La Remote Gambling Association pubblica le linee guida per un gioco online responsabile

La Remote Gambling Association pubblica le linee guida per un gioco online responsabile

La Remote Gambling Association, “la RGA”, che riunisce alcuni dei principali operatori internazionali di gioco online, ha pubblicato le linee guida sulle buone pratiche volte ad aiutare gli operatori di gioco online che stanno sviluppando o acquistando sistemi, a riconoscere i comportamenti problematici dei giocatori e interagire con i clienti identificati per affrontare possibili atteggiamenti a rischio.

Poiché gli operatori di gioco online hanno a disposizione una grande quantità di dati sui propri clienti, spetta loro utilizzare tali informazioni per combattere la criminalità e fornire un ambiente di gioco più sicuro per i propri utenti. Le linee guida elaborate dalla RGA si riferiscono principalmente al secondo aspetto, nonostante è risaputo che i modelli di gioco dei giocatori problematici e di coloro che utilizzano proventi illeciti possono risultare simili.

Basate sull’esperienza dei membri Rga e di altre parti interessate, le linee guida tengono conto delle ultime ricerche. Fanno riferimento a diverse aree quali politiche degli operatori, indicatori di danno, interazioni con i clienti, registrazione e reporting, formazione del personale e valutazione.

Clive Hawkswood, amministratore delegato della Rga, ha dichiarato che “i dati e l’analisi comportamentale non possono essere considerati come la pozione magica che risolverà tutti i problemi associati alla riduzione al minimo dei danni legati al gioco online”. “Tuttavia”, ha aggiunto, “il loro uso efficace si rivelerà sempre più vitale quando si cerca di raggiungere questo obiettivo. L’utilizzo dei dati in questo modo è ancora ai suoi esordi e qualunque cosa il settore faccia ora migliorerà indubbiamente con il beneficio di ulteriori ricerche e apprendimento condiviso. Nel frattempo abbiamo la responsabilità collettiva di usare ciò che sappiamo e possiamo fare, con il massimo effetto. Sebbene molti operatori abbiano già sistemi che vanno ben oltre quanto descritto in queste linee guida, speriamo che possano fornire un benchmark intersettoriale e un punto di partenza valido“.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *