- “L’uomo ama l’acqua, il mare, e in esso le distese infinite, dove l’orizzonte è una linea che si muove impercettibile, dove i colori ora lo ravvivano ora lo velano, dove i toni cangianti attraggono l’occhio su una o su un’altra parte, dove la solitudine arricchisce la vita.”
- Certo Max, e la tua arte mi appare proprio come il mare: una continua trasformazione per ricercare la quiete della perfezione, quella perfezione che, nell’intimo, ognuno di noi investiga.
Ieri, mi sono fermato a chiacchierare con Max Loy, un buon amico, un pittore maturo, con il quale spesso e volentieri mi intrattengo per divagare d’arte, di storia, del significato dell’esistenza. E le nostre tesi, le nostre teorie, i nostri dubbi concordano di frequente. Crediamo nella bellezza, in quella bellezza che non si può definire, quella bellezza che colpisce sentimenti ed emozioni. Crediamo nei nostri lavori, in quei lavori dove diamo il meglio di noi stessi. Crediamo nei veri valori della vita, nell’amicizia, nell’educazione, nella cultura. Crediamo in quelle virtù che oggi sono solo suppellettili del vivere quotidiano.
Nei quadri di Max c’è storia, storia del suo percorso artistico, dal figurativo all’astratto, c’è ricerca, investigazione, indagine, quadri dove l’ultimo tocco di luce li rende unici e particolari. Allora mi spiega: “Per capire se un quadro è compiuto mi allontano, lo divido mentalmente in parti, lo esamino nel totale e nel particolare, cerco la possibilità di aggiungere una pennellata, un colore, un tratto… poi mi avvicino dò un tocco… mi scosto da una parte… e quando noto essere giunto a piccoli punti, a brevi segni, be’, penso sia finito… ma…”
Mi viene così in mente un passo del suo bel libro “Destinazione Itaca”, dove Max annota:
“Se io faccio arte è per questo, voglio evadere dall’ovvio, voglio meravigliarmi e rinverdire ogni giorno la speranza di un sogno bellissimo affacciato sull’altrove.”
Giocoforza del destino, sbirciando fra le mail ne trovo una sua, e fra le lunghe righe scorgo:
“Osservo la Storia con occhio profetico, da artista, un po’ oltre il mio naso e coltivo un talento speciale per scoprire il minimo comune denominatore della complessità in movimento chiamata vita, cioè: cerco di semplificare, di ricavare le essenze, le formule… come dire…cerco “gli Universali”, mi spiego? È una necessità per chi fa arte, l’ho imparato dipingendo e, sempre dipingendo, ho capito anche che nell’arte come nella vita valgono sempre le stesse regole. […] Però ho capito una cosa, ho desunto dall’esperienza che la Storia ha un Responsabile, l’unico “responsabile” che tiene il timone di questa nave di folli.”
*****














6 giugno 2009 at 11:01 pm
Caro Rino, ti ringrazio di avermi fatto conoscere Max Loy, un artista sensibile e originale da quel che ho potuto scoprire, curiosando tra link e risorse da te segnalati.
Condivido il vostro (nostro) comune culto di virtù e valori. Straordinariamente bello il video!
Un abbraccio e un augurio per una serena domenica.
A presto
annarita
7 giugno 2009 at 7:56 am
caro Rino grazie per averci fatto conoscere il tuo amico pittore! i suoi quadri mi sono piaciuti molto: mi sembrano trasfigurazioni che liberano la nostra capacità immaginativa. Confesso che quando è partita la voce ho tolto l’audio: non volevo essere influenzata nel mio commento. Ora torno a guardare e ascoltare il video
buona domenica, marina
7 giugno 2009 at 9:49 am
Annarita: grazie; ben dici artista sensibile e originale, e ciò, a mio avviso, viene dalla sua voglia di scoprire, dal ben conoscere l’arte figurativa, dall’essere passato per spermentazioni fino all’astratto, insomma un cammino che sa di consapevolezza. Buona domenica.
Marina: certo, è vero, nei quadri di Max c’è tutta la sua capacità di trascendere addirittura l’immaginazione. Anche a me il video ha colpito particolarmente. Un abbraccio.
8 giugno 2009 at 10:32 am
adoro la pittura, adoro il mare
spero di ritrovarmi
come l’amico Rino mi perdo nell’orizzonte azzurro tutte le volte che posso
un mio vizio quello di voler vedere oltre
la sensibilità e l’originalità si percepiscono
mi perdo un attimo nel video
felice settimana.
8 giugno 2009 at 10:41 am
Irish: sensibili parole le tue, grazie. Felice settimana.
15 giugno 2009 at 11:17 am
Posso dire semplicemente: Splendidi!
Nel campo della pittura ho parametri tutti miei, che non combaciano quasi mai con quelli della critica ufficiale. quadri che ho appena ammirato nel video mi sono piaciuti davvero tanto.
E al tuo amico pittore, oltre che i miei complimenti vorrei dire di non imbarazzarsi più di certi suoi lavori, poichè essendo tutti manifestazioni della sua vita possiedono tutto il valore e la bellezza che la vita in sé ha già di suo, spesso anche in contrasto con la logica o la nostra volontà
estasiata ti auguro una magnifica giornata.
15 giugno 2009 at 3:16 pm
StefiB: grazie per il tuo commento, sono sicuro Max lo apprezzerà. Una felice giornata e a presto leggerci.
24 ottobre 2010 at 6:19 am
Quante volte sono entrato nella sua bottega d’arte, simile a quelle botteghe di un tempo, che nella nostra immaginazione scolastica vivevamo alle letture dei nostri passati artisti Italiani. In quella bottega di via Abbi Pazienza in Pistoia, dove una piccola luce identifica se l’artista è o no presente all’interno, immerso nei suoi lavori. conosco personalmente l’artista Max Loy e credetemi nella pittura mette un sentimento unico, quasi esoterico… un talento di indubbia tecnica e di continua ricerca di maggiore luce. Caratterialmente una piena consapevolezza di ciò che è e quel tanto che basta per non conformarsi con l’inquinamento di cosa ci circonda, senza con questo, distaccarsi dalla realtà. Di lui ho apprezzato non solo i suoi quadri, che ho naturalmente acquistato, ma anche le sue sculture, splendide intagliate nel legno. Veramente un grande genio dei nostri tempi e quelli futuri. Grazie Max.