Cambiano i tempi, cambiano gli usi e costumi, cambia il modo di fare Storia e, ancor più, mutano gli elementi che forniscono alla Storia materiali di studio. Negli ultimi decenni abbiamo avuto una trasformazione nelle comunicazioni: internet, la rete, l’informazione istantanea mondiale ha modificato e sta modificando il percorso storico dell’essere umano. La Storia si è dunque arricchita di una nuova materia che ci aiuta a leggere l’aspetto economico, sociale, politico della nostra era, e non solo.
Tutto ciò per introdurre un personaggio che lavora e vive, oramai da circa 13 anni, nella nuova comunicazione. Davide Pozzi è autore del TagliaBlog, un appassionante sito che si occupa di Web Marketing e della pubblicità online, una persona che trascorre buona parte della sua giornata a contatto con la presente storia telematica, e mi è sembrato interessante conoscere il suo punto di vista.
Che cos’è per te la Storia?
La risposta scontata è “maestra di vita”, ma non sono d’accordo con questa definizione. Preferisco dire che la storia recente, anzi recentissima può aiutare a darci qualche indicazione per il futuro… se sappiamo interpretare correttamente i fatti. Quindi la Storia, per me, può essere vista come una sorta di bussola.
Che rapporto hai avuto a scuola con essa, ti piaceva?
Pessimo rapporto: non ho mai amato la scuola, né le materie letterarie: e pensare che invece oggi mi diverto da matti a leggere notizie e a scrivere post per il mio blog.
Come ricordi la tua professoressa, il suo modo di insegnare?
Ho un ottimo ricordo della mia prima maestra elementare (Elda Gianello). Poi, purtroppo, non ho più trovato insegnanti “carismatiche”, che amavano la loro professione, che ci credevano davvero. Credo sia proprio questo il problema della scuola: spesso la gente ci lavora per ripiego, non perché è il lavoro che sogna.
Credi che in Italia vi sia una coscienza storica?
Probabilmente si è un po’ persa nel corso del tempo: vedo crescere infatti nei giovani una mancanza di ideali, di interesse verso la cultura e (di riflesso) anche del passato.
Se la storia è un insieme di corsi e ricorsi, in quale periodo collocheresti oggi l’Italia?
Beh, sicuramente in un periodo buio. La magra consolazione è che l’Europa, anzi il mondo intero (inteso quello cosiddetto “Occidentale”) se la passa maluccio… quindi rimbocchiamoci le maniche, e lavoriamo per costruire un nuovo Rinascimento.
Ognuno di noi ha impregnato nelle propri azioni giornaliere il suo passato, come credi bisogna vivere il presente e come preparare il futuro?
Bisogna sempre dare il meglio di sé, guardando avanti e mai indietro. Il passato può insegnarci molte cose, che dobbiamo utilizzare per vivere attivamente il presente e quindi costruire un futuro migliore per noi, la nostra famiglia e la società in cui viviamo.
Tu ti occupi di SEO, c’è relazione fra la Storia e il tuo lavoro?
La Storia, nel mondo di Internet, scorre ad una velocità enne volte superiore al “mondo reale”. È necessario leggere tantissimo, documentarsi, capire i trend e, in molti casi, anticiparli .
Credi che già si possa iniziare a scrivere una Storia delle comunicazioni internettiane?
Certamente! Lavoro nel mondo di Internet dal 1995, e sembra passata un’era geologica da allora. Ricordo con nostalgia cose come le prime BBS, il Trumpet Winsock, Mosaic… mi piace fare questo esempio: la Storia di Internet segue la logica degli “anni/uomo vs anni/cane”… ogni anno/uomo equivale a 7 anni/cane, quindi puoi fare facilmente i tuoi conti.
- Noi, la Storia e Marina Pierani.












15 dicembre 2008 at 10:08 am
intervista davvero molto interessante, e brillante l’idea anni-uomo anni-cane. Chissà come sarebbe stata diversa la Storia se il web fosse nato cent’anni prima…
una buona settimana, Riccardo
15 dicembre 2008 at 9:57 pm
E’ famoso il suo blog. “Utilzzato” in aula informatica con i ragazzi. Nel mio book è nei segnalibri.
Buon inizio settimana, Tiziana
16 dicembre 2008 at 9:54 am
Riccardo: è vero, internet ha cambiato e cambierà ancora il nostro modo di vivere e vedere la realtà, sembra quasi una rivoluzione gutenberghiana. Un caro saluto.
Tizy: concordo, il blog di Fabio è fonte di interessanti spunti, oltre, lui, essere davvero gentile. Un abbraccio.
16 dicembre 2008 at 10:54 am
grazie davide e rino per queste riflessioni.
le tecnologie internettiane sono veloci. talvolta basata una occhiata per fermarsi ed andare oltre.
anche la storia è una serie di fotogrammi. il lavoro dello storico è fermarsi sui fotogrammi necessari, quelli che strutturano il tempo di noi viventi sulla terra.
ne concludo che le tecnologie internettiane, e i blog che ne sono oggi la variante autobiografica, richiedono allenamento nell’affinare l’occhio.
abbiamo bisogno di criteri per discriminare fra l’enorme flusso delle informazioni
16 dicembre 2008 at 4:55 pm
Paolo: internet ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, ha aperto spazi che prima erano destinati solo a pochi. E la cosa più interessante è l’universalità del mezzo, quell’universalità che, conoscendo le lingue, può portare alla conoscenza di altre realtà, anche lontane da noi. Lo storico ha così la possibilità di interpellare documenti che tempo addietro era inimaginabile, come quelli della libreria pubblica americana, di quella francese, e così via, è, insomma, agevolato, nei suoi studi. Grazie per partecipare. Un abbraccio.
16 dicembre 2008 at 10:21 pm
Se posso permettermi vorrei dire che in compenso ci siamo insegnanti che facciamo tutto il possibile per migliorare la scuola e la società, vorrei farti un piccolo dono di Natale che dimostra il mio impegno caro Rino e ti invito a venirlo a ritirare nel mio blog di cui lascio il link, è un calendario che hanno fatto i miei detenuti e lo potrai stampare…la tua intervista è molto interessante e ne farò tesoro…ciao a presto …Carmela
http://blog.libero.it/lafatadelmare/
17 dicembre 2008 at 8:02 am
Carmela: è vero, ci sono stati, ci sono e ci saranno insegnanti che svolgono il loro lavoro con passione, con sincerità, coinvolgendo l’alunno, appassionandolo, spronandolo, e il sottoscritto è grato a loro… e anche a loro deve la sua passione.
Vengo di già a leggere il tuo interessante blog. Un abbraccio.