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	<title>Comments on: I lanzichenecchi e il sacco di Roma del 1527</title>
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	<description>La storia Moderna in un blog</description>
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		<title>By: Fabio</title>
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		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:36:28 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno,

Visto l&#039;argomento mi permetto di segnalare il mio romanzo. E&#039; ambientato appunto durante il sacco di Roma. Il suo titolo e&#039;
&quot;la citta&#039; punita&quot;

Grazie ed un saluto

Fabio

http://ilmiolibro.kataweb.it/libro.asp?id=204859</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,</p>
<p>Visto l&#8217;argomento mi permetto di segnalare il mio romanzo. E&#8217; ambientato appunto durante il sacco di Roma. Il suo titolo e&#8217;<br />
&#8220;la citta&#8217; punita&#8221;</p>
<p>Grazie ed un saluto</p>
<p>Fabio</p>
<p><a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/libro.asp?id=204859" rel="nofollow">http://ilmiolibro.kataweb.it/libro.asp?id=204859</a></p>
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		<title>By: babilonia61</title>
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		<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 06:50:22 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Annarita&lt;/b&gt;: anche a te un abbraccio pieno di auguri. Buone feste.
&lt;b&gt;Pier&lt;/b&gt;: che sia un vero Rinascimento, dello Spirito, del Cuore, dei veri Sentimenti. Buona giornata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Annarita</b>: anche a te un abbraccio pieno di auguri. Buone feste.<br />
<b>Pier</b>: che sia un vero Rinascimento, dello Spirito, del Cuore, dei veri Sentimenti. Buona giornata.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Pier Luigi Zanata</title>
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		<dc:creator>Pier Luigi Zanata</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 20:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>Un saluto e tanti auguri pasquali.
Vale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto e tanti auguri pasquali.<br />
Vale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: annarita</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2602</link>
		<dc:creator>annarita</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 19:29:19 +0000</pubDate>
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		<description>Rino, passo per augurarti una Serena Pasqua. Tornerò a leggere il tuo interessante post insieme agli altri commenti, incluso quello chilometrico di Pier.

