Sep 032015
 
Vasco da Gama (from Gallica)

Vasco da Gama (from Gallica)

Caro conte Vasco, sebbene qualche sito in internet, vedi Wikipedia.it, dice oggi essere il suo compleanno, e sebbene della sua data di nascita non abbiamo precise notizie, le auguro lo stesso buon compleanno (sic).

Ma andiamo con ordine.

In quel tempo il Portogallo era una potenza navale di tutto rilievo, orientata verso le esplorazioni: lì nasce Vasco da Gama, a Sines, paesino sul mare, nel Sud, il 3 (?) settembre del 1469 (?). Morirà di malaria, a Cochin, oggi Kochi, in India, il 24 dicembre 1524.

Decenni effervescenti quelli di metà-fine XV secolo e principi del XVI, pieni di viaggi e scoperte. Manuele I del Portogallo (1469-1521), sulla scia di Giovanni II (1455-1495), continua favorendo le navigazioni e i viaggi lungo le coste dell’Africa, un tentativo per raggiungere l’Oriente e avere accesso diretto ai prodotti di quelle esotiche terre, fra cui le pregiate spezie. Un modo per sottrarsi agli arabi e alle loro carovane che a quel tempo avevano il monopolio dei commerci con l’India e paesi limitrofi.

Vasco da Gama gioca, fra i tanti contemporanei, un ruolo interessante in quegli intrecci esplorativi, essendo stato il primo, mettendo deciso le vele direzione Sud-Africa, a oltrepassare quello spazio di mare pericoloso chiamato Capo di Buona Speranza, salire ancora un po’ la costa orientale fino a Malindi, oggi in Kenia, e spingersi in India, grazie a un astronomo yemenita, Ahmad ibn Majid al-Najdi. Era il 20 maggio del 1498, sei anni dopo il primo viaggio di Colombo verso le Nuove Terre, Vasco approda a Calicut. Si aprì così una nuova rotta che avrebbe accelerato e ampliato le comunicazioni fra Occidente e Oriente, favorendo oltre a scambi commerciali, anche intrecci culturali. Si pensi solo che fra il 1501 e il 1508 sono salpate dal Portogallo per le Indie 81 navi con circa 7.000 uomini (1).

Vasco da Gama davanti il Zamorin di Calicut, José Veloso Salgado, 1898.

Vasco da Gama davanti il Zamorin di Calicut, José Veloso Salgado, 1898.

Vasco, in quel primo viaggio, sarebbe stato in mare per circa 300 giorni, navigando ben 24.000 miglia marine. Dei 150-170 uomini partiti insieme a lui, solo 54 vedranno al ritorno le coste lusitane, il resto morirà per la via.

Poco a poco il mondo diventava sempre più piccolo, a portata di mano, anzi a portata di caracca.

E allora buon compleanno Vasco da Gama!

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– 1. Wolfgang Reinhard, Storia dell’espansione europea, Guida ed., Napoli, 1987, pag. 82.

Suggerimento letture:

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Colombo e le Nuove Terre


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Jul 292015
 

Il Quattrocento, aspetti di un’epoca

Che cosa fu la cosiddetta Peste Nera del XIV secolo, e che influenza ha avuto nel Quattrocento? Erano più diffusi i mulini a vento o quelli ad acqua? Che funzione giocò l’Europa nell’economia ottomana e viceversa? Abbiamo mai sentito parlare del Cannone di Costantinopoli? E dei Monti di Pietà? O passando a temi più “intimi”, come si svolgeva un matrimonio popolare? Che ruolo aveva la donna nel XV secolo? Come ci si divertiva?

Alcuni dei temi affrontati in questo ebook in cui saltellando qua e là per l’Europa, dall’Italia alla Germania alla Spagna alla Boemia, esaminando vari aspetti dell’Impero ottomano, dando cenni di economia, entrando in particolari della vita quotidiana e tanto altro ancora, abbiamo cercato di fare enfasi sull’utilità di avere una più ampia visione d’insieme della Storia.

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Jun 262015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Come si presenterebbe ai nostri occhi una cucina tipica rinascimentale del ceto medio-alto? Quali elementi di ieri sembrerebbero ancora attuali? Che oggetti l’arrederebbero?

Niente di meglio che andare a scomodare un famoso veneziano, Bartolomeo Scappi (1500-1577), cuoco “secreto” prima di papa Pio IV e poi di Pio V. “Vediamo” e analizziamo la cucina in questione grazie alle seguenti immagini tratte dal suo prezioso libro: Opera dell’arte del cucinare, del 1570.

Nell’ebook qui a fianco, parliamo di lui, di alcune sue ricette, del suo tempo, trattiamo dell’Età rinascimentale in generale con preziosi e curiosi dettagli (leggi l’anteprima e l’Indice generale cliccando sull’immagine a sinistra).

Cucina rinascimentale

Cucina rinascimentale

Cucina nel Rinascimento, 1570, B. Scappi

Mestoli e multiformi oggetti, cucina rinascimentale, 1570, B. Scappi

Cucina nel Rinascimento, 1570, B. Scappi.

