Gli spagnoli in America, XVI secolo

Francisco PizarroLa conquista dell’America durante tutto il XVI secolo portò massacri e devastazioni in un territorio che viveva di un certo equilibrio. La sconfitta degli indigeni fu causata non tanto dalla superiorità numerica degli invasori, quanto principalmente da quella tecnologica, dalle armi da fuoco, sebbene, bisogna ricordare, che le popolazioni locali spesso e volentieri lottavano fra loro, non godendo di una forte unione. Un’ulteriore causa del loro sterminio si deve anche alle malattie infettive, come il vaiolo o la tubercolosi, che gli spagnoli portarono in America, malattie a cui il fisico dei nativi non era preparato a resistere. Il crollo demografico di tutta l’area americana fu davvero enorme, in certe zone del 30%, in altre addirittura del 90%. E fu tale la mancanza di manodopera che gli spagnoli si videro necessitati a importare schiavi dall’Africa, un commercio per loro redditizio.

Il desiderio di arricchirsi e l’istinto di padronanza (queste due forme di aspirazione al potere) sono certamente all’origine del comportamento degli spagnoli; ma esso è condizionato anche dall’idea che i conquistatori si fanno degli indiani, idea secondo la quale questi ultimi sono degli esseri inferiori, delle creature a mezza strada fra gli uomini e gli animali. Senza questa premessa essenziale, la distruzione non avrebbe avuto luogo.” (1)

L’impero spagnolo, che visse, fra il XVI e XVII secolo, un’età d’oro, fu uno dei primi imperi coloniali europei, durato sino al XIX secolo.
Di seguito alcuni avvenimenti che hanno caratterizzato le Nuove Terre:

- 1519: spedizione di Hernan Cortés contro gli aztechi;
- 1521: assedio e distruzione di Tenochtitlan, città di circa 300.000 abitanti;
- 1525-1550 iniziano le prime importazioni di schiavi negri verso le nuove terre americane, sebbene il primo carico proveniente dalla Nigeria sembra sia stato nel 1501;
- 1528-1535 in Messico, si stabilisce l’amministrazione spagnola, il Vicereame della Nuova Spagna;
- 1532: Cuzco, capitale degli incas, cade in mano di Pizarro;
- 1535: Pizarro fonda Lima, da adesso capitale dell’impero;
- 1540-1541: gli spagnoli conquistano lo Yucatan, maya.

Esecuzione dell'Inca Atahuallpa nella piazza di Cajamarca

Esecuzione dell'Inca Atahuallpa nella piazza di Cajamarca

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1. Tzvetan Todorov, La conquista dell’America, Einaudi, 1984, pag.177.

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(Articolo rivisto e aggiornato il 03 Febbraio 2012)


9 Risposte to “Gli spagnoli in America, XVI secolo”

  • bornin48

    Quello che ha l’uomo “bianco” in America è qualcosa di vergognoso… Leggevo qualche tempo fa che una Università degli USA ha proposto di togliere il Columbus Day dalle feste nazionali in quanto inizio di un genocidio di massa…
    Ovviamente noi europei ci scandalizziamo di queste proposte ma non riusciamo a vedere oltre la punta del nostro naso…

    Complimenti per il blog, molto molto interessante…

  • babilonia61

    Bornin: purtroppo erano altri tempi, altre ideologie, altre mentalità, difficilmente accettabili con la nostra odierna forma mentis. In ogni modo, è ovvio che ci furono massacri e stermini, spesso gratuiti e senza alcun senso: l’uomo vuole sempre dimostrare la sua superiorità su un altro uomo, ahimè. Buona serata e grazie per i complimenti. A presto.

  • gturs

    Grazie rino, come al solito hai reso la storia piacevole da leggere e mettendo in risalto punti che solitamente sui libri scolastici non vengono neppure menzionati.
    Un caro saluto, roberta.

  • marina

    date di violenza e morte
    marina pensando al Canto general di Neruda

  • babilonia61

    Roberta: grazie a te, buone vacanze.
    Marina: sì señora, amo Neruda, amo Canto general. Me gustan muchos sus versos. Un abrazo.

  • Bornin48

    Ovviamente erano altre ideologie…
    Quello che volevo dire io è che poche volte nella storia si è assistito ad un genocidio così gratuito avvallato dai più…
    Ho dato un esame sui conquistadores da poco… Sembra quasi surreale ciò che hanno fatto, ma più che altro l’appoggio che avevano…

  • babilonia61

    Bornin: certamente, concordo con te sul fatto che fu un genocidio autorizzato, un genocidio perpetrato ai danni di un popolo che non aveva recato loro nessuna molestia, un genocidio causato anche dalla febbre dell’oro e della conquista. La Chiesa fece ben poco, tanti stati stettero a guardare e ad applaudire… ahimé, spesso m’illudo che la storia non si ripeta, ma anche oggi… Grazie per la riflessione. Buon pomeriggio.

  • annarita

    Una delle pagine più tristi della civiltà e purtroppo non unica. I genocidi avvenuti nell’indifferenza generale sono troppi e spesso vengono giustificati. Qui è stata distrutta una civiltà splendida, che tristezza. Grazie e salutissimi, Annarita

  • babilonia61

    Annarita: è stata distrutta una civiltà che per certi versi aveva raggiunto un grado di sviluppo forse più alto di quello occidentale. Buone vacanze.

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