May 082013
 

Con un patrimonio di oltre 14.000 volumi, la Biblioteca Carlos Castro Saavedra di Medellin custodisce la memoria storica antioqueña. E in effetti tutti i libri pubblicati da un autore antioqueño o da un editore antioqueño o su tema antioqueño, per legge, una copia deve essere depositata proprio in quegli archivi.
Per tal motivo riveste un’importanza davvero unica e particolare, essendo ponte tra il passato e il presente, legame indissolubile che serve a mettere in evidenza la memoria le tradizioni il passato di un dipartimento che in questi ultimi anni è proiettato solidamente verso un futuro che lo vede protagonista.

Di seguito un video che ci mostra le varie sale, grazie alla bibliotecaria Emilse Cardona.

YouTube Preview Image

*****

»»»aquí en español.

May 082013
 

Con un patrimonio de más de 14.000 volúmenes, la Biblioteca Carlos Castro Saavedra de Medellín es la depositaria de la memoria histórica Antioqueña. De hecho, por ley, se deberá dejar una copia de todos los libros publicados por un autor o un editor Antioqueño o sobre tema Antioqueño.
Por esta razon, la biblioteca es de gran importancia, ya que es el puente entre el pasado y el presente, legado indisoluble que sirve para poner en relieve las tradiciones, la herencia y los recuerdos de un departamento que en los últimos años ha sido proyectado sólidamente hacia un futuro en el cual es ya protagonista.

A continuación, un video que nos muestra las distintas salas, gracias a la bibliotecaria Emilse Cardona.

YouTube Preview Image

*****

»»»qua in italiano.

May 072013
 

Conosciamo già Juan de la Cosa (1450 circa-1510), navigante spagnolo che, fra i suoi tanti viaggi, partecipò alla prima attraversata dell’Atlantico con Cristoforo Colombo sulla Santa Maria.
Ciò che desidero sottolineare è la sua mappa del 1500, in cui per la prima volta si raffigura il continente americano (le terre fino ad allora visitate) visto da una persona, lui, che prese parte alle scoperte.
Realizzata interamente a mano, e non impressa, al suo ritorno a Cadice, forse per i re cattolici Isabella e Ferdinando, o forse ancora per qualcuno della loro corte, è stata elaborata su due pergamene, mappa in cui si rappresentano le recenti esplorazioni, suggerendo, Juan, che le due americhe fossero unite.
Le coste africane, così come l’Europa e il Mediterraneo, sembrano essere state correttamente, per le conoscenze dell’epoca, disegnate, mancanti invece certe zone dell’Asia.
Riccamente decorata, è di un immenso valore storico (»»»qua).

Mappamondo di Juan de la Cosa, 1500

*****

Letture suggerite:

- David Buisseret, I mondi nuovi. La cartografia nell’Europa moderna, Sylvestre Bonnard, 2004.
- Juergen Schulz, La cartografia tra scienza e arte. Carte e cartografi nel Rinascimento italiano, F. C. Panini, 2006.
- Francesca Fiorani, Carte dipinte. Arte, cartografia e politica nel Rinascimento, F. C. Panini, 2010.

May 042013
 

Pistoia, Dialoghi sull'uomo, IV edizione, 2013Inizia fra qualche giorno, 24-25-26 maggio 2013, la IV edizione di Pistoia, Dialoghi sull’uomo, evento cui sono particolarmente legato, giacché presente in una città a me cara.

Stavolta il tema è “L’oltre e l’altro. Il viaggio e l’incontro”, un tema che mi riguarda, giacché come nomade, come viaggiatore instancabile, analizza i vari aspetti culturali dell’essere.
Argomenti come Professione giramondo di Tony Wheeler e Gabriele Romagnoli, o Il viaggio: andata o ritorno di Claudio Magris, e ancora Lontano da dove? Diverso da chi? Il viaggio e l’immaginario di Marco Aime, Viaggiatori e antropologi nello sguardo dei nativi di Adriano Favole, e via dicendo, temi da non perdersi assolutamente per entrare nelle nostre dinamiche ancestrali, noi, popolo nomade da sempre, fin dalla comparsa su questa terra.

Non perdetevi un evento culturale che potrebbe cambiare il vostro modo di vedere la vita!

