Spagna, gli operatori di gioco online si lamentano per l’elevata pressione fiscale

L’alta pressione fiscale che colpisce il settore dei giochi online e le restrizioni cui sono sottoposti gli operatori per poter accedere alla liquidità fuori dalla Spagna “stanno agendo come freno” alla crescita di un settore che nel 2016 ha fatturato un totale di 10.900 milioni di euro euro, un +27.13% rispetto all’anno precedente.

E’ quanto ha dichiarato il presidente dell’Associazione Spagnola di Gioco Digitale (JDigital), Sacha Michaud (Playfulbet) e il responsabile per le Relazioni Istituzionali, Miguel Ferrer, durante l’incontro “5 anni di gioco regolamentato in Spagna. Opportunità e Sfide” organizzato da Kreab, che ha avuto luogo Martedì 20 giugno a Madrid.

Il responsabile per le Relazioni Istituzionali di JDigital ha osservato che il trattamento fiscale in Spagna non è uniforme ma varia a seconda della comunità autonoma in cui il giocatore risiede. Per esempio, la Comunità Madrileña e la Cataluña applicano una tassa sulle attività di gioco d’azzardo (IAJ) del 10%, rispetto al 25% in tutto lo stato. Ha inoltre sottolineato che in paesi come il Regno Unito (15%), la Danimarca (20%) e l’Italia (15%) la pressione fiscale è più bassa.

Secondo il presidente della Associazione Spagnola di Gioco Digitale (JDigital), l’industria del gioco online è, allo stato attuale, un settore “altamente regolamentato“, anche se non è “sufficientemente innovativo“. Ha inoltre aggiunto che nel 2017, cinque anni dopo l’entrata in vigore della legge di gioco che regola l’attività del settore online “ci sono pochissimi operatori redditizi” in Spagna. “La stragrande maggioranza soffre ancora delle perdite“.

Durante l’incontro, Miguel Ferrer ha presentato alcuni dati riferiti al settore del gioco online risalenti al 2016. Lo scorso anno si sono dedicate al gioco 6,9 ​​milioni di persone, il 41% in più rispetto al 2015, e il margine generato dal settore ha raggiunto 429 milioni di euro, un 34% in più rispetto all’anno precedente, secondo i dati della Direzione generale del gioco (DGOJ).

Ferrer ha sottolineato che il settore dei giochi online rappresentava il 27% del mercato dei giochi spagnolo nel 2015, fatturando il 5% in più rispetto al gioco presenziale. Attualmente, ci sono 51 operatori autorizzati in Spagna. Ha inoltre aggiunto che per gli operatori di gioco online, investire nelle promozioni è “vitale”. L’industria ha investito un totale di 226,5 milioni di euro in pubblicità, promozioni e sponsorizzazione durante l’anno 2016.

Per quanto riguarda il profilo degli utenti di giochi online, il responsabile delle Relazioni Istituzionali di JDigital ha evidenziato che la maggior parte sono uomini (83%), minori di 46 anni (87%). Di solito si tratta di giovani professionisti di medio-alto livello socioeconomico, esperti di nuove tecnologie, che vedono il gioco d’azzardo come un’attività per occupare il tempo libero.

Infine, ha elogiato tutti i processi di controllo implementati dai vari operatori, orientati sia alle persone più vulnerabili o ai minori, sia alla prevenzione di reati quali il riciclaggio di denaro o la frode.

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