Louis Sébastien Mercier, nato a Parigi nel 1740 e ivi morto nel 1814, fu un prolifico scrittore francese del XVIII secolo, secolo pieno di avvenimenti, di cambiamenti sociali, economici e politici, basta solo ricordare la Rivoluzione francese del 1789.
Se desideriamo approfondire come si presentava e come si viveva nella capitale francese in quegli anni, non c’è di meglio che leggere con somma e accurata attenzione i suoi dodici volumi: Le tableau de Paris, un testo dedicato proprio alla capitale, città piena di vitalità e vigore che avrebbe portato le idee illuministiche a diffondersi in Europa.
Potremmo considerare Mercier come lo scrittore che ha elevato l’arte della flânerie a dignità di conoscenza estetica, e il flâneur a personaggio da cui attingere preziose informazioni e insegnamenti. Scrive nell’XI volume in Mes jambes:
“Ho corso tanto per comporre il mio Tableau de Paris che posso dire di averlo fatto con le mie gambe; in tal modo, ho imparato a camminare con agilità, rapidità e prontezza sull’acciottolato della capitale. É un segreto che bisogna conoscere se si vuole vedere tutto”.
Ecco la vera forza del flâneur!
Mercier ci descrive, a volte con distacco a volte meno, ciò che incontra nel suo girovagare, dalle piazze ai boulevard, dalla Bastiglia ai macelli ai mercati generali, dagli ospedali ai caffè, dai trovatutto agli stracciveldoli, e via dicendo, dettagli e caratteri di un popolo che visse un’epoca tumultuosa; insomma pagine che scoprono il vero volto della capitale francese, pagine da leggere e rileggere.
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- Louis Sébastien Mercier, Le tableau de Paris, Editions La Découverte, 2007.
- Louis Sébastien Mercier, Parigi fantasma, Medusa ed., 2008.

mi pare di poter dire dunque che con lui siamo in uno dei molteplici casi in cui le fonti della Storia sono letterarie.
Grazie Gaspare per aver ricordato e segnalato questo interessante scrittore francese!
Rosalia: in effetti in Mercier, e in particolare in questo suo saggio, la Storia può investigare la fonte letteraria, sempre e quando si possano fare confronti, ricerche incrociate, verifiche, per convalidare lo scritto e portarlo al rango di documento attendibile.
Buona giornata.