Apr 192009
 

Inghilterra e Rivoluzione industriale, XVIII sec.


Che cosa avvenne di particolare nel Seicento, perché è considerato il secolo delle scoperte? Che cosa s’intende per universalità degli eventi? Che importanza ha avuto la stampa in quei processi? Quali istituzioni, ancor oggi famose, si fondarono per esempio in  Francia e in Inghilterra?

Argomento che apre le porte alla Rivoluzione industriale, tema, fra i tanti trattati in questo ebook, che ci porta nelle dinamiche di un’epoca della quale siamo figli.

Share on Facebook21Tweet about this on Twitter6Share on Google+3Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on TumblrEmail this to someone

Gaspare Armato

Gaspare Armato è blogger dal 2005, topo di biblioteca una volta, topo del web oggi, si dedica a divulgare aspetti, temi, curiosità principalmente della Storia Moderna, con escursioni nei secoli e negli argomenti attinenti. Maggiori informazioni su di lui »»qua, per iscriversi alla Newsletter e restare in contatto »»qua.

  23 Responses to “Il ‘600, un secolo di scoperte”

  1. Mi permetto di segnalare Giovanni Domenico Cassini, astronomo illustre di Perinaldo, paese molto molto vicino al mio borgo.
    Il link http://www.astroperinaldo.it/perinaldo/astronomi_illustri.php
    Ciao rino e buon inizio di settimana, roberta.

  2. Roberta: hai fatto benissimo a segnalare il Cassini, personaggio chiamato da Colbert alla corte di Luigi XIV. Vale la pena approfondire, anche tramite il link che hai dato. Grazie. Una felice giornata.

  3. @Rino
    Certamente il XVII° secolo si rivelò un momento esaltante per l’uomo (aristrocatico e borghese), che, attraverso la scienza applicata, iniziò a dominare il mondo. Il via lo diede Cartesio, matematico e filosofo, che affermò il primato della soggettività umana (res cogitans) rispetto al mondo (res extensa).
    Affari (mercantili) e scienza (la tecnica) iniziarono a procedre a braccetto, rendendo evidente l’arroganza del potere e il delirio d’onnipotenza del figlio di Adamo nei confronti di una natura, considerata semplice “oggetto” di sfruttamento.
    I problemi planetari di oggi trovano la loro origine in quella dissennata visione del mondo.

  4. Aldo: certo, con l’incontro fra scienza e denaro si sviluppò un nuovo modo di fare commercio, di capitalizzare. C’è un interessante libro del grande storico Braudel che sicuramente avrai letto, ma lascio l’indicazione per coloro che desiderano approfondire l’argomento economico: F. Braudel, Espansione europea e capitalismo, ed. il Mulino. Grazie del tuo intervento. Buona serata.

  5. …quegli uomini che hanno saputo trasmettere la sete del sapere…

    Grazie Rino, notte
    Tiziana.

  6. Ci sono delle epoche che sembrano meno oscure di altre, determinando così condizioni più favorevoli.
    Ma solo la curiosità umana, di certuni esseri più curiosi degli altri, ha portato a scoperte che hanno avuto la loro importanza e la cui applicazione è ancora presente nell’attualità..dal taglio cesareo fino alla coltivazione della patata..

    Per te una solare giornata ed un abbraccio.

    Stefi

  7. Tizy: mi sembra, vi siano epoche più propense alle scoperte di altre, epoche più guerriere di altre e così via, come se la storia seguisse un percorso quasi prestabilito. Chissà! Buona giornata.
    Stefi: è vero, senza la curiosità, senza la voglia di sapere, si va ben poco avanti, e i grandi personaggi ce lo hanno dimostrato, magari provando e riprovando tutta la vita, sino a quando non raggiungono il loro obiettivo. Un abbracio.

