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	<title>Commenti a: Inganni ad arte, il trompe l’oeil a Firenze</title>
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	<description>La Storia Moderna in un blog</description>
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		<title>Di: Federico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 21:50:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per la segnalazione, mi piacerebbe tantissimo trovare una giornata per andare a vedere questa mostra! 
E tra i tanti riferimenti, un pensiero riconoscente e sempre meravigliato al grande Salvador Dalì, moderno ma non per questo meno affascinante!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la segnalazione, mi piacerebbe tantissimo trovare una giornata per andare a vedere questa mostra!<br />
E tra i tanti riferimenti, un pensiero riconoscente e sempre meravigliato al grande Salvador Dalì, moderno ma non per questo meno affascinante!</p>
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		<title>Di: Artemisia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Artemisia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:33:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa mostra mi incuriosiva e adesso mi riprometto proprio di andarci.
Grazie del consiglio, Rino!
Artemisia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mostra mi incuriosiva e adesso mi riprometto proprio di andarci.<br />
Grazie del consiglio, Rino!<br />
Artemisia</p>
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		<title>Di: babilonia61</title>
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		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:47:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Annamaria&lt;/b&gt;: anche a me piace tanto la pittura, addirittura ho scritto un saggio che tratta della storia nell&#039;arte, di come certi eventi e certi particolari sono raffigurati grazie alla tecnica pittorica. E il Trompe l&#039;oeil mi ha sempre affascinato, forse perché tratta di come il reale possa facilmente ingannare. Buona serata.

p.s.: speriamo di ripristini il servizio di Splinder.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Annamaria</b>: anche a me piace tanto la pittura, addirittura ho scritto un saggio che tratta della storia nell&#8217;arte, di come certi eventi e certi particolari sono raffigurati grazie alla tecnica pittorica. E il Trompe l&#8217;oeil mi ha sempre affascinato, forse perché tratta di come il reale possa facilmente ingannare. Buona serata.</p>
<p>p.s.: speriamo di ripristini il servizio di Splinder.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Annamaria</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/11/19/inganni-ad-arte-il-trompe-l%e2%80%99oeil-a-firenze/#comment-4326</link>
		<dc:creator><![CDATA[Annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:13:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interessante segnalazione, grazie Rino: adoro l&#039;arte pittorica in tutte le sfaccettature, in particolar modo quella del passato e quest&#039;arte coinvolgente è molto intrigante. Condivido: sembra di far parte del dipinto, di entrarne, di esserne risucchiati, la magia dei grandi artisti veri!
Un caro saluto.

p.s. (oggi con splinder ho problemi, non posso rispondere ai commenti e neanche più utilizzare il blog per i post e pvt, speriamo possano rimediare)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante segnalazione, grazie Rino: adoro l&#8217;arte pittorica in tutte le sfaccettature, in particolar modo quella del passato e quest&#8217;arte coinvolgente è molto intrigante. Condivido: sembra di far parte del dipinto, di entrarne, di esserne risucchiati, la magia dei grandi artisti veri!<br />
Un caro saluto.</p>
<p>p.s. (oggi con splinder ho problemi, non posso rispondere ai commenti e neanche più utilizzare il blog per i post e pvt, speriamo possano rimediare)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/11/19/inganni-ad-arte-il-trompe-l%e2%80%99oeil-a-firenze/#comment-4325</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:04:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Ricardo&lt;/b&gt;: benvenuto e grazie per la tua presenza. Un saluto al Brasile. Buona serata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ricardo</b>: benvenuto e grazie per la tua presenza. Un saluto al Brasile. Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: ricardo nespoli</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/11/19/inganni-ad-arte-il-trompe-l%e2%80%99oeil-a-firenze/#comment-4323</link>
		<dc:creator><![CDATA[ricardo nespoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:41:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veramente ingannato ad arte. Da fermare e chiamare al dialogo. l&#039;articolo è sincero, così come l&#039; opere. Bravo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente ingannato ad arte. Da fermare e chiamare al dialogo. l&#8217;articolo è sincero, così come l&#8217; opere. Bravo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/11/19/inganni-ad-arte-il-trompe-l%e2%80%99oeil-a-firenze/#comment-4321</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 06:43:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Bianca&lt;/b&gt;: parlando tu di opere, mi sovviene in questo momento la &lt;i&gt;Camera degli Sposi&lt;/i&gt; del Mantegna nel Palazzo ducale di Mantova, un lavoro davvero stupefacente per l&#039;epoca (XV sec.), e nello stesso tempo una pittura in una grande facciata di un edificio di Québec, Canada, che vidi qualche anno fa, in cui si rappresentava un arco, delle scalinate e sul fondo una serie di case, il tutto come fosse l&#039;entrata a un più vecchio quartiere. Insomma, gli effetti ingannevoli di una buona pittura posso essere tali che, a primo acchito, l&#039;occhio rimane intrappolato nel gioco, sebbene, a maggiore attenzione, si percepiscono dettagli che nella vita reale magari vengono diversamente concepiti e assorbiti. A tal punto mi chiedo se l&#039;occhio intuisce la realtà o solo ciò che desideriamo vedere... ma questa è un&#039;altra questione.
