L’evoluzione del pensiero umano, spesso ma non sempre, va di pari passo con le scoperte e il progresso scientifico, progresso che apporta, o dovrebbe apportare, anche miglioramenti nella vita di tutti i giorni.
Nel trascorso dei secoli, l’educazione, la scuola, l’insegnamento hanno subito cambiamenti per adattarsi alle nuove realtà storiche: apprendere ai tempi di Erasmo da Rotterdam o di Voltaire era ben diverso che ai tempi, per fare un esempio, di Socrate o di Aristotele. Così come studiare sui papiri o sui manoscritti medievali era differente che sui libri a stampa grazie ai caratteri mobili gutenberghiani. Dinamiche che hanno permesso all’uomo percorrere quella strada, o quelle strade, che l’hanno condotto al presente. Se immaginiamo che i torchi del buon Gutenberg hanno agevolato una maggiore alfabetizzazione delle persone – certamente nel lungo periodo -, possiamo oggi affermare che le nuove tecnologie ci stanno concedendo la possibilità sia di ampliare le nostre conoscenze, sia di rompere frontiere una volta difficili da superare, sia di capire che il mondo oggi è ben diverso da quello di soli 20 anni fa, un mondo in cui tutti possono avere la possibilità di collaborare in modo attivo per migliorarlo.
Internet, la rete, continua a demolire schemi, cliché, stereotipi, modelli, situazioni costruite sul sapere posseduto da pochi, su aspetti conformisti, tradizionali, difficili da mutare. Ebbene, tutto ciò sta cambiando, siamo in piena trasformazione, e la scuola e l’insegnamento nei nostri giorni deve tener conto di questa nuova realtà. Studiare nel 2011 è dissimile che nel passato, la condivisione, l’abolire limiti di spazi e tempi, permette un maggiore e più facile approccio alla cultura.
Tutto ciò per evidenziare il lavoro che stanno svolgendo alcuni insegnanti, adoperando, fra le tante innovazioni tecniche, i blog. Accade in tal modo che l’insegnamento di una specifica materia iniziata in classe prosegue oltre l’orario scolastico, oltre i confini materiali delle pareti di un istituto. Gli alunni, grazie ai blog, possono contribuire e approfondire argomenti che, magari, non si riescono ad affrontare completamente nelle poche ore di studio scolastico. E ancor più: il legame docente-alunno è non più un legame rigido stabile fermo univoco, bensì diventa uno scambio di opinioni, di condivisioni, di partecipazione collettiva, in cui ognuno può apportare il proprio granello di sabbia al fine di formare una duna, la “duna della conoscenza”, ma non una duna immutabile, bensì una duna che può essere smontata e ricostruita con ulteriori contributi. Blog, dunque, che tramite immagini, video, suoni, foto, link, ricerche, possono aiutare ulteriormente il percorso formativo del futuro cittadino.
Premessa necessaria per segnalare, ripeto, il buon lavoro di quei docenti che utilizzano i blog e ne fanno partecipi i loro alunni. Di seguito ne presento alcuni, dei tantissimi, con cui sono in contatto.
- Parto da Antonella Landi – prendoappunti -, docente di lettere, scrittrice, un blog che, sebbene si occupi poco di didattica, mi sembra importante per l’aspetto familiare e amichevole con cui è scritto, e per come descrive certe sue giornate in classe con gli alunni e le loro domande e preoccupazioni (»»qua un’intervista)
- Con Annarita Ruberto oramai ci conosciamo da anni. Di lei, che si occupa di scienze e matematica, e collabora con riviste specializzate, desidero indicare, fra i suoi tanti blog, quello dedicato proprio all’insegnamento della matematica, lanostramatematica, e quello delle scienze, scientificando (»»qua un’intervista).
- Il sito di Anna Rita Vizzari, lavagnataquotidiana, sottolinea invece risorse e strumenti in rete, affinché si possano esplorare maggiormente argomenti trattati.
- Arringo, della prof.ssa Cristina Galizia, permette agli alunni partecipare attivamente, proponendo esercitazioni che invogliano a scoprire particolari poco noti.
- Lo stesso dicasi per quello della prof.ssa Simona Martini, Gocce d’armonia, un blog, che, come scrive lei stessa, aiuta a “creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa”.
Nei commenti, vi prego inserire il vostro blog didattico o di qualche conoscente, o le vostre esperienze, affinché anche altri possano trarne vantaggio.
Anche per me il blog è uno strumento che integra la mia attività didattica in modo molto efficace. Una finestra aperta per avvicinare i ragazzi utilizzando uno strumento che offre grandissime opportunità.
http://carlimoretti.wordpress.com/
Grazie mille Gaspare! grazie per la segnalazione e l’attenzione che dimostri nel seguire il mio blog e quello di altri docenti impegnati con passione nel loro lavoro.
Grazie, Gaspare, per la citazione nella rosa dei blog :-). Sono in eccellente compagnia!
Quel mio blog è “strumentale”, vuole essere un repertorio di risorse per gli insegnanti. Ho anch’io qualche blog didattico, più che altro di documentazione ( non tutti i miei alunni dispongono di connessione domestica). Eccone qualcuno:
https://sites.google.com/site/geeksestu/
http://primaeetecnologia.blogspot.com/
http://sesturulez.blogspot.com gestito dagli alunni (ormai usciti dalle medie).
Quello attuale è http://geeksestu3.blogspot.com/ MA NON APRITE QUESTO BLOG: c’è qualcosa di pesante che inchioda il browser e devo risolvere il problema!
Buon tutto!
Caro Rino, da storico eccellente qual sei non potevi non svolgere un’analisi accurata dei mutamenti in atto in campo educativo e didattico, grazie anche alla viralità della rete.
Mi conosci da tempo e conosci la passione che mi spinge verso tutto ciò che è innovazione. I miei blog didattici sono in vita dal 2007…
Grazie per questo post e per la citazione.
Un abbraccio.
annarita
Ecco il mio blog, dove metto a disposizione di insegnanti e genitori la mia esperienza nella Scuola.
Un interessante video sul rapporto fra scuola, strumenti digitali e nativi digitali riportato nel blog di Catepol (Caterina Policaro):
http://www.catepol.net/2011/10/28/scuola-e-nativi-digitali/#axzz1c5PLum8j
Il blog della mia classe, 5^B della scuola primaria Mario Rapisardi di Palermo
http://maestragiusi.wordpress.com/
in classe mia ho una lavagna Lim interattiva e con la quale insegno ai ragazzi di 4 e 5 della scuola primaria. Lo strumento è anche per me nuovo infatti sto imparando insieme ai miei alunni a studiare scienze. Loro possono fare esercitazioni e usarlo come una vera lavagna,compreso scriverci su coi pennarelli. credo che sia fondamentale per un insegnante aggiornarsi,anche per quelle che come me , sono alla fine della carriera. ti metto il mio blog che è un sito di storia oltre che di scritti personali.é stato spessissimo usato da universitari che poi mi hanno contattata per ringraziarmi.chi divulga cultura fa solo il bene dei ragazzi.solo sapendo e conoscendo si diventa liberi dalle catene dell’inflenza negativa sociale.un caro saluto Emanuela
eccolo,scusa …..blog di
Emanuela de Leva- Vacca
http://puntadellest.blogspot.com/