Un abbraccio
annarita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rino, passo per augurarti una Serena Pasqua. Tornerò a leggere il tuo interessante post insieme agli altri commenti, incluso quello chilometrico di Pier.</p>
<p>Un abbraccio<br />
annarita</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2601</link>
		<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 18:14:59 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Stefi&lt;/b&gt;: certo, le variabili sono tantissime, spesso imprevedibili. Un caro abbraccio per una serena Rinascita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Stefi</b>: certo, le variabili sono tantissime, spesso imprevedibili. Un caro abbraccio per una serena Rinascita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefi</title>
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		<dc:creator>Stefi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 17:49:22 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Rino,
un evento questo, veramente triste.
Di un passaggio riflettevo che, nelle guerre come nelle guerriglie, il morale dei combattenti è un elemento importante anche se poi sono altri i fattori che determinano i vincitori.
Un augurio anche a te di felici e serene festività.
Un abbraccio
Stefi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Rino,<br />
un evento questo, veramente triste.<br />
Di un passaggio riflettevo che, nelle guerre come nelle guerriglie, il morale dei combattenti è un elemento importante anche se poi sono altri i fattori che determinano i vincitori.<br />
Un augurio anche a te di felici e serene festività.<br />
Un abbraccio<br />
Stefi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2599</link>
		<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 10:45:41 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Saba&lt;/b&gt;: anche a te una Felice e serena Pasqua. Che sia giorno di Rinascita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Saba</b>: anche a te una Felice e serena Pasqua. Che sia giorno di Rinascita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Sabatino</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2598</link>
		<dc:creator>Sabatino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 09:42:27 +0000</pubDate>
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		<description>Le tue letture sono preziose, grazie Rino
Serena Pasqua , a te, ai tuoi cari, a tutti noi!
Un sincero abbraccio Saba</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le tue letture sono preziose, grazie Rino<br />
Serena Pasqua , a te, ai tuoi cari, a tutti noi!<br />
Un sincero abbraccio Saba</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2597</link>
		<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 13:51:18 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Marmott&lt;/b&gt;: hai fatto benissimo a ricordare Isabella d&#039;Este, grazie a lei si salvarono tante vite umane. Un caro saluto.
&lt;b&gt;Pier Luigi&lt;/b&gt;: grazie del tuo apporto, aggiunge importanti notizie alle mie. La descrizione del Guicciardini è impareggiabile, sembra quasi vivere l&#039;evento da vicino. A presto. Buona serata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Marmott</b>: hai fatto benissimo a ricordare Isabella d&#8217;Este, grazie a lei si salvarono tante vite umane. Un caro saluto.<br />
<b>Pier Luigi</b>: grazie del tuo apporto, aggiunge importanti notizie alle mie. La descrizione del Guicciardini è impareggiabile, sembra quasi vivere l&#8217;evento da vicino. A presto. Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Pier Luigi Zanata</title>
		<link>http://babilonia61.com/2009/04/09/i-lanzichenecchi-e-il-sacco-di-roma-del-1527/#comment-2596</link>
		<dc:creator>Pier Luigi Zanata</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 13:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>Il sacco di Roma da parte dei Lanzinecchi avviene a quasi mezzo secolo dalla nascita dei caratteri della modernita&#039;, che possiamo datare nel 1492, l&#039; anno della scoperta dell&#039; America.
Una demarcazione tra Medioevo e modernita&#039; fu poi tracciata dalla Riforma protestante (1517) che porta alle estreme conseguenze i tratti comuni a molte tendenze riformatrici. Da qui la sfida della Chiesa di Roma alla riforma protestante e conseguente nascita della cosiddetta Controriforma.
In quegli anni le unita&#039; politiche assunsero una configurazione spaziale basata sul binomio popolazione e territorio, stimolando mire espansionistiche a molti governanti. Non dobbiamo poi dimenticare la sconfitta dei francesi alla Bicocca e il desiderio dei transalpini di voler risollevare il loro prestigio internazionale per evitare l&#039; isolamednto politico.
La calata dei Lanzichenecchi (prevalentemente luterani originari della zona svevo-renana, povera e sorappopolata) si innesta per contrastare il piano francese di rivincita contro l&#039; imperatore Carlo V e di liberazione dell&#039; Italia. Infatti, &#039; intervento questi mercenari, temibili per l&#039; efficienza militare e per la loro ferocia nelle scorrerie ai danni della popolazione civile, si ha dopo il maggio 1526, quando il re di Francia, Francesco I, approfittando del crescente timore degli stati italiani per la smisurata potenza di Carlo V e superando le resistenze di Venezia e di Papa Clemente VII, a Cognac fonda la cosiddetta Lega Santa (Repubblica di Venezia, papa Clemente VII, Medici di Firenze, Ducato di Milano). Ma come al solito le divisioni tra gli aderenti alla Lega Santa (oggi la riproposizione di questi conflitti sono le divisioni tra i partiti che fanno parte di una alleanza politica, cioe&#039; niente di uovo sotto il sole, i litigi sono nel Dna dei potenti e dei governanti Italiani) consentono a Carlo V di riorganizzarsi e di rinforzare l&#039; esecito, richiamando truppe dalla Germania, tra cui i Lanzichenecchi, e dalla Spagna.
Gli effetti sono il sacco di Roma da te brillantemente descritto.

A completamento ecco

Il sacco di Roma nella descrizione di Francesco Guicciardini

Tra gli avvenimenti bellici legati alla prima fase della guerra tra Carlo V e Francesco I riveste un significato particolare, per l&#039;enorme impressione che suscitò, il saccheggio di Roma.

Il 6 maggio 1527 12.000 mercenari al soldo dell&#039;imperatore Carlo V, in prevalenza lanzichenecchi, assaltarono le mura della città eterna, la conquistarono e per circa sette mesi la sottoposero a una terribile devastazione. Papa Clemente VII, asserragliato in Castel Sant&#039;Angelo, dovette assistere all&#039;uccisione di cittadini, al linciaggio e all&#039;umiliazione di cardinali e prelati, alla profanazione delle chiese e alla distruzione delle opere d&#039;arte.

Il «sacco di Roma» ebbe una grandissima eco in tutta Europa, ma mentre nel mondo cattolico prevalse l&#039;orrore per la profanazione del cuore della cristianità ad opera di soldati luterani, nei paesi riformati l&#039;avvenimento fu salutato come il segno tangibile della punizione divina contro l&#039;immoralità e la corruzione del papato.

La testimonianza di Francesco Guicciardini, che fu a Roma poco tempo dopo i terribili eventi e poté ascoltare le dirette testimonianze delle vittime, restituisce un quadro molto realistico delle violenze subite dalla popolazione romana.

