La storia di Cristoforo Colombo (1451-1506) più o meno la sappiamo tutti. A scuola ci dicevano che salpò dalla Spagna in cerca di una rotta per le Indie, e in effetti “nel diario del primo viaggio Colombo la indica molto spesso: egli vorrebbe incontrare il Gran Khan, l’imperatore della Cina di cui Marco Polo aveva lasciato un ritratto indimenticabile. «Ma io sono sempre deciso ad arrivare alla terraferma, e alla città di ‘Quisai’, e a consegnare le lettere delle Vostre Altezze al Gran Can, e a chiedergli una risposta e a far ritorno con essa»” (1). Raggiunse invece nuove terre.
Il nostro navigante, scoperta la futura America, ebbe, dai re cattolici Ferdinando d’Aragona (1452-1516) e Isabella di Castiglia (1474-1504), autorità assoluta sui quei territori e la decima parte di ciò che si sarebbe ricavato. Eppure sembra che l’amministrazione del genovese non fu ben preparata e i risultati furono modesti: Colombo dimostrò poca attitudine politica.
Di seguito, qualche avvenimento ricorso fra il primo viaggio del 1492 e l’ultimo.
- Dicembre 1492: Colombo sbarca a Hispaniola, l’attuale Haiti, edificando un forte, La Navidad, come base di partenza per le successive esplorazioni terrestri e marittime, lasciandovi 39 persone.
- Novembre 1493: ritornato a gennaio in Spagna, salpa per le nuove terre,
impegnandosi in un secondo viaggio, con una flotta di 17 navi colme di coloni desiderosi di avventure e ricchezze, 1200 persone fra soldati, artigiani, preti e qualche donna. Giunto a Hispaniola il 27 novembre trova il forte distrutto dalle popolazioni locali.
- Dicembre 1493: La Isabella è la prima colonia spagnola che Colombo fonda, sempre a Hispaniola, è il 10 dicembre, colonia abbandonata nel 1495.
- Ottobre 1495: incaricato dalla corona, Juán de Aguado, giunto nelle nuove terre, prepara una prima relazione sulla situazione. Trova malati, affamati, disorganizzazione generale e, nello stesso tempo, indios che si ribellano costantemente.
- Agosto 1498: Colombo è già al terzo viaggio, sbarcando a Santo Domingo il 31 del mese con circa 1600 uomini. Deve affrontare varie insubordinazioni dai suoi stessi uomini capitanati da Adriano de Moxica e Francisco Roldán.
- 1500: Cristoforo e i suoi due fratelli, Bartolomeo e Diego, sono rimossi dai loro compiti, imprigionati e inviati in Spagna dall’incaricato dei re, Francisco de Bobadilla, che aveva carta bianca.
- Giugno 1502: liberato dai sovrani, ottiene il permesso di ritornare a esplorare le nuove terre, raggiungendo ancora una volta Santo Domingo: è il quarto e ultimo viaggio. Rientra in Spagna nel 1504.
Fama e gloria abbandonano Colombo, che muore a Valladolid nel 1506.
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1. in Tzvetan Todorov, La conquista dell'America, Einaudi, 1984, pag. 12. ***** (Articolo rivisto e aggiornato il 2 Febbraio 2012)

Mi è venuta la curiosità. Sai dire perchè Colombo e i suoi fratelli sono rimossi dai loro compiti, imprigionati e inviati in Spagna?
Ricardo: partiamo dalla base che Colombo aveva una certa autorità su tutto ciò si muoveva e si realizzava nelle nuove terre, era viceré, per cui anche su personaggi che lo seguivano nelle sue esplorazioni; sottolineiamo poi che non mancava una certa invidia e una certa concorrenza che girovagava fra i suoi collaboratori; per non dimenticare la brama di potere e la voglia di ricercare oro, argento, materiali preziosi da parte di nobili e cavalieri venuti con lui solo per arricchirsi. Tutto ciò potrebbe essere alla base della sua rimozione, visto anche che la relazione dell’inviato della corona, Francisco de Bobadilla, aveva sottolineato le poche capacità organizzative, i modesti risultati ottenuti da Colombo, oltre alle frequenti sollevazioni: per dirla con i nostri termini, una cattiva gestione. Insomma, i sovrani avevano tutte le buone ragioni (sic) per sollevarlo dalla carica. Buona serata.
Molto interessante, Rino, come al solito. Però sui libri di Storia non si parla mai dell’altra faccia della medaglia.
Non si dice, ad esempio, che Cristoforo Colombo dette inzio alla mattanza della popolazione di Hispaniola (ora Haiti e Repubblica Dominicana) servendosi di mezzi incredibilmente brutali.
In “American Holocaus”, lo studioso statunitense David Stannard documenta i maggiori episodi di genocidio di cui il mondo abbia mai avuto conoscenza. Nel 1492, nelle Americhe vivevano all’incirca 100 milioni di nativi. Alla fine del XIX secolo, quasi tutti erano stati sterminati. Molti di loro erano morti a causa delle malattie. Ma l’estinzione di massa era stata accuratamente pianificata…
Leggi “American Holocaust”.
Annarita: molti anni fa, ho avuto modo di frequentare per un periodo di tempo uno storico sud-americano che si dedicava alla ricerca proprio di ciò di cui tu parli, e devo dirti che i dati che mi ha fatto leggere erano (e sono) davvero terrificanti, dati sostenuti da documenti d’epoca, originali, seri, veri. Buona giornata.
In effetti anch’io mi domando perchè si dipinga sempre una sola faccia della medaglia, non solo nel caso di Colombo, ma per altre numerose vicende della nostra storia anche più recente.
Proprio in occasione della ricorrenza in memoria della Shoa si ripete all’infinito, quanto sia importante trasmettere certe memorie storiche perchè oltre alla conoscenza, alimentino anche l’attenzione affinchè non si ripetano …e questo dovrebbe valere per tutto non solo , naturalmente, per la Shoa.
Inoltre queste conoscenze servirebbero anche per poter avere una visoine globale della nostra storia ed anche per spiegarne le sue evoluzini nelle varie zone del mondo.
Mi viene in mente Haiti, citata qui, e sulle cronache per il terribile terremoto… eppure non ci si dovrebbe fermare a quello… andando indietro la sua storia è davvero segnata da situazioni per cui avrebbe sempre potuto essere sulle cronache, purtroppo!
Scusa se sono prolissa.. devo recuperare ;)
a presto
StefaniaB: per meglio comprendere la Storia bisogna approfondirla sempre da tutti i punti di vista, dei vinti e dei vincitori, del popolo e dei governanti, dei ricchi e dei poveri… Non sempre i libri riportano tutto ciò dovrebbero, sia per mancanza di spazio, sia perché di parte, sia perché si occupano di determinati aspetti, sia perché solo ultimamente si sono aperti archivi una volta chiusi allo studioso. E la storia di Colombo non fa eccezioni. In ogni modo la verità viene sempre a galla! Buona giornata.