di Ivana Palomba
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“Quinta colonna” ci rimanda oggi all’omonimo programma televisivo, ma l’espressione, col significato di sabotaggio, ebbe un’immensa fortuna durante la seconda guerra mondiale quando già pochi ne ricordavano l’origine.
Il modo di dire, ampiamente diffuso dai media, indica un corpo clandestino che agisce dietro le linee nemiche e veniva spesso usato, in senso figurato, anche nel linguaggio politico per designare spie e traditori potenziali.
La locuzione risale al tempo della guerra civile spagnola (1936-1939) e lo storico Hugh Thomas, autore della “Storia della guerra civile spagnola”, sostiene che si deve al generale franchista Emilio Mola Vidal.
Entrambi i contendenti – scrive Arrigo Petacco – considerarono la guerra civile spagnola al pari di una crociata:
«La destra si batté per ristabilire il vecchio ordine, per eliminare i “rossi” – come genericamente venivano definiti gli avversari – e per ridare vita a una Spagna pura, monarchica e cristiana; la sinistra si batté per sostenere la giovane Repubblica democratica, ma anche per trasformarla in una repubblica sovietica». (1)
Nell’ottobre del 1936 l’esercito nazionalista del generalissimo Franco stava puntando su Madrid, in mano alle truppe governative repubblicane, e Mola, comandante delle divisioni operanti nella zona settentrionale, disse alla radio in tono trionfalistico che quattro colonne dell’esercito di Franco stavano convergendo sulla capitale, ma che a liberare Madrid sarebbe stata la quinta colonna, quella già in città formata da simpatizzanti della causa nazionale.
Anche se poi la storia ci dice che la capitale spagnola non cadde e Mola non bevve quel caffè nel centro di Madrid, come aveva annunciato ai giornalisti accreditati a Burgos, l’espressione “quinta colonna” si diffuse rapidamente.
© Ivana Palomba
- 1. Arrigo Petacco, Viva la muerte!, Mondadori, 2010, Prologo.
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Bibliografia:
- Arrigo Petacco, Viva la muerte!, Mondadori, 2010.
- Lucio Ceva, Spagna 1936-1939. Politica e guerra civile, Franco Angeli, 2010.
- Hugh Thomas, Storia della guerra civile spagnola, Torino, Einaudi, 1963.
- Bernard Delmay, Usi e difese della lingua, L. S. Olschki, 1990.
