Feb 012013
 

Bogotà era il nome della confederazione del Zipa, nome del luogo dell’antica civilizzazione Muisca che abitava la zona (»»qua).
Fu Gonzalo Jiménez de Quesada, che, partito da Santa Marta, sulla costa pacifica dell’attuale Colombia, alla testa di 500 uomini, ridotti ad appena una settantina dopo aver battuto i Muisca, entrò nell’odierna capitale, fondandola de facto, il 6 agosto 1538.
Inoltre, durante il periodo coloniale, fu la sede del governo della “Audienza del Nuevo Reino de Granada” – creata nel 1550 -, poi dal 1717 domicilio del Vicereame del Regno, città da cui iniziò la fase finale dell’indipendenza, ottenuta nel 1819.

Oggigiorno, con oltre 8 milioni di abitanti, Bogotà è una delle metropoli sudamericane la cui florida economia sta cambiando il suo aspetto, ma, nello stesso tempo, grazie alla cura di alcuni ultimi governanti, la parte antica è stata buona parte restaurata e riportata alle apparenze coloniali.

Case coloniali, La Candelaria, Bogotà

La Candelaria è il cuore storico e culturale di Bogotà, luogo dove si rappresentano eventi musicali, teatrali, presentazioni di libri, etc., luogo, in questi ultimi decenni, scelto per vivere da artisti e letterati, e non solo colombiani, ma anche tedeschi americani inglesi spagnoli (»»»qua). Nella calle 11 con carrera 4ª da non perdersi la biblioteca Luis Angel Arango, con oltre 2 milioni di volumi pronti a essere consultati. Dove oggi c’è il “Chorro di Quevedo”, si crede che Gonzalo Jiménez de Quesada diede l’avvio a ciò che oggi è città (6 agosto 1538). Da poco distante si levò secoli dopo l’urlo dell’indipendenza, ricordiamo, fra i tanti eventi, il Florero de Llorente e la patriota Policarpa Salavarrieta.

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Chiesa Santa Ana, Teusaquillo, Bogotà

Il “barrioTeusaquillo risale anch’esso all’epoca pre-coloniale, luogo di riposo del Zipa, punto di partenza dello sviluppo della capitale, un tempo elegante zona residenziale. Accanto a case modello inglese, si notano edifici coloniali e stile repubblicano, una convivenza che non disturba la vista. Celebre è la Chiesa di Santa Ana, costruita fra il 1936-’45, d’ispirazione neogotica e art nouveau, all’interno è visibile un armonioso gioco di colonne e archi.

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Venditori ambulanti, Bogotà

Vivono e sopravvivono caratteri tipici della vita sudamericana, come i venditori ambulanti dove si può trovare di tutto, dall’arepa al mango, dal succo di frutta alla chiamata per cellulare: un pulsare della vita urbana presente in buona parte del territorio, un’opportunità per guadagnarsi la vita in modo semplice, una nota colorata in un ambiente che ancora sa di spontaneità.

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Bogotà è anche questa: artistas callejeros per le vie per le piazze per gli angoli. Di sopra, tre brevi esibizioni nelle zone del mercatino delle pulci di Usaquen – insediamento muisca nell’epoca preispanica -, un vecchio quartiere bogotano in cui tutte le domeniche è riempito dai più disparati mercanti, offrendo da vecchi oggetti sia pure anni ’50 e ’60 ad artigianato vario a collezionisti di libri antichi di francobolli e via dicendo.

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Panorama, Bogotà

Sviluppatasi sulla cordigliera orientale delle Ande a un’altezza di 2600 slm., Bogotà è anche moderna, piena di alti edifici, zone commerciali, residenziali, pedonali, grandi giardini verdi come il Parque Simon Bolivar e accanto l’Orto Botanico José Celestino Mutis, una città che ha visto ultimamente l’inversione economica proveniente sia dal Sudamerica, Venezuela Cile, sia dall’Europa, Spagna Germania, sia dall’America del Nord.

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Biblioteca Julio Mario Santodomingo, Bogotà

Teatri, case di lettura, biblioteche, musei, pinacoteche, etc., hanno avuto e hanno una evoluzione davvero da applauso, la capitale è piena di luoghi dove trascorrere piacevoli giornate, dalla Biblioteca Julio Mario Santodomingo alla Casa de Poesia Silva, dal Teatro Nacional a Maloka, museo di scienza e tecnologia, al Museo Botero

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Caffè, Bogotà

La modernizzazione della città si può inoltre notare – ma non solo – dalla gran quantità di caffè ed esercizi commerciali che offrono gratis il loro wifi, un modo per trattenere e offrire al cliente possibilità di lavorare o passare un gradevole pomeriggio.

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