inglese di Coalbrookdale, culla dell'industria mineraria e metallurgica della prima rivoluzione industriale, nel Shropshire in una tela del 1801 di Philip James de Loutherbourg.

Il villaggio inglese di Coalbrookdale, culla dell’industria mineraria e metallurgica della prima rivoluzione industriale, nel Shropshire, in una tela del 1801 di Philip James de Loutherbourg.

La storia sembra accelerare il passo fra la metà e la fine del Settecento, un secolo che vide, fra l’altro, idee concretizzarsi, progetti prendere forma, scoperte e innovazioni migliorare un passato che oramai si spingeva su binari che lo avrebbero mutato strutturalmente in buona parte.

Lo sviluppo delle scienze del secolo anteriore aveva gettato le basi affinché ci fosse un passaggio da un’economia principalmente agricola, a un’economia che volgeva la vista verso una proto-industrializzazione avanzata. Le ottimizzazioni erano più veloci che nei secoli precedenti, ottimizzazioni che meccanizzarono sempre più il lavoro, preparando lo sviluppo del capitalismo e le sue conseguenze.

E, in un certo qual modo, possiamo affermare essere noi figli di quel secolo, di quei giochi economici che, poco a poco, hanno portato alla nascita della tecnologia come la concepiamo oggi, una tecnologia che globalizza oramai il nostro presente.

Vediamo di seguito una serie di articoli che ci trasportano nell’epoca in questione:

L’Inghilterra e la Rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale e la Gran Bretagna del XVIII secolo
Sulla Rivoluzione industriale del XVIII sec.
La rivoluzione industriale vista da Toynbee
La giornata lavorativa nel Settecento
Londra nel XVIII secolo
Prima Rivoluzione industriale, video

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Jan 092014
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Chi era William Hogarth? In che epoca visse? Perché sono importanti i suoi lavori? Che cosa desiderava rappresentare? Che cosa era la Carriera di una prostituta? E la Carriera del Libertino? Che cosa volevano denunciare? Quale suo libro si studia ancora oggi nelle scuole inglesi?

L’importanza di un artista nel descrivere le condizioni sociali dell’epoca in questione, uno dei tanti argomenti trattati in questo ebook che apre le porte alla Rivoluzione inglese del Settecento.

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