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La ghigliottina nella Rivoluzione francese
Tre libri sulla storia della moda
Alfonso II d'Este aveva  “... una celega beretina vecchia...”
Vittorio Alfieri, Della tirannide
Aspetti e volti dell’intolleranza nell’età della Controriforma, prof.ssa Elena Bonora, video
La Lonja de la seda o Loggia dei mercanti, Valencia
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Tre libri sulla storia della moda

Tre libri sulla storia della moda

Potremmo azzardare dire che nella storia del costume c’è altresì la storia dell’evoluzione umana, dalle caverne africane agli odierni grattacieli americani, dalle case condominiali inglesi di fine Settecento ai villini estivi mediterranei degli anni ’70 del Novecento, dal semplice drappo che copre il corpo dei romani agli elaborati vestiti barocchi dell’epoca di Luigi XIV fino

Alfonso II d'Este aveva  “... una celega beretina vecchia...”

Alfonso II d’Este aveva “… una celega beretina vecchia…”

di Floriana Guidetti Nell’Inventario Testamentario dei Beni di Alfonso II d’Este (1), morto a Ferrara nel 1597, riferendosi alle “barche et robbe diverse trovate nell’arsenale di San Giorgio e Lagoscuro” (2), nell’elenco dei vari beni, al 3447 si legge appunto di questa célega, trovata insieme a “un panno verde avolto in una stuora, due carieghe

Parole e storia: il Marsala

Parole e storia: il Marsala

di Ivana Palomba Il Marsala, questo vino siciliano, dolce e forte come la terra da cui origina, che esprime la macchia mediterranea, la salinità del mare, gli agrumi, le erbe officinali ha avuto un ruolo fondamentale, anche se indiretto, nello sbarco dei Mille in Sicilia. Correva l’anno 1860, l’11 di un maggio gravido di eventi

Selfie, autoritratti ieri e oggi

Selfie, autoritratti ieri e oggi

Robert Cornelius (1809–1893), di origine olandese, fu uno dei pionieri della fotografia negli Stati Uniti, un ragazzo intraprendente che dalla fotografia passerà a dirigere l’azienda familiare che si dedicava all’illuminazione a gas, lui amante della chimica. Ebbene, questo giovane, che tentava perfezionare il dagherrotipo, sembra esser stato il primo, nell’arte fotografica, a farsi un autoscatto:

Il famoso “pane intorto” ferrarese

Il famoso “pane intorto” ferrarese

di Floriana Guidetti Vale la pena soffermarsi un attimo su una ‘curiosità’, se così la vogliamo chiamare, riguardante il famoso ‘pane intorto’ che ha segnato la nascita del celebrato (giustamente!) pane ferrarese, creando le premesse per la ciupéta (coppietta), formata da due ‘panetti’ attorcigliati e accostati, una ‘coppia’ insomma. È tradizione consolidata che la prima

Perché ‘spianare la sfoglia’ in dialetto ferrarese si dice ‘tiràr la spója’

Perché ‘spianare la sfoglia’ in dialetto ferrarese si dice ‘tiràr la spója’

di Floriana Guidetti Intanto diamo soddisfazione a quanti, ora anziani, in età scolare saranno stati severamente sgridati a scuola quando usavano parole prese dal dialetto e trasferite, secondo il loro ingenuo buon senso, nella forma che pensavano corretta in italiano. Così usando i termini: spoglia, pevere, mollena, piriotto, renga, scarane, formento, solaro, strazzi, cavedoni, mogliette,

La lavandaia di Chardin e l'aura di Walter Benjamin

La lavandaia di Chardin e l’aura di Walter Benjamin

Il cammino tecnologico è giunto a tal punto che basta avere un computer e una connessione internet per ammirare le più belle opere d’arte, facendo sì che spazio e tempo si identifichino con un presente che permette meglio raccogliere le memorie del passato. Sicché, per assaporare i lavori di un dato pittore, basta giocare con

Parole e storia: L’esercito di Franceschiello

Parole e storia: L’esercito di Franceschiello

di Ivana Palomba Il modo di dire “essere l’esercito di Franceschiello”, patrimonio del nostro lessico, ha un significato dispregiativo volendo significare “un reparto, un’istituzione dissestata, disorganizzata senza disciplina, né mezzi.”[1] Mai modo di dire fu più ingiusto, perché nel crollo del regno borbonico fu proprio l’esercito col suo valore e fedeltà, morale e politica, a

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