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L’America e Martin Waldseemüller

Il nome “America” sembra legato al cartografo tedesco Martin Waldseemüller (1470-1521). Nel 1507 costui redasse la prima mappa in cui figuravano in tal modo le nuove terre, in onore ad Amerigo Vespucci (1454-1512) – (»»»qua un’altra tesi).
Nel 1501, il navigante fiorentino, educato ai valori dell’umanesimo, aveva raggiunto il Brasile, proseguendo per la Patagonia, e certo che quei luoghi non potevano essere lembi di terre indiane, aveva compreso che si era alla presenza di un nuovo continente.
Difatti nelle sue lettere inviate a Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (1463-1503) aveva parlato di Novus Mundus.

Arrivai alla terra degli Antipodi, e riconobbi di essere al cospetto della quarta parte della Terra. Scoprii il continente abitato da una moltitudine di popoli e animali, più della nostra Europa, dell’Asia o della stessa Africa.

Lettere giunte sino a Waldseemüller, che pubblicò nel 1507 il resoconto dettagliato del viaggio di Amerigo, nome che compare nella prima carta geografica in cui s’inseriscono le recenti scoperte, separate dall’Asia e circondate dalle acque. Sembra sia stato un collaboratore del geografo tedesco, Matthias Ringmann (1482-1511), a proporre “America”.

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Mappa del mondo di Martin Waldseemüller in cui figura per la prima volta l'America.

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George Matthäus Seutter

Nato ad Augusta nel 1678, George Matthäus Seutter era figlio di un orafo. Dopo aver lavorato a Norimberga presso l’editore Johann Baptist Homann (1664-1724) come apprendista, nel 1710 fonda la propria casa editrice nella sua città di origine, indirizzandosi a produrre mappe, atlanti. Di lui ci restano una buona quantità di lavori che, sebbene non sicuramente originali – ricordiamo Augusta in quei tempi non avere una università -, rivestono una certa importanza per la conoscenza geografica del XVIII sec. Del 1725 è l’Atlante geografico o Descrizione accurata di tutto il mondo, in cui sono presenti 46 mappe, il Grande Atlante è del 1734 con 131 piante, mentre il Piccolo Atlante, del 1744, contiene 64 mappe. George muore nel 1757 a 79 anni lasciando l’azienda al figlio Albrecht Karl, al genero Conrad Tobbias Lotter (1717-1777) e al socio Johann Michael Probst, i quali continueranno ancora per altri cinque anni prima di dividersi. Di seguito alcune mappe.

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George Matthäus Seutter, America Meridionale e Settentrionale, 1730

George Matthäus Seutter, Europa, 1730

George Matthäus Seutter, Londra, 1750

George Matthäus Seutter, Barcellona, 1750


Johann Baptist Homann, un cartografo imperiale

Nato a Oberkammlach, paesino vicino Kammlach, oggi nella Baviera tedesca, Homann (1664-1724) all’età di 38 anni apre una casa editrice, occupandosi di atlanti e mappe: è il 1702, epoca in cui olandesi e francesi fanno da protagonisti nel campo delle carte geografiche. Norimberga lo ospiterà per il resto della sua vita. Prima di convertirsi al protestantesimo, intorno al 1687, era entrato in una scuola di gesuiti con il desiderio di diventare sacerdote domenicano. Nel 1707 diviene membro dell’Accademia delle Scienze di Berlino e, qualche anno dopo, 1715, è nominato Cartografo Imperiale dall’imperatore Carlo VI, nomina che gli comporta la privilegia impressoria, una specie di diritto d’autore che protegge le sue opere per un certo periodo di tempo. La sua azienda sarà una delle più forti della Germania, grazie ai costi mantenuti bassi e alla buona qualità del prodotto, non dimenticando l’attenzione per i particolari e i dettagli che caratterizzano le sue carte. Del 1716 è il suo lavoro maggiore, il Grande Atlante del Mondo.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1724, l’eredità passerà ai figli che continueranno sulla linea del padre.
Di seguito alcune sue mappe.

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Johann Baptist Homann, Mappa della Luna, 1707

Johann Baptist Homann, Planisferio terrestre, 1707


Francia e Paesi Bassi fra la fine del Medioevo e il Rinascimento, mappe

Due mappe per prendere visione dell’aspetto geo-politico della Francia e dei Paesi Bassi fra la fine del Medioevo e il Rinascimento.

I Paesi Bassi fra la fine del Medioevo e gli inizi del Rinascimento (XV-XVI sec.)

Francia, 1477.


L’Europa nell’Età moderna, cartografia

Quattro cartine dell’Europa attraverso i secoli XV, XVI, XVII, XVIII.

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Tratte da: euratlas.net


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