Coltelli per ben determinati lavori, cucina rinascimentale, 1570, B. Scappi.

Brocche, mestoli, e varie, nel Rinascimento, di B. Scappi

Brocche, mestoli, e varie, nel Rinascimento, di B. Scappi

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Jun 052015
 

Boton quiz

– 1. Quando Colombo salpò nell’agosto del 1492, che cosa cercava?
– 2. Come si chiamavano le navi con le quali Colombo solcò l’Oceano Atlantico, e quale era l’ammiraglia?
– 3. Quali terre scoprì quel 12 ottobre 1492?
– 4. Quante volte viaggiò verso le Nuove Terre?
– 5. Chi erano i sovrani spagnoli al tempo delle sue scoperte?
– 6. In che anno Colombo fu arrestato e perché?
– 7. Quando e come morì?

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Cristoforo Colombo ritratto nella Sala de los Almirantes, all'Alcazar di Siviglia

Cristoforo Colombo ritratto nella Sala de los Almirantes, all’Alcazar di Siviglia

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– 1. Colombo cercava la rotta più breve per andare in Oriente, nell’Asia, che fino allora si raggiungeva via terra, attraverso la Via della Seta, un percorso pericoloso e pieno di insidie.
– 2. L’ammiraglia era la caracca Santa Maria, dove lui era imbarcato, seguito dalle caravelle Niña e Pinta.
– 3. Il genovese approdò in un’isola delle attuali Bahamas che chiamò San Salvador.
– 4. Dopo il suo ritorno da eroe in Spagna, ebbe la possibilità di ripartire per altre tre volte, esplorando i Caraibi e alcune parti del Centro-Sud America.
– 5. Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona, investiti da papa Innocenzo VIII con il titolo di “Maestà cattolica”.
– 6. Da governatore di Hispaniola, fu arrestato nel 1500 accusato di tirannia, maltratto e commercio di schiavi. Ricordiamo inoltre che sull’isola c’erano stati disordini capeggiati da dissidenti spagnoli. Rientrato in catene in Spagna, fu liberato dai sovrani, e pronto a ripartire per la quarta e ultima volta.
– 7. Colombo morì a Valladolid nel maggio del 1506, si dice per un attacco al cuore.

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Jun 012015
 

Il libro, l’incunabolo del XV sec. L’invenzione che ha accelerato il mondo

Fra le grandi invenzioni dell’Età moderna, i caratteri mobili gutenberghiani della metà del XV sec. rivestono un’importanza da non sottovalutare, un oggetto, il libro, che ha continuato e continua a modificarsi.

Come avvenne tutto ciò? Quali furono le specializzazioni create a seguito di quelle innovazioni? Chi erano i punzonisti, e i torcolieri? In quali regioni si sviluppò principalmente la proto-tipografia?

Questo ebook ci porta nell’incunabolo della fine del Quattrocento e nelle sue dinamiche, un gioco storico che è necessario conoscere per comprendere i cambi culturali dei nostri ultimi decenni.

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May 132015
 

I giochi evolutivi dell’essere umano hanno prodotto materiali che sono serviti al suo continuum storico su questa Terra, necessità tecniche che sono cambiate con il trascorso dei secoli.

Romance Papyrus, papiro greco miniato del I-II secolo (da BNF)

Romance Papyrus, papiro greco miniato del I-II secolo (da BNF)

Intorno al 3000-3500 a.C. in Egitto venne impiegato il Cyperus papyrus, una pianta palustre, per preparare un qualcosa di simile a ciò che oggi conosciamo come carta. Gli steli di quella bella specie botanica, tagliati longitudinalmente e disposti uno accanto all’altro, formavano una fine superficie su cui, dopo essersi seccata, si poteva scrivere. Per rendere più robusto e omogeneo il rotolo, si sovrapponeva al primo strato un secondo in modo trasversale.

Col tempo si scoprì la pergamena, fatta di pelli di animali, materiale ben resistente che costituì il prodotto più adoperato per vari secoli.

Le prime notizie sulla carta ci vengono dalla Cina nel II sec. a.C., quando un eunuco, un tale Ts’ai Lum, della corte cinese dell’imperatore Ho Ti, la produsse per la prima volta ricavandola – non solo – dalla corteccia di una pianta tipica di quelle zone, la Brussonetia papyrifera, coltivata oggi in Italia per scopi ornamentali.

Fu Marco Polo che ci parla, in un brano del suo famoso libro Il Milione, della carta, citando l’abilità dei cinesi nella sua lavorazione e fabbricazione.

Per molti anni la tecnica fu mantenuta segreta fino a quando si diffuse intorno al 610 dapprima in Corea e poi in Giappone, per passare verso il 750 in Asia centrale. Da lì, gli arabi, avendone imparato i segreti, la portano con loro nella conquista della Spagna, dove iniziarono a produrla intorno il 1150 a Xativa, cittadina vicino Valencia. Raccontano poeti e scrittori locali che si vedevano in quelle zone vaste aree di terra piene di fiori azzurri di lino, giacché si adoperavano gli stracci di lino per la sua lavorazione.

