Precedentemente abbiamo visto due delle tante invenzioni introdotte nell’economia inglese che permisero un rapido sviluppo. Adesso delle immagini che riguardano tre personaggi che hanno contribuito a rendere meno pesante il lavoro dell’epoca.
James Watt (1736-1819), matematico e ingegnere scozzese, modificando la macchina a vapore, la rese ben quattro volte superiore a quelle precedenti.
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Richard Arkwright (1732-1792), ingegnere e imprenditore inglese, inventore del filatoio idraulico.
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Joseph Marie Jacquard (1752-1834), francese, introdusse nei primi del 1800 le schede perforate nei telai.
Rino, riposando la vista.
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14 giugno 2009 at 12:12 pm
Il primo è noto, il secondo mi sfugge e il terzo mi suscita una curiosità tipicamente femminile. Si deve dunque a lui la nascita del famoso tessuto jacquard, ancora tanto utilizzato?
Buona domenica, Annarita
14 giugno 2009 at 4:45 pm
Annarita: ti confesso non sapevo come risponderti. Ho girato la domanda a una mia cara amica, professoressa al Polimoda di Milano, e mi ha informato che col nome di Jacquard si intendono tutta una serie di tessuti preparati con con particolari tecniche. Spero aver capito bene. Un caro saluto e grazie per avermi indotto ad approfondire.
14 giugno 2009 at 9:04 pm
Per me invece erano pochi istanti fa tutti e tre sconosciuti, anche se per il terzo ho avuto lo stesso pensiero di Annarita…
ciao rino e buona serata, roberta.
14 giugno 2009 at 10:58 pm
Ogni epoca ha le sue scoperte, ha progressi e innovazioni e per ogni innovazione l’intuito di una persona!!
Sempre felice di apprendere qualcosa di nuovo!
Un caro saluto ed una felice settimana.
Stefi
15 giugno 2009 at 6:43 am
Roberta: solitamente i libri di storia raccontano più o meno sempre gli stessi personaggi, così, talvolta, mi piace portarne alla luce qualcuno che ha introdotto novità e cambi nel nostro modo di vivere. Una felice settimana.
Stefi: fra qualche anno si parlerà di quelli di oggi e la Storia annoterà i loro nomi. Il tempo e la fama spesso vanno a rilento. Un abbraccio.
17 giugno 2009 at 12:08 pm
Alcune famiglie piemontesi, tra cui i Sella, erano stati a lavorare nelle filande inglesi, ed una volta tornate in Italia installarono nelle valli del Sesia, del Sessera e del Cervo, i primi telai meccanici dando avvio alla rivoluzione industriale italiana.
Questi tre personaggi mi hanno fatto venire in mente questi luoghi del biellese e qualche itinerario di archeologia industriale.
17 giugno 2009 at 3:19 pm
Sergio: grazie del tuo apporto, spero parlare presto dell’industrializzazione italiana. Una felice serata.
5 dicembre 2009 at 4:53 pm
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