La vita riserva sempre piacevoli sorprese, specialmente per chi vive curiosando, per chi desidera apprendere giorno dopo giorno, per chi ama il proprio lavoro.
Ebbene, approfondendo gli ultimi anni che corredano la storia moderna, poco prima del 1815, mi sono imbattuto in un artista che, sebbene avessi sentito parlare e sbirciato qualcosa, mi ero ripromesso approfondire: Horace Vernet (1789-1863), pittore di battaglie, figlio e nipote di ben conosciuti artisti francesi. Così, stamani, con somma attenzione, ho gustato le sue belle tele. Non vi racconto nulla di lui, vi lascio un link dove poter leggere qualcosa, desidero solo sottoporre la vostra attenzione su un quadro che mi ha affascinato e che rappresenta una primordiale fase dell’unità d’Italia, del nostro Risorgimento.
La battaglia di Arcole, 15-17 novembre 1796, in cui partecipava l’Armata italiana comandata da Napoleone Bonaparte, ebbe come risultato la sconfitta delle truppe austriache del generale Joseph Alvinczy von Berbereck.
Ebbene, in codesto quadro viene rappresentato, in mezzo a un denso fumo di polvere da sparo, un coraggioso Napoleone, appena ventisettenne, che, con il tricolore in mano, conduce personalmente i suoi soldati all’attacco attraverso il ponte di Arcole, nel veronese. L’elegante accostamento cromatico mette in risalto le diverse parti del dipinto, dipinto, che fra feriti, morti e truppe che avanzano, rappresenta un momento storico per l’Italia. Il futuro imperatore aveva promosso l’arruolamento di volontari nella Legione Lombarda ed era uscito vittorioso da diverse battaglie in terra italiana. Scriverà a Carnot, politico e stratega militare: Giammai campo di battaglia fu tanto contrastato quanto quello di Arcole, io non ho quasi più generali, ciò per far capire la crudeltà dei combattimenti.
Il controllo della Lombardia era da lì a venire.













30 dicembre 2008 at 6:39 am
Il mio augurio per il 2009: sarà un anno all’insegna dell’Amicizia.
“Per Amicizia in ordine bello tutto si unisce” (Empedocle)
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
30 dicembre 2008 at 10:54 am
Non conoscevo l-artista e non avevo mai neppure visto il quadro. È sempre un piacere visitarti e conoscere cose nuove. I pi\ cordiali auguri per un 2009 sereno e pieno di soddisfazioni, Annarita.
30 dicembre 2008 at 12:03 pm
Ubaldo: grazie. Un augurio per un 2009 pieno di salute, serenità e tanti desideri appagati.
Annarita: è un artista poco conosciuto, eppure merita tutta la nostra attenzione, giacché raffigura un’epoca storica che ci riguarda da vicino.
Che il nuovo anno sia pieno di salute e gioia interiore. Un abbraccio.
31 dicembre 2008 at 11:05 am
Grazie a questo post ho conosciuto un altro importante frammento di Storia (dell’arte in questo caso).
Ti ringrazio, Rino, per l’importante opera di divulgazione che fai nella Rete (conoscere la Storia e’ fondamentale per affrontare nella maniera migliore il presente) e ti auguro
un Felice e Sereno 2009,
Michele
31 dicembre 2008 at 11:09 am
Michele: grazie di cuore. Anche a te auguro un 2009 pieno di salute e gioia. Un abbraccio.
1 gennaio 2009 at 10:35 am
Ho quasi risolto i miei problemi di blog e quindi posso riprendere le mie visite agli amici. La mia prima visita è per te che mi sei continuamente maestro!
grazie, marina
1 gennaio 2009 at 2:43 pm
Carissimo Rino, ho gradito moltissimo i tuoi auguri. Ri ricambio sinceramente, moltiplicandoli per 2009 volte.
Non perdiamoci di vista nel 2009!
Un abbraccio
annarita
http://lanostramatematica.splinder.com
1 gennaio 2009 at 2:48 pm
Marina: grazie a te. A presto, dunque. Buon pomeriggio di Capodanno.
Annarita: certo, farò di tutto per mantenermi in contatto. Un abbraccio e a presto leggerci.
11 gennaio 2009 at 2:45 pm
Bellissimo il dipinto e importantissimo l’evento in cui forse la storia dell’Europa è cambiata.Quel ponte poteva essere la tomba di Napoleone e invece è stato l’inizio della sua ascesa.
Grazie della segnalazione
11 gennaio 2009 at 4:19 pm
Aquila: benvenuto e grazie per commentare. Certo, una battaglia che segna, in un modo o nell’altro, una prima lontana fase del nostro Risorgimento e una conseguenza del periodo illuminista francese. A presto.
22 febbraio 2009 at 10:29 pm
Scusate ma è davvero incredibile il tono apologetico con cui si rappresenta la battaglia di Arcole e Napoleone.
Questo sanguinario dittatore si accingeva a disseminare l’Europa di cadaveri dopo aver assassinato nazioni. Una per tutte la neutrale millenaria Repubblica Veneta sul territorio sovrano della quale la battaglia si svolge.
Seguiranno furti, distruzioni, condanne a morte, la coscrizione obbligatoria, la tassa sul macinato, miseria, emigrazione, la vendita all’Austria e quasi un decennio di guerre continue.
La Legione Lombarda era formata da un’accozzaglia di esaltati giacobini che serviva uno straniero occupante e sorvegliava armata la formazione di stati fantoccio come le varie cispadane, transpadane e cisalpine.
Anche il dipinto di Vernet forma un falso storico. E’ noto che Bonaparte non si espose come lo si rappresenta, ma fu un suo ufficiale a reggere la bandiera.
Nel presente 2009 cade il bicentenario dei lutti che il sanguinario distribuì soffocando nel sangue le rivolte venete e sudtirolesi. Vi prego di tenerne conto.
23 febbraio 2009 at 7:55 am
Lorenzo: per carità, nessun tono apologetico, ho semplicemnete descritto un quadro, un artista, un momento storico. Forse lo avrò fatto adoperando qualche aggettivo in più, e può sembrare glorificare tale personaggio, in ogni modo, non era mia intenzione, volevo porre l’attenzione sul cromatismo della tela e sul Vernet.
Chi studia storia cerca sempre di essere ex partis, lo tenta, quanto meno. Una buona giornata e grazie per commentare.
23 febbraio 2009 at 12:16 pm
Grazie a Lei e complimenti per la passione culturale.
2 settembre 2010 at 7:29 am
[...] con una migliore alimentazione e con un costante aumento dello sforzo medico, la Francia, sotto Napoleone Bonaparte, vede gradualmente migliorare le proprie condizioni di vita. Resta pur sempre vero la [...]