L’Europa religiosa del XVI secolo

Secolo: XVI

Luogo:  Europa

Tema:   Religione                                                                                                                                                                                                                    

A volte serve un’immagine per spiegare un quadro d’insieme, specialmente quando le parole non riescono del tutto a chiarire una caotica situazione.

Il XVI secolo fu un secolo di scontri religiosi in tutta Europa, dalla Germania alla Francia, dall’Italia all’Inghilterra, dalla Norvegia all’Irlanda, ogni lotta con le sue proprie caratteristiche, con le proprie convinzioni, con i propri ideali. Spesso e volentieri in una stessa nazione convivevano due o più forme religiose, più spesso ancora all’interno di una stessa grande città si lottava fra correnti cattoliche e correnti riformiste: la confusione era all’ordine del giorno. Per rimediare a ciò, ho trovato questa cartina in cui si può “guardare” come si presentava la religiosità nell’Europa del ’500.

Martin Lutero (1483-1546) e Giovanni Calvino (1509-1564) furono i due principali personaggi che sovvertirono l’ordine cattolico, dando una spallata alla supremazia della Chiesa romana e preparando il terreno per l’affermarsi di una diversa forma di percepire e convivere con la fede. I papi seppero, all’inizio, rispondere ben poco alle provocazioni protestanti, favorendo così una rapida diffusione della nuova via.

La Controriforma non riuscirà a far recuperare a Roma il terreno perduto, l’Europa, pertanto, si troverà divisa, pronta a entrare nella fatidica Guerra dei Trent’anni (1618-1648). La Chiesa doveva accettare coesistere con le altre espressioni, come in Francia, ad esempio, dove gli ugonotti avevano preso potere nel sud e in certe località del nord, o nell’Inghilterra anglicana e nella Scozia calvinista, o nel Sacro romano impero favorevole al luteranesimo.

Oramai il seme era stato piantato e grazie alla rapida diffusione dei pensieri tramite anche la stampa da poco inventata, il riformismo viaggerà per tutta l’Europa portando sviluppo economico, culturale, sociale.

*****      

                                                                                                         

- Cartina: Proprietà di Encarta Enciclopedia.


9 Risposte to “L’Europa religiosa del XVI secolo”

  • Marmott79

    Nel XVI secolo l’autorità di Roma si era già da un po’ affievolita, forse Lutero le diede il colpo di grazia. In realtà credo che le popolazioni fuori dall’Italia e lontane dal Papa avevano raggiunto ormai una piena identità nazionale, al contrario di quanto accadeva in Italia, e per rafforzare tale identità si sono serviti anche della religione come è successo in Inghilterra prima sotto Enrico VIII e poi sotto Elisabetta I. Forse la religione stava diventando un pretesto per affermare l’indipendenza, forse un modo per ottenere rispetto e fiducia dal popolo.
    Dopotutto “Parigi val bene una messa”, che importa la religione, purché si governi.

  • babilonia61

    Marmott: è indubbio, ogni evento prima di accadere ha un inizio spesso misterioso o poco conosciuto, ha un percorso da seguire, ha una conseguenza che pregna i fatti. E il colpo di grazia di Lutero alla Chiesa Cattolica fu conseguenza di una insoddisfazione che già da anni si veniva palesando, ricordo solo il nostro Savonarola. Poco a poco dal potere temporale si passerà al potere regio, al potere secolare e, in un modo o nell’altro, la Chiesa doveva ridurre la sua influenza. Certo, occorrerrano decenni… Buona giornata.

  • amalteo

    sempre grato per le tue lezioni di storia ti lascio qui la citazione che ti avevo promesso questa estate (sono in ritardo, ma non dimentico)
    l’ho trovata nel libro Pietro Scoppola, Un cattlico a modo suo, Morcelliana 2008, p. 31:

    “Per me la scelta della storia non è nata come scelta di una professione, è nata piuttosto come ricerca di una identità. Ho sempre provato un qualche disagio di fronte alla qualifica di “storico”; ho sempre preferito quella più semplice di studioso della storia”

    ecco: ti sei uno studioso della storia.
    un curioso studioso della storia

  • babilonia61

    Amalteo: grazie di cuore, mi lusighi. Più che studioso, sono un lettore attento, certo, anche curioso, forse troppo. Una buona serata.

  • Stefi

    :-) …un’altra “mappa” su cui riflettere!!.. Grazie, credo che forse mi sarà d’aiuto per meglio comprendere l’epistolario su Gutemberg, e meglio contestualizzare la parte relativa alla diffusione delle idee religiose dell’epoca.
    Stefi

  • babilonia61

    Alessio: interessante e affascinate :-) Buona giornata.
    Stefi: certo, serve anche a capire i futuri sviluppi della stampa protestante, della controriforma, dei nuovi cammini religiosi che sconvolsero l’Europa. Un buon fine settimana.

  • lostinthesky

    Non sono all’altezza di fare commenti costruttivi ai tuoi articoli. La storia l’ho studiata malvolentieri e ora non restano che ricordi sfumati. Comunque è stata una fortuna capitare qui, così posso, almeno in parte, colmare certe carenze che ora mi appassionano di più. Continuo a leggerti silenziosamente.

  • babilonia61

    Lostinthesky: grazie, troppo gentile. Cerco solo di dare quel poco che ho e spesso, troppo spesso, mi accorgo di sapere davvero poco. Buon pomeriggio.

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