Non è facile calcolare la popolazione indigena nord americana poco prima dell’inizio della colonizzazione europea – fine XV inizi XVI sec. -, alcuni antropologi, fra cui Alfred Louis Kroeber, parlano di poco più di un milione di individui che abitavano le zone al nord dell’attuale Messico, altri da 9 a 12 milioni, e c’è finanche chi, come Henry Dobyns, propone l’elevata cifra di 18 milioni (1). Sia come sia, questi individui, venuti in quelle terre attraverso lo stretto di Bering almeno 25.000 anni prima che Colombo sbarcasse qualche migliaia di chilometri più a sud (»»qua), fecero una brutta fine, o quanto meno buona parte di loro, chi moriva di febbre, chi di vaiolo, di morbillo, di malattie infettive importate dal vecchio continente.
Popolazione che usualmente viveva di agricoltura e di caccia, così come di pesca e di qualche baratto, organizzata in unità socio economiche politiche e culturali multiple, da poche decine di persone fino a, talvolta, migliaia…
Oct 112012

