Starvegas, uno dei più amati dagli italiani

Con la rivoluzione digitale dell’ultimo decennio le vite di ognuno di noi sono completamente cambiate. Il tutto è cominciato con Internet che, stando ai dati AGCOM, è un terreno battuto da 42,5 milioni di utenti al giorno che spendono ciascuno, mese per mese, 75 ore della propria vita. Social, streaming, e-commerce. Un mondo che dieci anni fa non esisteva oggi invece è realtà, grazie anche agli smartphone, che hanno trasformato il modo di vivere Internet e, conseguentemente, le abitudini degli utenti, oggi sempre più legati a strumenti indispensabili per il vivere quotidiano.

Se c’è un settore che ha vissuto venticinque anni di cambiamenti radicali e repentini, questo è quello del gambling online. Che ha sì vissuto il cambiamento, ma lo ha anche introdotto e tastato sulla sua pelle, grazie a progressi della tecnologia che anno dopo anno sono riusciti a trasformare anche le vecchie slot machine e i casinò games che oggi, tramite l’accesso ad internet, garantiscono il massimo della qualità e dell’esperienza interattiva. La gamification 1 e 2, quella di cui si comincia a parlare in questi anni, delle slot machine online, appunto, dato che oggi si parla sempre più spesso di giochi quantomai simili ai classici videogames. Alle innovazioni si aggiungono, da quest’anno grazie al recente exploit, i Big Data. Ma di cosa si sta parlando? Col questa parola, in statistica ed informatica, si fa riferimento a grossi contenitori di dati, superiori ai normali database, che possono analizzare e interpretare fenomeni e tendenze e dunque, nel nostro caso, anche le abitudini dell’utenza.  Il settore dei casinò online, come da tradizione, è pienamente partecipe di questa nuova tendenza dato che i Big Data negli ultimi tempi stanno offrendo analisi e interpretazioni di dati indispensabili all’industria per il miglioramento della sua offerta e della sua competitività.

A questo proposito, servendosi dell’analisi dei dati, Gaming Report ha condotto una ricerca sui principali operatori di gioco attivi in Italia e, tramite cinque parametri, ha cercato di comprendere il cambiamento nel modo di collegarsi ad internet dell’utenza. Quel che è emerso è che Sisal è l’operatore di gioco più visitato in Italia con 7.9 milioni di visite al mese. L’accesso degli utenti avviene, 9 volte su 10, da mobile e non da desktop. Snai segue con 3.7 milioni di utenti mensili, con un rapporto Desktop/Mobile di 7.6 a 2.4. Lottomatica, con tre milioni di visite, ha lo stesso rapporto in merito al mezzo d’accesso scelto. Tra le piattaforme “pure” di Casinò spicca su tutti StarCasinò, il cui rapporto Desk/Mobile è di 6.8 a 3.2. Si tratta del sito, tra l’altro, più cliccato in Italia ed uno dei maggiormente visitati con un tempo medio di permanenza di quasi tredici minuti. Ma i risultati ottimali e, in prospettiva migliori, li raccoglie StarVegas, che con oltre 350mila visite è il terzo sito di casinò games più visitato in Italia, con un rapporto Mobile/Desktop di 7.3 a 2.7 StarVegas è anche molto apprezzato dall’utenza non solo per la qualità della piattaforma ma anche per una offerta interattiva quantomai ricca e prolifica, capace di attirare più giocatori.

Da dove accedono gli utenti? Secondo AGCOM domina Tim, con una quota mercato del 30,7%, seguita da Wind, Tre e Vodafone, con una quota di mercato pari a 29,2%. In crescita, anche le registrazioni all’operatore Iliad, che nei primi mesi di attività ha conquistato una fetta di mercato pari al 2.7%.

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Le relazioni tra reddito di cittadinanza e gambling

Il reddito di cittadinanza, uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita, è finalmente legge, approvato nella giornata del 17 gennaio ed accolto con gli onori del caso dal gruppo dirigente del Movimento, guidato da Luigi Di Maio, e dall’elettorato pentastellato che vede finalmente realizzarsi una delle grandi aspettative della campagna elettorale grillina, dopo le contraddizioni e le delusioni degli scorsi mesi.

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Azzardo online e terrestre nell’ultimo biennio: numeri a confronto

Dal Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emerge che nel 2017 c’è stata una diminuzione delle entrate erariali costituite dall’ammontare dell’imposizione fiscale dei giochi dai 10,4 miliardi di euro del 2016 ai 10,3 del 2017. Ugualmente è stata registrata una contrazione della spesa pari all’1% con 18,9 miliardi di euro a fronte dei 19,1 persi giocando nel 2016.

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