«Entrati dentro, cominciò ciascuno a discorrere tumultuosamente alla preda, non avendo rispetto non solo al nome degli amici né all&#039;autorità e degnità de&#039; prelati, ma eziandìo* a&#039; templi a&#039; monasteri alle reliquie onorate dal concorso di tutto il mondo, e alle cose sagre. Però sarebbe impossibile non solo narrare ma quasi immaginarsi le calamità di quella città, destinata per ordine de&#039; cieli a somma grandezza ma eziandio a spesse direzioni;

[...] Impossibile a narrare la grandezza della preda, essendovi accumulate tante ricchezze e tante cose preziose e rare, di cortigiani e di mercatanti; ma la fece ancora maggiore la qualità e numero grande de&#039; prigioni che si ebbeno a ricomperare con grossissime taglie: accumulando ancora la miseria e la infamia, che molti prelati presi da&#039; soldati, massime da&#039; fanti tedeschi, che per odio del nome della Chiesa romana erano crudeli e insolenti, erano in su bestie vili, con gli abiti e con le insegne delle loro dignità, menati a torno con grandissimo vilipendio per tutta Roma;

molti, tormentati crudelissimamente, o morirono ne&#039; tormenti o trattati di sorte che, pagata che ebbono la taglia, finirono fra pochi dì la vita. Morirono, tra nella battaglia e nello impeto del sacco, circa quattromila uomini. Furono saccheggiati i palazzi di tutti i cardinali (eziandio del cardinale Colonna che non era con l&#039;esercito), eccetto quegli palazzi che, per salvare i mercatanti che vi erano rifuggiti con le robe loro e così le persone e le robe di molti altri, feciono grossissima imposizione in denari: e alcuni di quegli che composeno con gli spagnuoli furono poi o saccheggiati dai tedeschi o si ebbeno a ricomporre con loro.

[...] Sentivansi i gridi e urla miserabili delle donne romane e delle monache, condotte a torme da&#039; soldati per saziare la loro libidine: non potendo se non dirsi essere oscuri a&#039; mortali i giudizi di Dio, che comportasse che la castità famosa delle donne romane cadesse per forza in tanta bruttezza e miseria. Udivansi per tutto infiniti lamenti di quegli che erano miserabilmente tormentati, parte per astrignerli a fare la taglia parte per manifestare le robe ascoste.

