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Jun 282009
 

Vintage Ice cream truckDi tanto in tanto bisogna scherzare, giocherellare con le idee, divertirsi con un tema per meglio comprenderlo e approfondirlo. La Storia, che a un primo acchito può sembrare difficile e noiosa, con tutti quei nomi, quelle date, quei personaggi rari e curiosi, alla fin fine è divertente, è piacevole come un coinvolgente romanzo. Bisogna solo stuzzicare la curiosità, base necessaria per appassionarsi. E sono sicuro che anche ai nostri figli piaccia, basta solo invitarli a prendere un gelato, un gelato sulle vie della Storia (sic!).
Ecco 6 punti per stimolarlo:

- 1°: invita tuo figlio a prendere un gelato, magari nel centro storico della tua città;
- 2°: porta con te un quaderno e una matita;
- 3°: chiedigli di leggere i nomi delle vie, delle piazze, suggeriscigli di guardare i monumenti, a curiosare le targhe, ad alzare gli occhi verso i tetti delle case, a fermarsi davanti un vecchio lampione, a camminare lentamente;Appunti erranti
- 4°: digli di prendere nota di ciò che lo incuriosisce;
- 5°: comparti ciò che sai, poi, a casa, ricercate su internet e sui libri, magari approfondendo e scoprendo insieme dettagli che vi erano sfuggiti;
- 6°: annotate il tutto su un quaderno, dandogli un nome come I miei appunti storici, Riflessioni sulla mia città, Note cittadine, Quaderno di ricerche, e via dicendo, quaderno che dovreste tenere sempre aggiornato.

… e non dimenticate il gelato!

     *****
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- Immagine superiore: Washington, D.C., 1920. “J.C.L. Ritter. Carry Ice Cream truck.” A brand-new Walker Electric. National Photo Co. Collection glass negative.
- Immagine a destra: alcuni dei miei moleskine.

Comments

  8 Responses to “Agli storici piace il gelato”

  1. Ciao Rino,
    osservo che questa proposta possa essere di stimolo anche per molti adulti come me, ai quali la scuola ha solo riservato l’asetticità dei nomi, delle date e degli eventi!
    Poi i gelati, con questo caldo, fanno piacere anche ai grandi! :-)
    Ti abbraccio e buona giornata.
    Stefi

    • Stefi: mi è sembrato un modo come un altro per avvicinarci alla storia, per curiosare, per approfondire la conoscenza delle nostre città. E la cosa potrebbe essere reciproca per adulti e meno adulti, dopotutto l’insegnamento dovrebbe partire dai più grandi. Un forte abbraccio.

  2. Ciao Rino, guarda che il tuo metodo sembra esser valido anche con i due delinquenti (17 e 18 anni) che ultimamente mi porto dietro.

  3. Sergio: :-) grazie, lo spero sia anche per i grandi. Buona serata a te.

  4. Ecco perché sono sempre in sovrappeso! :)

  5. Alessio: ti ho scoperto! :-) Abbracci a voi tre.

  6. La storia difficile e noiosa??? Giammai!!
    Sulla collaborazione dei figli invece non ci giurerei. :-(
    Ciaociao

  7. Artemisia: uhm… proviamo a coinvolgerli, i figli, magari con amore, poco a poco, dandogli interessi, spunti, suscitando curiosità… chissà, forse qualcosa uscirà fuori. Buona domenica.

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