Azzardo online e terrestre nell’ultimo biennio: numeri a confronto

Dal Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli emerge che nel 2017 c’è stata una diminuzione delle entrate erariali costituite dall’ammontare dell’imposizione fiscale dei giochi dai 10,4 miliardi di euro del 2016 ai 10,3 del 2017. Ugualmente è stata registrata una contrazione della spesa pari all’1% con 18,9 miliardi di euro a fronte dei 19,1 persi giocando nel 2016.

Questi dati mostrano nel dettaglio l’evolversi del gioco d’azzardo, sempre più mutevole, che sta cambiando le abitudini dei giocatori e le loro scelte. Infatti, complessivamente, si registra una diminuzione della spesa, che i consumatori stanno anche convogliando le loro preferenze su betting exchange, che registra un aumento di spesa del 50%, dei casinò games in crescita del 46,6%, dei poker a torneo con un +29,7%, le scommesse sportive aumentate del 43,3%, le scommesse virtuali, cresciute del 22,5%. Calano invece i giochi ippici, gli apparecchi, i poker cash, il Lotto e i giochi numerici a totalizzazione. La raccolta totale del gioco a distanza è stata nel 2017 di quasi 27 miliardi di euro a fronte dei 21 dell’anno precedente.

Dati che emergono così anche a causa della diversità di tassazione delle diverse tipologie di gioco. Nel settore dei controlli, ADM mira ad individuare tutte forme di irregolarità nelle modalità di offerta autorizzata, con attenzione particolare alla non conformità delle apparecchiature, alle irregolarità dei comportamenti e nella gestione dei flussi finanziari, nel pagamento delle vincite e nell’entrata erariale oltre all’attività di forte contrasto a tutta l’offerta illegale e all’applicazione di pesanti sanzioni in caso di violazione delle regole. L’attività di controllo così organizzata ha portato, analizzando i dati, all’accertamento di 35.166 esercizi nel 2017, nello stesso anno in cui sono aumentate le sanzioni tributarie con un dato di 44, 689 milioni di euro a fronte dei soli 18 del 2015 e dei 30 del 2016. Dati che confermano l’importanza attribuita al contrasto del gioco illegale, pericoloso per le casse dello Stato sì, ma anche e soprattutto per la tutela e la salute dei giocatori.

Per quel che riguarda la spesa del gioco d’azzardo su rete fisica in base ai territori si può evincere che le regioni più “giocatrici” del 2017 sono Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia Romagna, mentre Molise e Val d’Aosta occupano le ultime due posizioni.

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