
“Per uno storico tutto può diventare documento, ben inteso i resti provenienti dagli scavi archeologici e altre vestigia, ma in modo più sorprendente informazioni tanto diverse quanto i mercuriali, l’andamento dei prezzi, i registri parrocchiali, i testamenti, le banche di dati statistici e via dicendo. Diventa, così, documento tutto ciò che può essere interrogato da uno storico, che abbia la speranza di trovarsi un’informazione sul passato”. (1)
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1. Paul Ricoeur, La memoria, la storia, l’oblio, Raffaello Cortina editore, Milano, 2003, pag. 252.
Ciao Gaspare, quanto condivido.
Un caro saluto, Roberta
Roberta: grazie a te. In effetti qualunque oggetto potrebbe essere fonte di indagine storica, l’importante è verificare l’attendibilità. A presto. Buona serata.