Il nome “America” sembra legato al cartografo tedesco Martin Waldseemüller (1470-1521). Nel 1507 costui redasse la prima mappa in cui figuravano in tal modo le nuove terre, in onore ad Amerigo Vespucci (1454-1512) – (»»»qua un’altra tesi).
Nel 1501, il navigante fiorentino, educato ai valori dell’umanesimo, aveva raggiunto il Brasile, proseguendo per la Patagonia, e certo che quei luoghi non potevano essere lembi di terre indiane, aveva compreso che si era alla presenza di un nuovo continente.
Difatti nelle sue lettere inviate a Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (1463-1503) aveva parlato di Novus Mundus.
“Arrivai alla terra degli Antipodi, e riconobbi di essere al cospetto della quarta parte della Terra. Scoprii il continente abitato da una moltitudine di popoli e animali, più della nostra Europa, dell’Asia o della stessa Africa.”
Lettere giunte sino a Waldseemüller, che pubblicò nel 1507 il resoconto dettagliato del viaggio di Amerigo, nome che compare nella prima carta geografica in cui s’inseriscono le recenti scoperte, separate dall’Asia e circondate dalle acque. Sembra sia stato un collaboratore del geografo tedesco, Matthias Ringmann (1482-1511), a proporre “America”.
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