Dec 292015
 

Non è mai vano sottolineare, giacché spesso si dimentica, che la Storia è una enorme ragnatela le cui relazioni e interrelazioni superano i confini locali, regionali, nazionali e si immettono talvolta con forza nella realtà europea e oltre, un modo per dire che ieri come oggi gli intrecci sono tali che parlare di nazionalismo o eurocentrismo è concetto superato (»»qua una serie di video). Ebbene, peculiare importanza ebbero i gesuiti nel continuum storico dell’Età moderna – certamente non solo -, in particolar modo nelle connessioni con i territori orientali, la Cina nel nostro caso. Vari furono coloro i quali partirono [segui leggendo]

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Dec 232015
 
Due libri su Carlo V e qualche considerazione

Non si può trattare Storia moderna se non si approfondisce la figura di Carlo V d’Asburgo (»»qua una serie di articoli), personaggio che ha dominato la scena europea della prima metà del XVI sec., un secolo che vedeva l’uomo uscire dal Medioevo ed entrare in una realtà che poco a poco lo condurrà nel mondo così come lo concepiamo oggi, un lungo percorso. Ebbene, l’imperatore del Sacro Romano Impero gioca un ruolo di primo piano nel panorama del tempo, reggendo le sorti di un vasto territorio tuttavia legato a vecchie strutture cosiddette feudali, e che raggiungeva i possedimenti di oltreoceano, [segui leggendo]

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Dec 172015
 
Le donne nell’età moderna: immagini

Quale fu l’importanza della figura femminile nella Storia? Quali erano i compiti che la “società” le assegnava? Quali esempi ci sono rimasti? “Il problema è che per molto tempo le donne non si sono sentite particolarmente elette a raccontare storie come gli uomini, forse perché da sempre relegate dalla società maschile, in ruoli stereotipati di madri, mogli, educatrici. Spesso alle donne è stata vietata la scrittura in quanto scelta di vita troppo audace.” (1) Non è mai vano sottolineare l’importanza dei ruoli della donna fra la fine del Medioevo e il Rinascimento, andando oltre in piena Età moderna, ruoli che andavano dall’essere [segui leggendo]

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Dec 142015
 

Nel continuum storico, il Trecento gioca un ruolo di tutto rilievo negli avvenimenti europei, e non solo, secolo di quel fine Medioevo che oramai è ben noto non aver nulla di “buio”. Il Trecento, pieno di accadimenti (ma quale secolo non lo è stato!), ha lasciato il segno per esser stati decenni di crisi, di peste, di cambi metereologici, di guerre, di passaggi da un modo di vivere a un altro, ma anche, come sottolinea il prof. Alessandro Barbero in questo video, anni che hanno aperto le porte al Rinascimento, a una certa crescita economica e sociale, a una “migliore” [segui leggendo]

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Dec 112015
 

Personaggio di rilievo nel panorama italiano ed europeo, mecenate, guerriero, politico, uomo del Rinascimento romano, Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere, nacque in Liguria, ad Albissola, nel 1443, eletto al soglio pontificio nel 1503 a sessanta anni. Morì a Roma nel 1513, anno in cui Machiavelli scrisse buona parte de Il Principe e Vasco Núñez de Balboa attraversava lo stretto di Panama: il mondo sarà ancor più piccolo e interconnesso! Giulio II rimane nell’immaginario collettivo per esser stato un “guerriero”, per indossare quella corazza che ci ricorda il film Il tormento e l’estasi (1965) che tratta della vita di Michelangelo, artista a [segui leggendo]

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Dec 072015
 
Dubrovnik, scoprire altrimenti una vecchia città

Viaggia lento verso sud, le curve della strada costiera, che va da Split – dove ero alloggiato – fino a Dubrovnik, non permettono andare oltre i 60-80 km. l’ora. L’autobus è comodo, c’è finanche il wifi gratis che ti permette sbirciare di tanto in tanto i tuoi interessi in rete. Il panorama è idilliaco, fra un verde intenso che ricorda la macchia mediterranea e un mare color verde corallo, un Adriatico ancora incontaminato da queste parti. Non bene pro toto libertas venditur auro, ovvero La libertà non si vende per tutto l’oro del mondo, diceva il motto della città in [segui leggendo]

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Dec 022015
 
Biglietti da visita inglesi del ‘700, immagini

Come erano i primi biglietti da visita inglesi, che forma avevano? Chi usualmente li adoperava? Che ruolo giocavano nella società del Settecento? Che cosa raffigurava, per esempio, quello del tipografo George Beacher? In un’epoca in cui iniziava a crearsi una certa concorrenza, dove gli stessi servizi e prodotti potevano esser venduti a poche centinaia di metri di distanza, era importante e fondamentale distinguersi vuoi per un vasto assortimento di merce, vuoi per prezzi abbordabili, vuoi altresì per una buona reputazione. È Daniel Defoe, autore del ben famoso Robinson Crusoe, che suggerisce, nel suo The Complete English Tradesman del 1726, come [segui leggendo]

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Nov 282015
 
5 congiunture nell’Italia di fine ‘400 prima metà ‘500 e una frottola

“… d’improvviso, tra il 1494 e il 1538 sull’Italia si abbatterono i cavalieri dell’Apocalisse. Il Paese divenne campo di battaglia di un conflitto internazionale che coinvolse Spagnoli, Francesi, Germanici. Con la guerra vennero le carestie, le epidemie, le distruzioni del capitale e le interruzioni dei traffici…” (1) L’Italia dell’Umanesimo e del Rinascimento fu altresì terra di conquista e battaglie fra la fine del XV secolo e la prima metà del XVI, fino alla pace di Cateau-Cambrésis del 1559 che metteva d’accordo, in un certo qual modo, Francia e Spagna, quella Francia di Carlo VIII che era sceso fino a Napoli [segui leggendo]

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Nov 252015
 
Giovanni Battista Piranesi e il Rovinismo

“Molti pittori di genio sono stati anche architetti; pochissimi hanno pensato unicamente in termini di architettura nella loro produzione dipinta, disegnata o incisa.” (1) Artista poco conosciuto, Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) incarna in Italia la corrente nata oltralpe, fra Germania Francia Inghilterra, chiamata Rovinismo, ovvero rappresentazione della decadenza storica di un luogo, di una particolare realtà locale, ovvero ancora raffigurazione delle rovine vere e proprie come testimonianza di un passato. E ciò fece, certamente non solo, il nostro Piranesi, con qualche punta di pre-romanticismo, nel riprodurre i resti le vestigia i ruderi di una Roma in completo degrado, una città [segui leggendo]

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Nov 212015
 

“… parlare di cultura non vuol dire parlare di una cosa astratta, lontana dalla realtà, ma vuol dire parlare di dati concreti, cioè di cose che sono la formazione delle nostre identità…” (P. Daverio) Nella storia concorrono le più disparate materie con il fine di offrire un quadro quanto più completo e veritiero dell’epoca che ci accingiamo a studiare, vuoi la filosofia la letteratura la scienza la geografia, la musica, così come, certamente non ultima, l’arte. Un dialogo necessario per entrare nelle dinamiche di un continuum storico che ci coinvolge ancor oggi, e che talvolta si presenta pieno di relazioni [segui leggendo]

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