»»» qua scaricare il programma
»»» qua potete comprare i biglietti online
»»» qua iscrivervi alla newsletter

May 022013
 

Emilse Cardona, Biblioteca Carlos Castro Saavedra, MedellinBibliotecaria orgogliosa della sua attività, Emilse Cardona lavora nella Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra di Medellín, in un edificio, il Palacio de la Cultura “Rafael Uribe Uribe”, che conserva le memorie di una terra legata alle tradizioni, alla storia, al proprio passato, terra che “beneficia” dei ricordi per proiettarsi con successo in un futuro che già la vede protagonista (»»»qua, »»»qua).

*****

- Ci può dire come si svolge il suo lavoro nella Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra di Medellin, di che cosa si occupa, e com’è una sua giornata tipica?

Il mio lavoro nella Biblioteca Dipartimentale Carlos Castro Saavedra adempie funzioni ausiliarie, ma in realtà presto servizio a un pubblico speciale e diverso, questo perché la biblioteca è a carattere “patrimoniale”. In questo luogo si conserva parte della memoria del nostro territorio Antioquia; le sue origini e le informazioni di 125 comuni che lo compongono.

Inoltre, il Ministero della Cultura della Colombia (Biblioteca Nacional de Bogotà) ha assegnato a questa biblioteca la funzione di essere Deposito Legale (Legge 44 del 1993), questa legge in poche parole dice che tutti gli editori e scrittori di Antioquia devono depositare una copia delle pubblicazioni in questa biblioteca, con il fine di preservare la memoria del nostro territorio. Ci sono tre condizioni per lasciare un lavoro in Deposito Legale: trattare argomento antioqueño, essere autore antioqueño, essere editore antioqueño. Se si compie uno di questi tre requisiti, si può consegnare il lavoro. Deve essere stampato in più di 100 copie.

In questo modo la biblioteca possiede una gran ricchezza, formandosi una unione tra il passato e il presente.

Precisazione: in biblioteca ci sono inoltre libri di medicina, diritto, letteratura, sociologia, questo perché i principali editori delle università ci stanno inviando la loro produzione.

- Qual è il ruolo del bibliotecario oggi e com’è cambiato rispetto, per esempio, a una ventina di anni addietro?

Il ruolo del bibliotecario è servire da mediatore all’usuario; il suo lavoro è essenziale perché è colui che conosce il materiale ed è responsabile affinché le informazioni raccolte possano giungere ai visitatori. Penso che deve avere un certo carisma, trattare con grande rispetto a tutte le persone e cercare di soddisfare le loro esigenze, di tal maniera li seduce affinché si sentano sicuri percependo che questo posto è per loro.

Inoltre deve mantenere il materiale in ordine ed essere attento alle non conformità al fine di migliorare giorno per giorno.

Il ruolo del bibliotecario è sì cambiato rispetto a venti anni fa. Ora c’è la tecnologia e deve essere aperto alle mutazioni per utilizzare le due alternative (formati fisici e virtuali).

- In che modo le biblioteche potrebbero attrarre l’attenzione del cittadino per farlo partecipare attivamente agli eventi che questa organizza?

I formati menzionati prima sono complementari, e soprattutto in una biblioteca “patrimoniale” dove vengono tanti ricercatori (studenti di antropologia, architettura, diritto, storia, ecc), si deve fare enfasi che il materiale consultato nei libri fisici, non si trova da nessun’altra parte e che il nostro ruolo non è solo di tenere i libri, ma coinvolgerli in eventi come forum, presentazioni, incontri, dove il professionista manifesta l’importanza del patrimonio e ciò che è cultura. Evidenziare il “nostro”, dare un senso di appartenenza, conservare e valorizzare anche quelle cose che posseggono gli altri.

- Che ruolo ha la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra di Medellin nella società medellinese?

Il ruolo della Biblioteca Dipartimentale Carlos Castro Saavedra di Medellín è di ricevere, conservare e custodire il materiale bibliografico che entra per deposito legale. Si deve informare costantemente il pubblico della nostra funzione affinché ci invii il materiale pubblicato.

Così, la biblioteca diventa un vero tesoro che trascenderà le epoche e servirà di sito di riferimento per tutte le generazioni.

- Crede che, nell’epoca di internet, le biblioteche hanno ancora un senso? Non pensa siano superate?

