Dopo le pesti del 1630 e del 1656, e la terribile guerra dei Trent’anni che, sebbene toccando poco l’Italia, avrà pur sempre una ripercussione indiretta, la popolazione italiana ed europea in generale iniziò la sua corsa demografica che, a vicende alterne, continua ancora oggi.
Particolarmente popolosi erano i territori della Terraferma veneta e il Ducato di Milano, con una densità intorno ai 70 ab/km2, con punte di 120 nella provincia di Padova, così come la Liguria, verso la metà del secolo, di 90 ab/km2.
La città era sempre un punto di richiamo, luogo di scambi commerciali e operazioni finanziarie, città che nei periodi di crisi alimentare soffrivano maggiormente delle campagne. D’altra parte, spesso e volentieri, i confini fra le due realtà si confondevano, in quanto terreni coltivati si potevano incontrare a pochi passi dai centri urbani, oltre al fatto che le mura iniziano a perdere il loro peso e valore con il passare del tempo e con il potenziamento delle armi da fuoco. In ogni caso, le città conservavano il ruolo propulsore economico, sociale, culturale, politico.
Per fare un esempio, nel 1707 Torino che aveva 43.000 abitanti passava a 94.000 nel 1791, diventando un punto di riferimento per l’intero Piemonte, crescita dovuta alla migrazione per il fervore edilizio di quegli anni.
Di seguito due tabelle che ci danno un quadro generale della popolazione italiana ed europea.
Italia:
| Zone | 1650 | 1700 | 1750 | 1800 |
| Italia Settentrionale (1) | 4.225.000 | 5.660.000 | 6.511.000 | 7.206.000 |
| Italia Centrale (2) | 2.738.000 | 2.777.000 | 3.100.000 | 3.605.000 |
| Regno di Napoli | 2.850.000 | 3.300.000 | 3.900.000 | 4.847.000 |
| Sicilia e Sardegna | 1.522.000 | 1.456.000 | 1.776.000 | 2.136.000 |
| Totale | 11.365.000 | 13.193.000 | 15.287.000 | 17.794.000 |
1. Piemonte, Lombardia, Terraferma Veneta, Ducati.
2. Granducato di Toscana, Stato Pontificio.
Europa:
| Anni | Italia | Resto d’Europa | Totale |
| 1700 | 13.200.000 | 101.800.000 | 115.000.000 |
| 1750 | 15.300.000 | 124.700.000 | 140.000.000 |
| 1800 | 17.800.000 | 170.200.000 | 188.000.000 |
Abbiamo accennato a Torino, ma anche Livorno, durante tutto il ’700, ebbe una rilevante crescita demografica ed economica. Il porto, che nei primi anni del secolo era abitato da circa 31.000 persone, passerà a 41.000 verso la fine del XVIII secolo, sviluppo dovuto alle particolari franchigie di cui fruiva, centro di un florido commercio mercantile, sia come deposito che come transito, insomma una città in cui inglesi, francesi, fiamminghi, ebrei lavoravano con una certa libertà.
Città in crescita, ma anche città in decrescita, come Messina, dove nel 1743 un’epidemia di peste ridusse la popolazione a 40.000 abitanti, o città, come Pistoia e Arezzo che conservarono più o meno la stessa densità demografica.

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