Abbiamo già trattato della Rivoluzione industriale, analizzando temi quali: L’Inghilterra e la Rivoluzione industriale, La Rivoluzione industriale vista da Toynbee, La Rivoluzione industriale e la Gran Bretagna del XVIII secolo, in questo post diamo spazio alle immagini per meglio conoscere due delle tante invenzioni che hanno trasformato l’economia mondiale.
Pompa a vapore di Thomas Savery. (Foto Wikipedia)
Macchina a vapore: era capace di convertire il calore del vapore prodotto dal riscaldamento dell’acqua in energia meccanica. (Foto Encarta)
Il telaio Joseph Marie Jacquard (1752-1834).
Il telaio di Joseph Marie Jacquard automatizzato con le schede perforate (primi dell’800). (Foto Wikipedia)















8 giugno 2009 at 11:56 am
Di fatto il telaio di Joseph Marie Jacquard è stato l’antenato del computer.
8 giugno 2009 at 5:28 pm
mi affascinano queste macchine……
un caro saluto, roberta.
8 giugno 2009 at 8:47 pm
Alberto: mi stupiscono sempre le conseguenze tecnologiche, come si possa sempre più perfezionare una macchina. Un caro saluto.
Roberta: anche a me. Ti confesso che desideravo aggiungere altre immagini, ma ho preferito semplificare per approfondire poco a poco. Un abbraccio.
8 giugno 2009 at 9:27 pm
Nel passato l’uomo aveva sempre costruito strumenti e macchine in grado di aiutarlo durante il lavoro, ma incapaci di sostituirlo. Le varietà di energia in uso erano quelle prodotte dall’uomo, dagli animali o dalla natura, quindi forze incostanti e disponibili solo in determinate circostanze e in determinati luoghi.
Le immagini qui sopra, mi hanno riportato alla mente una gita fatta da bambina in un paese della lontana Val Seriana Ponte Nossa in provincia di Bergamo. C’era, non so se ancora è in funzione una fabbrica: “Cantoni” dove lavoravano filati e stoffe.
Ebbene, mi parlarono della prima «spoletta volante», che permetteva a un solo operaio di fabbricare più rapidamente pezze di stoffa di notevoli dimensioni: inizialmente non fu né compresa né utilizzata.
Ma la storia ha dato dimostrazioni diverse…
Un abbraccio, Tiziana.
9 giugno 2009 at 7:23 am
Tizy: l’evoluzione delle macchine penso vada con l’evoluzione delle capacità di ricerca dell’uomo, anche se talvolta le sue scoperte non sono state comprese.
Non conosco quella fabbrica di cui dici, in ogni modo è sempre interessante vedere come si fabbricavano determinati articoli. Grazie sempre. Una felice giornata.
9 giugno 2009 at 9:45 pm
quanto cambiato d’allora la technologia,
e al futuro ancorà sarà ancora piu’ geniale….
Sempre interessante a leggerti!
un caro saluto!
grazie tanto le tue gentil parole
grazie di cuore!
9 giugno 2009 at 9:47 pm
p.s
scusa per gl’errori ortografici,
da te ben conosciuti
10 giugno 2009 at 8:33 am
Klara: non ti preoccupare, l’importante è farsi capire, e tu lo fai davvero bene.
Ritornando al tema: è vero, sono sicuro il futuro ci sorprenderà ancor di più, con macchine e oggetti che oggi non riusciamo ad immaginare. Felice giornata.
12 giugno 2009 at 1:21 am
La creazione di Jacquard produsse un vero boom nell’industria tessile e Napoleone I conferì a Jacquard una pensione onoraria per aver brevettato la macchina.
Insomma potremmo definire la creazione di Jacquard
una rivoluzione tecnologica!
In realtà, sembra che il prototipo del telaio Jacquard fosse stato realizzato nella seconda metà del secolo XV da un tessitore catanzarese, conosciuto a Lione come Jean le Calabrais. L’abile tessitore fu ospite di Luigi XI che fece arrivare alcuni esperti tessitori da Catanzaro per impiantare una manifattura tessile a Lione.
Post molto interessante, Rino. Utile per un approfondimento didattico a scuola:)
Un abbraccio.
annarita
12 giugno 2009 at 6:38 am
Annarita: grazie per il tuo approfondimento, sempre benvenuto. Non sapevo del tessitore calabrese, mi apri un mondo che andrò a curiosare. Un abbraccio e buon fine settimana.
13 giugno 2009 at 6:03 am
[...] Giugno, 2009 di babilonia61 Precedentemente abbiamo visto due delle tante invenzioni introdotte nell’economia inglese che permisero un rapido [...]
19 giugno 2009 at 2:47 pm
è una cosa bellissima grazie di cuore!!!
19 giugno 2009 at 3:03 pm
Benedetta: grazie a te per leggermi. Buon pomeriggio.
15 settembre 2009 at 7:14 am
Volevo segnalare l’articolo “Un telaio calabrese prima di Jacquard” di Matarese Giuseppe, Jacquard Trimestrale pubblicato dalla fondazione Arte della seta Lisio. Nel quale si analizza il funzionamento del telaio detto di Giovanni il Calabrese.
16 settembre 2009 at 7:12 am
Pino: grazie per la tua segnalazione, andrò a leggere di sicuro. Una felice giornata.
5 dicembre 2009 at 4:53 pm
[...] Tre personaggi della Rivoluzione industriale, immagini. – Due macchine della Rivoluzione industriale, immagini. – L’Inghilterra e la Rivoluzione industriale. – La rivoluzione industriale e la Gran Bretagna [...]