Cosa sono i tatuaggi intelligenti?

L’arte del tatuaggio ha origini antiche anche se la sua scoperta risale “solamente” all’ormai lontano 1744, quando il Capitan James Cook rientrando dal suo viaggio nell’Oceano Pacifico, portò con sé il Principe Indigeno OMAI, al fine di far conoscere al mondo occidentale quest’arte sconosciuta.

La testimonianza più antica risale invece al 1991, anno del ritrovamento della mummia Ötzi o uomo di Similaun. Gli scienziati ritengono che sia vissuto circa 5300 anni. Il team di ricerca dell’Eurac, l’Accademia Europea di Bolzano, ha mappato tutti e 61 tatuaggi presenti sul corpo dell’uomo rinvenuto sulle Alpi Venoste, al confine tra Italia e Austria. Che si tratti di motivi religiosi, culturali o storici, il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture ed ha accompagnato l’uomo per gran parte della sua esistenza.

Ma potrebbero rivestire un ruolo importante anche nell’imminente futuro nonostante la trasformazione che subiranno in seguito ai progressi tecnologici. Ad esempio, presso l’Istituto Tecnologico del Massachusetts (MIT), un’equipe di ricercatori, in collaborazione con Microsoft, sta lavorando da tempo alla creazione di un tatuaggio tecnologico temporaneo con cui controllare dispositivi a distanza e fare molto altro svolgendo funzioni da touchpad. Il tatuaggio tecnologico si chiama DuoSkin: si tratta, in realtà, del nome che il team di esperti ha dato a un processo di fabbricazione che consente a chiunque di creare “dispositivi funzionali personalizzati” applicabili direttamente sulla pelle.

DuoSkin è stato realizzato impiegando dell’oro in foglia, un materiale a basso costo, robusto quanto basta e innocuo per l’epidermide. I ricercatori hanno messo a punto tre tipi d’ interfacce: può essere usato per trasformare la pelle in un trackpad con cui controllare dispositivi portatili come gli smartphone, oppure per capire la temperatura della pelle e archiviare dati. Vi è inoltre un quarto possibile impiego: come gioiello, ”impreziosito” da LED.

La circuiteria è stata realizzata tramite un software per la progettazione grafica: i ricercatori hanno realizzato gli stampi applicando in seguito la foglia d’oro. Per finire, è stata montata la parte elettronica e il tatuaggio è stato applicato sulla pelle di una persona ricorrendo ad un processo di trasferimento a base d’acqua.

Il team di ricercatori ritiene che “in pochi anni tatuaggi intelligenti simili ci permetteranno ad esempio di alzare o abbassare il volume della musica, o sbloccare il telefono o il PC solo con un semplice ‘click’ sulla pelle tatuata”.

Avranno inoltre un futuro anche in campo medico utilizzati come dei sensori “a fior di pelle”. Si tratta di un progetto ancora acerbo, ma secondo i ricercatori la tecnologia che ne sta alla base è già abbastanza matura perché nell’immediato futuro abbia inizio una vera convergenza tra questo tipo di dispositivi e l’arte della decorazione corporea.

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