Negli ultimi decenni del ’400, Firenze stava vivendo uno splendido momento rinascimentale. Ghirlandaio, Verrocchio, Perugino, Leonardo, Botticelli, ma anche Poliziano, Landino, Marsilio Ficino, alcuni dei nomi illustri che segneranno l’epoca. La corte dei Medici è luogo di ritrovo dei più grandi umanisti, la città è ricca economicamente, commercia con l’intera Europa, ha le più forti banche dell’epoca, ma militarmente è debole. Difficile e pericoloso il rapporto fra potere politico pubblico e potere privato. Gli avvenimenti di sangue sono quasi all’ordine del giorno. La Banca dei Medici non è più all’apice della sua gloria, infatti proprio nel 1478 chiuderanno le filiali di Avignone e Milano.
Domenica, 26 aprile 1478, Lorenzo e Giuliano de’ Medici si recano nella Chiesa di Santa Maria del Fiore per assistere alla messa del cardinale Riario Sansoni. A un tratto alcuni uomini si avvicinano ai due fratelli, estraggono dei pugnali per colpirli, Lorenzo sfugge miracolosamente ai colpi, pare protetto anche da Angelo Poliziano, rifugiandosi in sacrestia, Giuliano invece cade ferito gravemente, morirà poco dopo. La reazione è imminente, gli uomini dei Medici si scatenano e scovano ben presto alcuni responsabili, che sono subito impiccati, penzolando dalle finestre del Palazzo della Signoria, fra cui alcuni innocenti. L’inesorabile giro delle vendette inizia, la famiglia dei Pazzi, famiglia ricca e potente, viene indicata come responsabile. E in effetti Francesco de’ Pazzi e Bernardo Bandini avevano ricevuto il compito di massacrarli, appoggiando l’impresa papa Sisto IV, che desiderava impadronirsi delle ricche risorse fiorentine. Ciò che voleva essere un’insurrezione armata contro i Medici non si compie, Lorenzo ne uscirà con maggiori poteri, mentre la famiglia dei Pazzi verrà inseguita in tutto il continente, ai figli viene imposto cambiare nome, alle figlie impedito addirittura di sposarsi, i loro beni confiscati. Il popolo sarà dalla parte medicea.
Le loro controversie avevano origine ben lontane nel tempo, ma proprio ultimamente si erano inasprite, ricordiamo solo l’intervento di Lorenzo, nel marzo del 1477, in una disputa fra Giovanni de’ Pazzi e il cugino della moglie, Beatrice Borromeo, che si aspettava ereditare le ingenti fortune dei Borromeo, morto il padre, fortune che sarebbero passate ai Pazzi. Lorenzo fece votare una legge che concedeva ai nipoti maschi la precedenza sulle figlie qualora non ci fossero maschi nella discendenza.
Un anno dopo la congiura dei Pazzi, Firenze era colpita da un interdetto papale e sferzata dalla peste.
Savonarola non era ancora arrivato.
Ce n’è in abbondanza per una serie tv sullo stile di The Tudors!
Rino caro pensaci…
E’ interessante quando dici che il potere dei Medici ne uscì rafforzato, mi viene in mente che è stata cosa frequente tra i dittatori (non che voglia paragonare il potere della famiglia medicea con la dittatura) pubblicizzare, con misura, alcuni degli attentati subiti alla propria vita, un po’ per poter mostrare la severità con cui potevano venir puniti gli attentatori, un po’ anche per creare una sorta di sentimento di simpatia nei proprii confronti, una sorta di solidarietà…
Certo è che i Pazzi, nella storia, hanno fatto la figura dei cattivi.
Damiani: carissimo, eccellente idea la tua, ci penserò :-) . Una buona serata.
Marmott: ben dici, dopo un attentato usualmente se ne esce rafforzati, con la possibilità di dimostrare che si ha ragione e si è vittime della situazione. In ogni caso, ricordiamo, che la banca dei Medici, in quegli anni, non era certo all’apice della loro gloria e che Sisto IV favoriva la famiglia dei Pazzi. Lorenzo chiederà l’appoggio di Napoli… beh! la storia continua, è lunga.
Un abbraccio.
sì Rino, prepara un soggetto, hai un occhio che ritaglia perfettamente gli eventi e una scrittura che diventa immagini
marina, molto fan
Marina: grazie, detto da te acquista particolare pregio e valore. Un sincero abbraccio.
Cambiano i tempi, ma ben poco gli uomini.
Oggi queste dispute annose tra famiglie si chiamano faide e le attribuiamo solo ai clan mafiosi.
Buona giornata caro Rino
Chirieleison: ben dici, nulla cambia, la storia si ripete, cambiando solo i nomi dei personaggi, forse neanche dei luoghi. Una serena giornata, carissima.
Una storia che mi ha sempre affascinato quella di Firenze e, soprattutto, dei Medici.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Questo fine di settimana ho letto un libro di nome quatrocento di Susana Fortes. Una novela dove lei racconta un po la congiura dei Pazzi sopratutto parla di Federico de Montefeltro amico di Lorenzo, come el cervello principale nascosto tra la congiura… anchè a me quella storia mi ha sempre affascinato.
Tanti salutti.
Victor di Venezuela.
Victor: benvenuto, grazie. Certo, documenti recenti hanno individuato che Federico di Montefeltro sarebbe stato implicato nella congiura, addirittura essere stato a capo di truppe che dovevano intervenire per attaccare Firenze. Feliz noche.