Abbiamo parlato varie volte di Gutenberg e dell’importanza dei suoi torchi, quale mezzo di diffusione della cultura, delle notizie, del pensiero. Qua di seguito un paio di immagini che rivelano come erano le botteghe tipografiche intorno al XVI secolo.
Provate a scoprire voi stessi i diversi specialisti nell’immagine che segue:














13 settembre 2009 at 10:39 am
Che bello! Sembra quasi di percepire l’odore della carta stampata insieme alla fatica e alla passione impiegate.
Voto “Excellent”, mio caro.
Un abbraccio
annarita:)
13 settembre 2009 at 11:39 am
Annarita: grazie, a volte l’esempio di una immagine resta meglio impresso nella nostra memoria visiva. Buona domenica.
1 dicembre 2009 at 12:52 pm
[...] Dicembre, 2009 di babilonia61 Con l’introduzione della stampa con i caratteri mobili gutenberghiani si agevolò la diffusione dei libri, passando da essere prerogativa dei ricchi, dei nobili ad [...]
9 febbraio 2010 at 9:44 am
[...] 9 febbraio, 2010 di babilonia61 I torchi gutenberghiani, ne abbiamo scritto varie volte, hanno cambiato il modo di avvicinarsi alla cultura, oltre a quello di leggere e di rapportarsi con i libri. Chi ne era favorevole, chi invece li trovava poco utili, o chi li rifiutava del tutto. Fra questi ultimi, ricordiamo Vespasiano da Bisticci o, in un primo momento, Lorenzo de’ Medici, o addirittura Federico da Montefeltro che diceva non volere libro stampato artificialmente nella sua biblioteca. Un’altra rivoluzione sta interessando il nostro presente, una rivoluzione, a nostro avviso – dico nostro perché ne abbiamo parlato con Alessio Miglietta nel libro dedicato al Codice -, ancor più profonda rispetto a quella della metà del XV secolo: internet, la rete, il web sta influenzando in particolar modo il relazionarci con la stessa vita, con la stessa quotidianità. Ebbene, come allora, anche oggi ci sono coloro che accettano la novità e coloro che la rifuggono e addirittura la tacciano di “diavoleria” o mezzo per diffondere infamie, cattiverie, depravazioni, e via dicendo. Leggiamo cosa pensava dei libri stampati Giuliano de’ Ricci, nel 1567, poco più di cento anni dopo l’invenzione di Gutenberg. [...]
15 luglio 2010 at 7:06 am
[...] e addirittura dedicato uno studio alla storia del libro, iniziando dai manoscritti, passando per i caratteri mobili e continuando con internet, gli e.reader, gli e.book. Una trasformazione che, oltre a interessare [...]
23 novembre 2010 at 8:14 am
[...] e sociali, guerre e calamità naturali, percorrendo una via prima di allora sconosciuta. Lo sviluppo dei torchi ebbe un’enorme influenza sulla vita quotidiana a cominciare dalla fine del XV secolo, influenza [...]