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Jan 162010
 

L’erede al trono è sempre stata una scommessa con la Storia, una scommessa che spingeva sovrani e regnanti a giocarsi anche la vita politica pur di avere un figlio, necessario a proseguire la dinastia.
Eccezione non faceva di certo Filippo II (1527-1598), figlio di Carlo V (1500-1558) e di Emanuela del Portogallo (1503-1539), sovrano di una Spagna al massimo del suo splendore e paladino della religione cattolica.
Filippo si sposò quattro volte, ricevendo ben otto figli.

Maria Emanuela d’Aviz del Portogallo (1527-1545), fu la prima consorte quando ancora non era sovrano. Era figlia di Giovanni III del Portogallo e Caterina d’Asburgo, quest’ultima sorella minore di Carlo V, quindi, Maria, cugina di Filippo II. Sposata nel 1543, ebbe il primo e unico figlio ad appena diciotto anni, nel 1545, Carlo, che morirà nel 1568. Poco tempo dopo aver partorito, Maria Emanuela decederà per le complicazioni del parto. Riportano le cronache che vivevano una vita separata, anche per la freddezza e il comportamento distaccato del marito.

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Maria I d’Inghilterra (1516-1558), figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona, acconsentì unirsi (1554) a Filippo II dietro suggerimento di Carlo V, sebbene alcune fazioni nobiliari e una parte della chiesa, i protestanti, non fossero d’accordo. Buona cattolica, Maria cercava a tutti i costi un discendente, ma morì, sembra di tumore e senza figli, all’età di 42 anni. La Spagna ancora una volta restava senza regina.

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Per la terza moglie, la scelta cadde su Elisabetta di Valois (1545-1568), figlia di Enrico II di Francia e dell’italiana Caterina de’ Medici. In verità, Elisabetta era destinata per interesse politico – come quasi sempre d’altronde – al figlio di Filippo II, Carlo, quel figlio nato dalla prima moglie. Il sovrano di Spagna riservava un certo affetto verso la nuova consorte – sposata nel 1559 -, a differenza del suo essere gelido e distaccato con le prime due. Dal loro matrimonio nacquero Isabella Clara Eugenia e Caterina Micaela. Elisabetta morirà a 23 anni, con accanto un marito che si rivelò premuroso.

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Lo stesso anno, 1568, morirà Carlo, l’erede al trono, figlio che si era dimostrato poco equilibrato. Filippo II doveva per forza maggiore risposarsi e cercare un maschio per la continuità della sua dinastia. Anna d’Asburgo (1549-1580) fu la sua quarta e ultima moglie, figlia di Massimiliano II d’Asburgo e Maria di Spagna, quest’ultima figlia di Carlo V, quindi, Anna, nipote di Filippo II. Dal loro rapporto presero vita cinque discendenti: Ferdinando, Carlo Lorenzo, Diégo Felix, Filippo, Maria. L’erede salirà al trono col nome di Filippo III. La dinastia era salva. Anna morirà ad appena 31 anni.

Comments

  4 Responses to “Le quattro mogli di Filippo II di Spagna”

  1. Interessante e sorprendente questa tua ricerca, ben curata e documentata anche in immagini. Hai il dono di riportarci nei periodi storici con tocchi magistrali, caro Rino. Buon lavoro e un caro saluto

    U.
    Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle

  2. Vita breve e grama quelle delle donne nei secoli passati! Anche donne ricche e buona famiglia come queste. Che tristezza devono essere stati questi matrimoni!
    (Ancora quello sguardo cattivo di Maria I?)
    Un caro saluto.

  3. Ubaldo: grazie a te. Anche tu riesci a coinvolgere il lettore nelle tue ricerche storico-letterarie su Pirandello e Sciascia, autori che amo particolarmente. Buona serata.
    Artemisia: matrimoni d’interesse, matrimoni politici, matrimoni, spesso e volentieri, con poco amore. Eppure sono state figure che hanno avuto un peso determinate nella storia delle loro famiglia, della loro nazione, dell’Europa in generale, donne che hanno sofferto, malgrado il loro rango sociale.
    Maria I: sempre quella che tu dici, prima figlia, dopo moglie. Un saluto.

  4. Matrimoni per garantire un erede al trono, matrimoni per suggellare alleanze, matrimoni insomma per “ragion di Stato”… Libertà di scelta no, vero?
    Ci pensavo proprio alcuni giorni fa, durante una visita alla Galleria Sabauda, nell’apprendere che Maurizio di Savoia, già Cardinale, ricevuta la dispensa dal Papa, nel 1642, quasi cinquantenne, sposa la nipote tredicenne, Principessa Ludovica, figlia di Maria Cristina di Borbone e del fratello Vittorio Amedeo I proprio per sancire la pace con la cognata, costretta a fuggire in Francia alla morte del marito in quanto la corte ed il clero erano “filo spagnoli”. La cosiddetta “guerra tra cognati” fu vinta dai francesi ed il matrimonio, dicono mai consumato, un accordo a garanzia della nuova alleanza.
    Mi chiedo se qualche donna, sia mai stata consultata prima e se avrà mai potuto rifiutarsi apertamente? Temo proprio di no!
    Sempre interessanti i tuoi articoli, caro Rino!!
    Un caro saluto.

    Stefi

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