Sì, le biblioteche hanno ancora un senso, perché soprattutto in questi paesi, non tutti hanno accesso a Internet, e ci sono informazioni e una storia di vita quotidiana che non trova riscontro in Internet.

- Si parla di e.book, le biblioteche sono pronte ad ospitare, e in che modo, questi testi in versione digitale?

In Colombia l’e.book è qualcosa di nuovo per molti, inoltre non si hanno direttrici dalla Biblioteca Nazionale di Colombia, su come dovrebbe organizzarsi il deposito legale. E sì, sarebbero disposte a riceverli ma avendo politiche chiare sulla loro sistemazione. Poi ci sono i costi, non tutti possono accedere a questa tecnologia perché molti di questi e.book sono ospitati su siti web dove si deve pagare.

Ho chiesto (»»»qua) ai miei lettori di farle alcune domande. Fra le tante ne riporto due.

- Perché fa questo lavoro? È felice?

Faccio il mio lavoro con passione e perché ho deciso, ho studiato tecnologia di gestione aziendale e lavorato in produzione commerciale e di servizio, ma tutta la mia vita ho amato la lettura e libri. La vita mi ha presentato l’opportunità di lavorare in biblioteca e ho cambiato. É stato molto gradevole, sono felice soprattutto ora che sono a contatto con un pubblico così vario, è stato un apprendimento meraviglioso sia personalmente sia intellettualmente.

- Qualche statistica sui suoi frequentatori (sesso, età, livello d’istruzione, testi preferiti).

Vengono molti studenti (più uomini che donne), universitari che studiano storia, antropologia, architettura, quasi tutte le discipline. I testi preferiti sono quelli di storia di Antioquia e i suoi municipi, architettura, economia, mezzi di trasporto e personaggi che hanno costruito Antioquia.

Vengono uomini già adulti a leggere giornali e riviste, giovani a utilizzare Internet e per informarsi, è bloccato youtube e facebook.

Qui ci visitiamo peraltro molti turisti da tutto il mondo, per essere in un edificio storico, nel “Palazzo della Cultura Rafael Uribe Uribe“.

*****

»»»qua in spagnolo.

May 022013
 

Emilse Cardona, Biblioteca Carlos Castro Saavedra, MedellinBibliotecaria orgullosa de su actividad, Emilse Cardona trabaja en la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra de Medellín, en un edificio, el Palacio de la Cultura “Rafael Uribe Uribe”, que conserva los “recuerdos” de una tierra vinculada a las tradiciones, a la historia, a su pasado, una tierra que se “beneficia” de la memoria para proyectarse con éxito en un futuro en donde es ya protagonista (»» »aquí, »»»aquí).

*****

- ¿Puede decirnos cómo realiza su trabajo en la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra de Medellín, cuales son sus funciones, y como es su día típico?

Mi trabajo en la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra es cumpliendo las funciones de auxiliar, pero en realidad es estar prestando servicio frente a un público especial y muy diverso, esto porque la biblioteca es de carácter patrimonial. En este sitio se conserva parte de la memoria de nuestro territorio Antioquia; sus orígenes e información de 125 municipios que lo componen.

Además, el Ministerio de Cultura de Colombia (Biblioteca Nacional de Bogotá), asignó a esta biblioteca la función de ser Depositaria Legal (Ley 44 de 1993), esta ley en resumen dice que todo editor y escritor antioqueño debe entregar una copia de lo producido a esta biblioteca, con el fin de conservar la memoria de nuestro territorrio. Existen tres condiciones para depositar una obra en Depósito Legal: que sea tema antioqueño, autor antioqueño, editorial antioqueña. Si cumple una de estas tres caracteristicas, aplica para entregar la obra. Debe haber impreso más de 100 copias.

De esta forma la biblioteca posee una gran riqueza porque se forma un paralelo entre lo pasado y lo presente.

Nota aclaratoria: en la biblioteca se encuentran libros de medicina, derecho, literatura, sociología, ésto porque las principales editoriales de las universidades nos estan enviando su producción.

- ¿Cuál es el papel del bibliotecario y cómo ha cambiado, segun Usted, hoy en día en comparación con hace veinte años?