Grazie per il tuo commento. Buona giornata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Bianca</b>: parlando tu di opere, mi sovviene in questo momento la <i>Camera degli Sposi</i> del Mantegna nel Palazzo ducale di Mantova, un lavoro davvero stupefacente per l&#8217;epoca (XV sec.), e nello stesso tempo una pittura in una grande facciata di un edificio di Québec, Canada, che vidi qualche anno fa, in cui si rappresentava un arco, delle scalinate e sul fondo una serie di case, il tutto come fosse l&#8217;entrata a un più vecchio quartiere. Insomma, gli effetti ingannevoli di una buona pittura posso essere tali che, a primo acchito, l&#8217;occhio rimane intrappolato nel gioco, sebbene, a maggiore attenzione, si percepiscono dettagli che nella vita reale magari vengono diversamente concepiti e assorbiti. A tal punto mi chiedo se l&#8217;occhio intuisce la realtà o solo ciò che desideriamo vedere&#8230; ma questa è un&#8217;altra questione.<br />
Grazie per il tuo commento. Buona giornata.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Bianca Maria Rizzoli</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/11/19/inganni-ad-arte-il-trompe-l%e2%80%99oeil-a-firenze/#comment-4320</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Maria Rizzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 22:29:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.com/?p=4530#comment-4320</guid>
		<description><![CDATA[Il trompe l&#039;oeil è certamente un elemento di grande fascino della storia dell&#039;arte. Lo è perchè invita lo spettatore ad entrare nel quadro, a farne parte. Non lo lascia esclusivo fruitore, ma ammicca verso di lui e gli pone una domanda sottile: sei tu che osserìvi il quadro o è il quadro che osserva te? Nella splendida opera di Gerrit Dou, che ho avuto modo di ammirare ad Amsterdam, il pittore si sporge dalla cornice guardando intensamente chi lo guarda, come ad invitarlo ad entrare nel suo mondo. Questa magnifica ambiguità mi ricorda una storia raccontata da Chiang Tzu, un saggio Taoista vissuto prima di Cristo che diceva: &quot;Ho sognato di essere una farfalla. Ero io che sognavo di essere la farfalla o la farfalla sognava di essere me?&quot;. E sì, la realtà è molto più ambigua di quanto i nostri modesti sensi tendano a giudicarla. Vi invito a ricercare e considerare due magnifiche opere che ripercorrono lo stesso tema. Una si trova alla National Gallery di Londra e rappresenta  i &quot;Coniugi Arnolfini&quot;, dipinti da Jan Van Eich, un pittore fiammingo 1390(?) 1431, che li ha dipinti in un interno con uno specchio sul fondo in cui sono riflessi di spalle assieme al pittore che li ritrae. L&#039;altro è il celeberrimo &quot;Las Meninas&quot; di Velazquez (1599 - 1660) dove in un gioco di specchi riflessi viene mostrato il pittore che lavora, le figlie dei reali di Spagna e i reali stessi. Entrambe scene aperte a chi guarda, come se il quadro non avesse termine nella cornice, ma poroponesse uno spazio immaginario al di là della tela, da cui lo spettatore può entrare in una realtà &quot;altra&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il trompe l&#8217;oeil è certamente un elemento di grande fascino della storia dell&#8217;arte. Lo è perchè invita lo spettatore ad entrare nel quadro, a farne parte. Non lo lascia esclusivo fruitore, ma ammicca verso di lui e gli pone una domanda sottile: sei tu che osserìvi il quadro o è il quadro che osserva te? Nella splendida opera di Gerrit Dou, che ho avuto modo di ammirare ad Amsterdam, il pittore si sporge dalla cornice guardando intensamente chi lo guarda, come ad invitarlo ad entrare nel suo mondo. Questa magnifica ambiguità mi ricorda una storia raccontata da Chiang Tzu, un saggio Taoista vissuto prima di Cristo che diceva: &#8220;Ho sognato di essere una farfalla. Ero io che sognavo di essere la farfalla o la farfalla sognava di essere me?&#8221;. E sì, la realtà è molto più ambigua di quanto i nostri modesti sensi tendano a giudicarla. Vi invito a ricercare e considerare due magnifiche opere che ripercorrono lo stesso tema. Una si trova alla National Gallery di Londra e rappresenta  i &#8220;Coniugi Arnolfini&#8221;, dipinti da Jan Van Eich, un pittore fiammingo 1390(?) 1431, che li ha dipinti in un interno con uno specchio sul fondo in cui sono riflessi di spalle assieme al pittore che li ritrae. L&#8217;altro è il celeberrimo &#8220;Las Meninas&#8221; di Velazquez (1599 &#8211; 1660) dove in un gioco di specchi riflessi viene mostrato il pittore che lavora, le figlie dei reali di Spagna e i reali stessi. Entrambe scene aperte a chi guarda, come se il quadro non avesse termine nella cornice, ma poroponesse uno spazio immaginario al di là della tela, da cui lo spettatore può entrare in una realtà &#8220;altra&#8221;.</p>
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