Martin Lutero, padre della riforma protestante, nasceva nel 1483 in una Germania divisa in stati e staterelli, frammentata politicamente e fortemente influenzata dalla Chiesa cattolica. Col passare del tempo, l’autorità imperiale, che nel Duecento rappresentava un punto di riferimento per tutti, sia politicamente che culturalmente, si andava affievolendo grazie all’azione di potenti famiglie feudali e intraprendenti commercianti. Le casate tedesche per buona parte della fine del XIII secolo erano in preda spesso a violente lotte intestinali per la supremazia. Con Carlo IV di Lussemburgo (1316-1378 ) si ha una certa svolta, giacché fissò, nella sua Bulla Aurea del 1356, che l’elezione dell’imperatore doveva essere effettuata da un collegio composto da sette grandi elettori: gli arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri, e i principi di Sassonia, della Boemia, del Palatinato e del Brandeburgo. Se da un lato si creò un potere stabile e un certo equilibrio, dall’altro non si riuscì a chiarire il vero ruolo dell’imperatore, imperatore che non presentava nessun potere effettivo, in quanto anche militarmente dipendeva da tutti.
Un palese cambio si ha con Federico III (1415-1493): gli Asburgo erano saliti al trono. Vi rimarranno per un lungo periodo di tempo, grazie sia alla loro forza territoriale, sia all’abilità delle loro scelte matrimoniali. Esempio lampante è Carlo V, imperatore di un vasto e variegato regno, che anelava il proposito di voler riunire tutta la cristianità sotto un unico sovrano.
Eppure, proprio in quegli anni si affermerà in Germania il potere degli stati territoriali, con una loro identità, una loro forza, una loro religione, una loro politica.
In questo ambiente si svilupperà il protestantesimo di Martin Lutero, che vedrà in Federico il Savio, elettore di Sassonia, un suo sostenitore, a tal punto da farlo rapire per proteggerlo dall’editto di Carlo V che lo considerava oramai un eretico e lo scacciava fuori dai suoi territori. Salvato, dunque, da quel principe di Sassonia desideroso di far valere la propria autorità sopra il potere ecclesiastico e temporale.
E Lutero morirà nel 1546, consapevole di aver cambiato, con le sue idee, la vita religiosa, politica e sociale non solo della Germania, ma dell’Europa intera.
Rino, nell’Europa presente.
-Foto proprietà Encarta.











Opps, e dove e’ finito il post su Bassano del Grappa?
Ben tornato!
Anche il prof. Prosperi domenica ha accenanto a Lutero a proposito di Savonarola. Lezione molto interessante la sua anche se un pochino accademica.
Un caro saluto,
Artemisia
Artemisa: verrà anche quello di Bassano del Grappa, sto riunendo delle foto. Non so se riesco ad esserci la prossima domenica a sentire Maurizio Viroli. Un abbraccio.
magistrale ripasso!
con te si passeggia proprio
maurizio viroli!
lo ammiro molto
ho in ordine il suo sui doveri
Amalteo: grazie. Il prof. Viroli darà una conferenza domenica 21 dicembre, a Firenze, a proposito di Machiavelli, spero poter partecipare. Una buona giornata.
sicché te ne vai in giro per conferenze sulle strade toscane!
bravo così poi ci racconti
mi piace pensare che Lutero sia morto consapevole della portata storica della sua esistenza
marina
Marina: e Lutero vide anche il formarsi di teorie che pur partendo dalla sua se ne discostavano palesemente. Felice serata.
[...] alla fine del XV inizio XVI secolo, secolo che vedrà, fra i tanti accadimenti, la riforma di Martin Lutero, il sacco di Roma del 1527, le guerre fra Carlo V e Francesco I, Elisabetta I in Inghilterra, la [...]
Se la memoria non m’inganna i Sassoni erano stati sottomessi al cristianesimo da Carlomagno con una numerosa e sanguinosa strage di vite umane pertanto…non mi meraviglio che Lutero abbia ricevuto protezione da Federico di Sassonia. Federico il Savio, è un nome significativo…E’ bello quando l’intelligenza nel corso della storia “sfonda” e vince sull’abuso di potere.
Bell’articolo!
Giovanna
Giovanna: grazie per partecipare. Spesso e volentieri è la stessa storia che risponde a sé stessa, eventi di un passato remoto che si palesano solo nel passato prossimo, eventi che appena sollecitati prendono vita per seguire il proprio corso. E la riforma di Lutero era, in un certo senso, anche riforma politica, sociale, era la rivincita di una classe medio borghese che desiderava palesare la sua forza nascente… Un buon pomeriggio.
[...] che dal tedesco significa servo del paese, erano truppe speciali, mercenari di fanteria del Sacro romano impero, istituiti ufficialmente dall’imperatore Massimiliano I nel 1493. La maggior parte erano [...]
[...] L’Europa religiosa del XVI secolo. – Il Sacro Romano Impero nell’epoca di Martin Lutero. – I papi del XVI secolo. – Zwingli e il protestantesimo in Svizzera. – L’insegnamento nel XVI [...]