Lettera della Contessa Adelasia del Vasto, XII sec.

Lettera della Contessa Adelasia del Vasto, XII sec.

Un altro percorso dice che la carta giunse da Tunisi a Palermo e da qui si portò la tecnica di lavorazione a Fabriano. Una delle prime testimonianze di scrittura su carta sembra essere stata la lettera del 1109 di Adelasia del Vasto, nota anche come Adelasia degli Aleramici (1074-1118), contessa di Sicilia e terza moglie di Ruggero I di Sicilia, lettera scritta in greco e arabo.

La prima cartiera italiana sembra essere stata a Bologna, nel XII sec., mentre quella di Amalfi è datata 1220. Vari documenti attestano che già nel 1283 a Fabriano si produceva la migliore carta d’Italia, esportandosi in tutta Europa. Addirittura, raccontano i fatti, alcuni nostri maestri cartai si stabilirono in varie città europee per produrla.

Interessante le citazioni che il fiorentino Cennino Cennini (1370-1440) fa sulla carta nel suo “Libro dell’arte” dei primi anni del XV sec., parlando fra l’altro di carta lucida, carta tinta carta pecorina carta bambagina (vedi »»»qua).

Dopo varie alterne vicende, crisi, periodi di peste, guerre, resistenze alla sua diffusione perché conoscenze di provenienza arabo-giudaica, eccoci nel XV secolo con l’introduzione dei caratteri mobili gutenberghiani e una maggiore richiesta di carta, un materiale ancora caro, certamente sempre meno che la pergamena.

Furono i fratelli ed editori britannici Henry e Sealy Fourdrinier che, nel 1803, migliorando la macchina inventata dal francese Nicholas-Louis Robert nel 1798, diffusero maggiormente l’uso della carta, fabbricandola in modo industriale e abbattendone i costi.

Da allora lo sviluppo delle tecnologie ha permesso di produrre carta di tutti i tipi e in modo relativamente economico.

Ma oggi, con l’introduzione di internet, che valore ha quel pregiato materiale che per secoli permise la diffusione della cultura? Fra 70-100 anni si stamperanno ancora libri riviste quotidiani così come li conosciamo oggi?

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Apr 012015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Ci fu un Risveglio culturale a Costantinopoli? Ebbe tale avvenimento influenza nel nostro Rinascimento? Quale importanza giocò il Concilio di Ferrara e poi quello di Firenze? Che ruolo ebbero i testi portati in Italia da quelle terre orientali? Oltre a rapporti commerciali, vi furono scambi culturali con quelle “esotiche” realtà?

Tema affrontato, fra i tanti, in questo ebook che ci propone una tesi che sarebbe bene approfondire ulteriormente per meglio capire un periodo storico di rilevante valore.

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Mar 232015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Perché Borso d’Este volle la “sua” Bibbia? Che cosa voleva dimostrare? Perché è pregiato quel manoscritto? Quante illustrazioni contiene? Chi fu l’amanuense che la compilò e gli artisti che la miniarono? E dove è conservata oggi?

In questo ebook andiamo, fra l’altro, alla scoperta di un’opera d’arte unica nel suo genere che segna il passaggio fra un vecchio sistema di scrittura e uno nuovo, quello dei caratteri mobili di Gutenberg, proprio in quegli stessi anni.

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Mar 072015
 
Maometto II, di Gentile Bellini, 1480

Maometto II, di Gentile Bellini, 1480

Con la caduta di Costantinopoli nel 1453 nella mani di Maometto II (1432-1481), le porte dell’Occidente si aprono oramai ai turchi, marciando quasi indisturbati verso il cuore dell’Europa, Vienna in particolare.

Costantinopoli rappresentava il cosmopolitismo dell’epoca in cui si incontravano i tre continenti – Europa Asia Africa -, un crocevia di culture che fiorivano nelle vecchie terre che avevano visto i greci e l’eredità dell’impero romano.

Tanti furono i “letterati” che prenderanno le vie d’Europa e d’Italia in particolare, favorendo ancor più quel Rinascimento che segnerà indelebilmente un momento storico di alto valore – anche, ma non solo – intellettuale.

Segnalo una serie di podcast (di seguito i primi tre, gli altri ti invito ad ascoltarli nel sito di Radio 2 »»qua) in cui Silvia Ronckey ci presenta uno spaccato di quella realtà.

 

 

 

→ Segui ascoltando »»qua.

 

      

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Feb 112015
 

Il Rinascimento, un’introduzione


Chi erano Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro? Hai mai sentito parlare di Juan Luis Vives? Che ruolo hanno avuto nell’umanesimo europeo? Che cosa Erasmo diceva di Vives? Che rapporto c’era fra l’olandese e l’inglese? Che cosa li legava?

Approfondiamolo in questo ebook insieme ad altri temi attinenti che riguardano un periodo storico davvero avvincente.

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