  8. Caro Rino,
    la mia tesi era (bicchiere mezzo vuoto): la sete di sapere è una cosa bellissima (ricerca scientifica). Un pò meno quando viene utilizzata per “sfruttare il mondo”, dilapidandone le risorse. La tecnica, figlia del XVII° sec., ha realizzato cose egregie, ma anche “armi” di distruzione di massa.
    Il capitalismo ha certamente contribuito al sempre maggior benessere dei popoli, ma ha anche favorito degenerazioni come quella che stiamo vivendo in questi giorni.
    A me sembra che tu sia più portato a tingere di “rosa” i fatti della storia (Il tuo bicchiere è mezzo pieno), guardando con interesse preminente agli elementi positivi. Ovviamente quest’ultimi sono sempre presenti nel quadro storiografico, ma non mancano le “nefandezze”, che trovano la loro origine nel lato oscuro dell’animo umano.
    La Storia è soprattutto storia delle emozioni umane: per la scoperta, per il bello, per l’avidità, per il male …

  9. Aldo: grazie, interessante il tuo commento che mi spinge a rivelarmi. Mi sembra ovvio che la storia è fatta anche, forse soprattutto, di fatti, avvenimenti, circostanze poco piacevoli, nessuno lo può negare. Guerre, sangue, feriti, morti, sfruttamento, schiavi, epidemie, carestie, e via dicendo, hanno caratterizzato il percorso storico umano. Però una cosa, in questi miei articoli, desidero sottolineare, che, a mio avviso, la storia va anche vista dal lato positivo, da quel lato che alcuni sembrano nascondere, anche perché è più facile vedere il negativo che il positivo. E allora il mio bicchiere mezzo pieno, come ben dici, viene da come sono stato educato, da cosa e come ho letto e leggo, da come vivo, da come desidero essere nel presente. Ciò nulla toglie alla tragicità di certi eventi, ma chissà se guardando il passato – ma anche l’oggi – diversamente non si possa preparare un futuro meno drammatico. Alla fine siamo ciò che pensiamo, e le emozioni, quelle emozioni di cui tu parli nell’ultimo rigo del tuo commento, influiscono sul presente. Una felice giornata.

  10. Buongiorno Rino,
    in ogni paese, all’angolo di ogni strada troviamo storie del passato che raccontano di streghe, sortilegi, anime vendute a satana e tant’altro
    malgrado tutto questo credere la scienza e la scoperta han regalato molto ai giorni nostri
    ancora oggi grazie a ciò che è stato scoperto tanti anni fa
    la scienza fa dei passi avanti
    tesori che portano l’uomo a far tesoro di questo sapere
    buon pomeriggio

  11. la sostituzione di un modello culturale religioso da parte di un modello culturale scientifico in fieri è tema forte della modernità
    nel ‘600 ci sono quegli eventi che tu racconti qui con tratti pittorici, a pennellate
    oggi il tema è : che principi etici applicare davanti alle tecniche che procedono a velocità sempre maggiore?

  12. Rino, quante informazioni in questo post, davvero instancabile.. del resto la storia e’ in continua evoluzione.
    Un abbraccio
    Dona

  13. L’inquisizione, già. Quanto ne scrisse Sciascia, a proposito di Fra Diego La Matina, di Racalmuto, in “Morte dell’Inquisitore”. La grotta di Fra Diego, presso Racalmuto, dove si nascose prima di essere preso, è meta di un continuo pellegrinaggio di studiosi e turisti.
    “Pacienza, pane, e tempo
    Queste parole, graffite sul muro di una cella di Palazzo Chiaramonte, sede del Sant’Uffizio dal 1605 al 1782, Giuseppe Pitrè riesce a decifrare nel 1906…” Questo è l’incipit del racconto di Sciascia e non aggiungo altro, perchè il libro è senz’altro da leggere e da gustare e i luoghi senz’altro da visitare…
    Ubaldo, lodando Rino per la ricerca

    U.
    Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle

  14. Irish: è vero, guardandoci intorno si possono ben vedere i segni del passato, i segni della storia, di quella storia di cui il mondo moderno ne è impregnata. E le invenzioni del ‘600 hanno dato la base a quelle di oggi, segnando un continuum storico che è parte indissolubile del nostro cammino come esseri umani. Una buona serata.
    Paolo: tocchi un tema che è davvero interessante e che varrebbe la pena approfondire. L’etica, dopotutto, dovrebbe essere alla base di un buon vivere civile, eppure mi domando: quale etica, quali principi sono quelli giusti o che almeno non intaccano le proprie libertà? A presto. Ciao.
    p.s.: grazie del link di Clelia Mazzini, davvero interessante.
    Dona: grazie, un abbraccio e a presto sentirci.
    Ubaldo: Sciascia, nostro grande autore che dovremmo leggere e rileggere. Sai che non conoscevo questo particolare di cui parli. Grazie, te ne sono davvero grato. Un abbraccio.

