La storia nell’arte: lettera a Charlette

La storia nell'arte, copertinaMia cara Charlette,

insieme a questa mia ti mando gli auguri di un luminoso anno 2009, pieno di vitalità, felicità interna, sogni che prendono forma di realtà.

Sebbene siano già diversi mesi che non ti scrivo, il ricordo del nostro ultimo incontro resta nella mia memoria come un evento che ha segnato una parte della mia vita, che mi ha fatto riflettere, che mi ha indotto a non traslocare, quanto meno per il presente anno. I giorni sono passati alla luce di piacevoli ricerche storiche, un po’ a casa fra i libri, un po’ in biblioteca, un po’ discorrendo con gli amici, un po’ scrivendo quest’ultima fatica che includo.

Diverse volte abbiamo parlato e concordato che lo storico militante dovrebbe essere coadiuvato – anche, ma non solo – dallo storico dell’arte, insieme potrebbero rivelare la vera essenza della storia, di quella storia che è un continuum, un unico corpo dall’inizio ai nostri giorni. E la stessa cosa potrebbe essere per l’arte, interessandosi anch’essa di studiare i suoi artisti inserendoli nei giusti periodi storici. Ecco dunque da dove nasce codesto libro, dal mio curiosare quei pittori che, in un modo o nell’altro, hanno raffigurato la quotidianità, hanno descritto particolari eventi, hanno immortalato la loro epoca per tramandarla ai posteri.

Le 140 pagine che rappresentano La storia nell’arte invitano a riflettere, a considerare altresì l’arte come mezzo di indagine storica, come documento da esaminare, come fotografia, istantanea per approfondire un determinato lasso di tempo. Parto dal 1430 affrontando pittura, scultura, architettura, seguo con Paolo Uccello, poi indago alcune lettere del buon Dürer, così via sino ai dipinti manieristi, concludendo con Pissarro, i suoi figli e Le Guignol.

Charlette, ho dedicato il libro a tutti coloro che perseguono l’armonia nella vita, a coloro che celebrano la bellezza, quella sublime bellezza che, come scrisse Winckelmann, è in Dio e il concetto dell’umana bellezza diventa perfetto quanto più esso può essere pensato in modo conforme e armonico con l’essere supremo, che noi distinguiamo dalla materia grazie al concetto dell’unità e della indivisibilità che gli è proprio. 1

Qui lascio la mia lettera, con essa un abbraccio e a un presto rivederci.

Tuo Rino.

*****

*****

1Johann J. Winckelmann, Il bello nell’arte, Einaudi, Torino 2008, pag. 114.


15 Risposte to “La storia nell’arte: lettera a Charlette”

Una tua opinione sarà gradita

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 48 other followers