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Aug 232010
 

Liberiamoci dalle illusioni: in primo luogo che l’umanità fosse ansiosa di uscire dal medioevo come da una condizione oscura e infelice. Il Medioevo fu forse, in complesso, un’epoca di salutare indugio. Se avesse sfruttato la superficie terrestre come noi, forse noi non esisteremmo. (E sarebbe un male?) Convinciamoci piuttosto che ogni epoca sia esistita (almeno agli inizi e prima di tutto) per sé, piuttosto che per noi”.

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Jacob Burckhardt, Lezioni sulla storia d’Europa, SE ed., Milano, 2009, pag. 85.

Comments

  3 Responses to “Jacob Burckhardt e il Medioevo”

  1. Burckhardt è stato un’avvincente lettura negli anni della scuola, grazie per avermelo rammentato. Queste parole, poi, sono illuminanti. Salutissimi, Annarita

  2. Annarita: buon storico il Burckhardt, di cui ricordo a tutti il bel La civiltà del Rinascimento in Italia. Grazie sempre, buona serata.

  3. [...] estere, invasa, saccheggiata, e in cui il papato ebbe un ruolo decisivo. Lo storico ottocentesco Burckhardt (1818-1897) ce ne dipinge un bel quadro in uno scritto del 21 ottobre [...]

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