  15. Caro Rino,
    E’ verissimo: .. alla fine siamo ciò che pensiamo …
    Ribadisco: la Storia è storia del modo di essere (mentale) degli uomini.
    Le buone idee (positive), tu dici, favoriscono un mondo migliore .. Sono d’accordo.
    Ma quando prevale l’imbarbarimento (ignoranza, violenza, volgarità, ecc.), come uscirne ?
    E’ un problema di educazione e di principi etici, che solo con l’esempio (positivo) dei “padroni del vapore” potrebbe essere superato.
    Nel caso in cui, però, l’imbarbarimento provenga dalle stesse classi dirigenti, allora non ci resterebbe che “mettersi le mani nei capelli”.

  16. Aldo: penso che bisogna iniziare da noi, essere esempio, dare esempio, ma non solo verbale, bensì pratico. Criticare costruttivamente è giusto, ma lamentarsi e non far nulla… Grazie. Una buona serata.

  17. il 1600 mi ha sempre affascinato, ricco di talenti e di nuova “ricerca”, fin dai tempi del liceo, e grazie a te oggi mi sono riletto un pò di storia, ……Isaac Newton, nel 1687, pubblicava la teoria della gravitazione universale, dove spiegava il moto dei corpi dotati di massa, cioè un nuovo modo di vedere il mondo! a presto, Luis

  18. Luis: grazie, in effetti il XVII secolo è stato davvero affascinante dal punto di vista delle ricerche scientifiche, e per coloro che si occupano di scienze e via dicendo è un periodo che vale la pena approfondire. Buona serata.

  19. Grande secolo il seicento, anche in Italia.
    Per chi non lo ha letto consiglio questo libro:
    ”Domenico Sella, L’Italia del Seicento, Laterza, Roma-Bari 2000 (ediz. orig. Longman, London-New York 1997).
    Tra le scoperte scientifiche aggiungerei
    l’ invenzione del calcolatore meccanico da parte di Blaise Pascal (1642), l’ invenzione del barometro da parte di Evangelista Torricelli (1647) e, anche se puo’ sembrare minima, la sotituzione del liuto con la chitarra, uno strumento che ha rivoluzionato il modo di fare musica.
    Capisco che in un post e’ difficile trattare l’ argomento in modo esaustivo e sicuramente anche io ho dimenticato qualcosa, per esempio l’ abbattimento delle teorie aristotelico-tolemaiche, l’ affermazione della filosofia razionalista e la nascita della geometria cartesiana.
    Giustamente nel chiudere il tuo articolo hai scritto che il seicento ha guidato l’ uomo verso il secolo dei lumi. E proprio nel seicento sono vissuti Francesco Bacone, Pierre Bayle, Pierre Gassendi, John Locke, Jean Meslier e Baruch Spinoza, i quali possono essere considerati i precursori dell’ Illuminismo.
    Vale

  20. Pier: hai ragione, ci sarebbero tantisimi altri personaggi da aggiungere, così come una moltitudine di invenzioni. In ogni caso, sembra che nel XVII secolo la razionalità umana si sia svegliata e poco a poco abbia dato frutti. Buona serata.
    P.s.: hai fatto bene a ricordare quel buon libro del Sella.

  21. Evangelista Torricelli fu nativo di Faenza, stupenda cittadina intrisa di cultura scientifica e non solo, distante pochi chilometri dalla scuola in cui insegno.

    Dal 16 al 25 ottobre 2008 si è tenuta la settimana torricelliana a Faenza per ricordare il suo insigne concittadino:

    http://www.torricellianefaenza.it/

    Tu che sei un amante dell’arte, guarda il video.

    I personaggi da ricordare sono veramente tanti. Difficile includerli tutti in un post.

    Mi piace ricordare: Vivaldi, Malpighi, Moliere, Robert Hooke, Bach, Caravaggio, Leibniz, …e la coltissima Cristina di Svezia, portata sulle scene dalla grande Greta Garbo.

    Un abbraccio
    annarita

  22. Annarita: grazie del link. Visitai Faenza qualche anno fa, per un convegno fra storici militanti e storici del cinema e, devo dire, mi impressionò che tornai dopo un paio di mesi. Vado subito a gustare il video. Un abbraccio.

 Leave a Reply

(required)

(required)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>