Tutte le cose sacre, i sacramenti e le reliquie de&#039; santi, delle quali erano piene tutte le chiese, spogliate de&#039; loro ornamenti, erano gittate per terra; aggiugnendovi la barbarie tedesca infiniti vilipendi. E quello che avanzò alla preda de&#039; soldati (che furono le cose più vili) tolseno poi i villani de&#039; Colonnesi, che venneno dentro. Pure il cardinale Colonna, che arrivò (credo) il dì seguente, salvò molte donne fuggite in casa sua. Ed era fama che, tra denari oro argento e gioie, fusse asceso il sacco a più di uno milione di ducati, ma che di taglie avessino cavata ancora quantità molto maggiore».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sacco di Roma da parte dei Lanzinecchi avviene a quasi mezzo secolo dalla nascita dei caratteri della modernita&#8217;, che possiamo datare nel 1492, l&#8217; anno della scoperta dell&#8217; America.<br />
Una demarcazione tra Medioevo e modernita&#8217; fu poi tracciata dalla Riforma protestante (1517) che porta alle estreme conseguenze i tratti comuni a molte tendenze riformatrici. Da qui la sfida della Chiesa di Roma alla riforma protestante e conseguente nascita della cosiddetta Controriforma.<br />
In quegli anni le unita&#8217; politiche assunsero una configurazione spaziale basata sul binomio popolazione e territorio, stimolando mire espansionistiche a molti governanti. Non dobbiamo poi dimenticare la sconfitta dei francesi alla Bicocca e il desiderio dei transalpini di voler risollevare il loro prestigio internazionale per evitare l&#8217; isolamednto politico.<br />
La calata dei Lanzichenecchi (prevalentemente luterani originari della zona svevo-renana, povera e sorappopolata) si innesta per contrastare il piano francese di rivincita contro l&#8217; imperatore Carlo V e di liberazione dell&#8217; Italia. Infatti, &#8216; intervento questi mercenari, temibili per l&#8217; efficienza militare e per la loro ferocia nelle scorrerie ai danni della popolazione civile, si ha dopo il maggio 1526, quando il re di Francia, Francesco I, approfittando del crescente timore degli stati italiani per la smisurata potenza di Carlo V e superando le resistenze di Venezia e di Papa Clemente VII, a Cognac fonda la cosiddetta Lega Santa (Repubblica di Venezia, papa Clemente VII, Medici di Firenze, Ducato di Milano). Ma come al solito le divisioni tra gli aderenti alla Lega Santa (oggi la riproposizione di questi conflitti sono le divisioni tra i partiti che fanno parte di una alleanza politica, cioe&#8217; niente di uovo sotto il sole, i litigi sono nel Dna dei potenti e dei governanti Italiani) consentono a Carlo V di riorganizzarsi e di rinforzare l&#8217; esecito, richiamando truppe dalla Germania, tra cui i Lanzichenecchi, e dalla Spagna.<br />
Gli effetti sono il sacco di Roma da te brillantemente descritto.</p>
<p>A completamento ecco</p>
<p>Il sacco di Roma nella descrizione di Francesco Guicciardini</p>
<p>Tra gli avvenimenti bellici legati alla prima fase della guerra tra Carlo V e Francesco I riveste un significato particolare, per l&#8217;enorme impressione che suscitò, il saccheggio di Roma.</p>
<p>Il 6 maggio 1527 12.000 mercenari al soldo dell&#8217;imperatore Carlo V, in prevalenza lanzichenecchi, assaltarono le mura della città eterna, la conquistarono e per circa sette mesi la sottoposero a una terribile devastazione. Papa Clemente VII, asserragliato in Castel Sant&#8217;Angelo, dovette assistere all&#8217;uccisione di cittadini, al linciaggio e all&#8217;umiliazione di cardinali e prelati, alla profanazione delle chiese e alla distruzione delle opere d&#8217;arte.</p>
<p>Il «sacco di Roma» ebbe una grandissima eco in tutta Europa, ma mentre nel mondo cattolico prevalse l&#8217;orrore per la profanazione del cuore della cristianità ad opera di soldati luterani, nei paesi riformati l&#8217;avvenimento fu salutato come il segno tangibile della punizione divina contro l&#8217;immoralità e la corruzione del papato.</p>
<p>La testimonianza di Francesco Guicciardini, che fu a Roma poco tempo dopo i terribili eventi e poté ascoltare le dirette testimonianze delle vittime, restituisce un quadro molto realistico delle violenze subite dalla popolazione romana.</p>
<p>«Entrati dentro, cominciò ciascuno a discorrere tumultuosamente alla preda, non avendo rispetto non solo al nome degli amici né all&#8217;autorità e degnità de&#8217; prelati, ma eziandìo* a&#8217; templi a&#8217; monasteri alle reliquie onorate dal concorso di tutto il mondo, e alle cose sagre. Però sarebbe impossibile non solo narrare ma quasi immaginarsi le calamità di quella città, destinata per ordine de&#8217; cieli a somma grandezza ma eziandio a spesse direzioni;</p>
<p>[...] Impossibile a narrare la grandezza della preda, essendovi accumulate tante ricchezze e tante cose preziose e rare, di cortigiani e di mercatanti; ma la fece ancora maggiore la qualità e numero grande de&#8217; prigioni che si ebbeno a ricomperare con grossissime taglie: accumulando ancora la miseria e la infamia, che molti prelati presi da&#8217; soldati, massime da&#8217; fanti tedeschi, che per odio del nome della Chiesa romana erano crudeli e insolenti, erano in su bestie vili, con gli abiti e con le insegne delle loro dignità, menati a torno con grandissimo vilipendio per tutta Roma;</p>
<p>molti, tormentati crudelissimamente, o morirono ne&#8217; tormenti o trattati di sorte che, pagata che ebbono la taglia, finirono fra pochi dì la vita. Morirono, tra nella battaglia e nello impeto del sacco, circa quattromila uomini. Furono saccheggiati i palazzi di tutti i cardinali (eziandio del cardinale Colonna che non era con l&#8217;esercito), eccetto quegli palazzi che, per salvare i mercatanti che vi erano rifuggiti con le robe loro e così le persone e le robe di molti altri, feciono grossissima imposizione in denari: e alcuni di quegli che composeno con gli spagnuoli furono poi o saccheggiati dai tedeschi o si ebbeno a ricomporre con loro.</p>
<p>[...] Sentivansi i gridi e urla miserabili delle donne romane e delle monache, condotte a torme da&#8217; soldati per saziare la loro libidine: non potendo se non dirsi essere oscuri a&#8217; mortali i giudizi di Dio, che comportasse che la castità famosa delle donne romane cadesse per forza in tanta bruttezza e miseria. Udivansi per tutto infiniti lamenti di quegli che erano miserabilmente tormentati, parte per astrignerli a fare la taglia parte per manifestare le robe ascoste.</p>
<p>Tutte le cose sacre, i sacramenti e le reliquie de&#8217; santi, delle quali erano piene tutte le chiese, spogliate de&#8217; loro ornamenti, erano gittate per terra; aggiugnendovi la barbarie tedesca infiniti vilipendi. E quello che avanzò alla preda de&#8217; soldati (che furono le cose più vili) tolseno poi i villani de&#8217; Colonnesi, che venneno dentro. Pure il cardinale Colonna, che arrivò (credo) il dì seguente, salvò molte donne fuggite in casa sua. Ed era fama che, tra denari oro argento e gioie, fusse asceso il sacco a più di uno milione di ducati, ma che di taglie avessino cavata ancora quantità molto maggiore».</p>
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