El papel del bibliotecario es servir al usuario como mediador; es básico su trabajo porque él es quien conoce la colección y es el responsable de que la información que allí se tiene, pueda llegar a los visitantes. Pienso que debe tener cierto carisma; tratar con mucho respeto a todas las personas y tratar de satisfacer sus necesidades, de esta manera lo seduce para que sienta confianza y sienta que ese lugar es para él.

Por otro lado debe mantener ordenado el material y estar atento a las no conformidades para mejorar día a día.

El papel del bibliotecario sì ha cambiado en comparación de hace veinte años. Ahora está la técnología y debe estar abierto a los cambios para utilizar las dos alternativas (formatos físicos y virtuales).

- ¿Cómo pueden las bibliotecas atraer la atención del ciudadano para hacerlo participar activamente en los eventos que esta organiza?

Los formatos mencionados anteriormente son complementarios, y sobre todo en una biblioteca patrimonial donde vienen tantos investigadores (estudiantes de antropología, arquitectura, derecho, historia, entre otros), se debe hacer énfasis en que el material que se consulta en los libros físicos, no lo encuentran en ninguna parte y que nuestra función no es solamente de guardar libros sino hacerlos partícipes de eventos como foros, conversatorios, reuniones donde cada profesional manifiesta la importancia del patrimonio y lo que es cultura. Hacer sentir lo nuestro, tener sentido de pertenencia, conservar, y valorar también aquellas cosas que poseen los demás.

- ¿Qué papel juega la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra de Medellín en la sociedad paisa?

El papel de la Biblioteca Departamental Carlos Castro Saavedra de Medellín es de recibir, conservar y custodiar el material bibliográfico que ingresa por Depósito Legal. Constantemente se debe informar al público de nuestra función para que nos envíen el material producido.

Así, la biblioteca se convierte en un verdadero tesoro que trascenderá épocas y servirá de sitio de consulta para todas las generaciones.

- ¿Cree Usted que, en la era de Internet, las bibliotecas aún tienen sentido?

Sí, las bibliotecas aún tienen sentido porque sobre todo en estos paises, no todo el mundo tiene acceso a la Internet y existe una información y una historia del diario vivir que no está plasmada en la Internet.

- ¿Se habla de e.book, las bibliotecas están dispuestas a acogerlos, y cómo, de que forma?

En Colombia el e.book es algo novedoso para muchos, incluso no se tienen directrices de la Biblioteca Nacional de Colombia, de cómo sería su Depósito Legal. Y sí estarán dispuestas a acogerlas pero teniendo unas políticas claras de su manejo. Por otra parte están los costos, no todos pueden acceder a dicha tecnología porque muchos de éstos e.books son alojados en sitios de la Web donde hay que pagar por ello.

Estas son algunas preguntas que mis lectores quisieran hacerle»»aquí).

- ¿Por que hace este trabajo. Es feliz haciendolo?

Hago mi trabajo por pasión y porque lo decidí, yo estudié tecnología administración comercial y trabajé en empresas comerciales de producción y servicios, pero toda la vida he amado la lectura y los libros. La vida me presentó la oportunidad de trabajar en biblioteca y cambié. Ha sido muy agradable, he sido feliz sobre todo ahora que estoy frente a un público tan diverso ha sido un aprendizaje maravilloso en lo personal e intelectual.

- Algunas estadísticas sobre sus usuarios (sexo, edad, nivel de educación, textos favoritos).

Llegan muchos estudiantes (mas hombres que mujeres), universitarios que estudian historia, antropología, arquitectura, casi todas las disciplinas. Los textos favoritos son los de historia de Antioquia y sus municipios, arquitectura, empresas, medios de transporte y personajes que han constituido a Antioquia.

Vienen hombres en edad adulta a leer la prensa y revistas, jovenes a utilizar el internet y realizar consulta (está bloqueado el youtube y el facebook).

Acá nos visitan también muchos turistas de todo el mundo por estar en un edificio patrimonial “Palacio de la Cultura Rafael Uribe Uribe”.

*****

»»»aquí en italiano.

Se ami la cultura,

iscriviti alla Storia Moderna Newsletter ↓

e scarica gratis la monografia

"La rivoluzione di Gutenberg"

→ → più di 300 affezionati lettori ricevono settimanalmente la newsletter, unisciti a loro.