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Oct 062008
 

Correva l’anno 1766, Vittorio Alfieri (1749-1803), letterato italiano, uscito da poco dall’Accademia militare di Torino, intraprendeva una serie di viaggi sia in Italia che in Europa. Sappiamo che il nostro Alfieri, di animo ribelle, anticonformista, era di carattere forte, spesso drammatico, carattere che riverserà nelle sue opere, fra le quali Vita di Vittorio Alfieri scritta da esso. In codesto libro ci parla, per l’appunto, del suo viaggio in Europa, visitando – siamo nella primavera del 1769 – anche Vienna e la Prussia di Federico II. A proposito di quest’ultimo annota:

 

“Proseguii nel settembre il mio viaggio verso Praga e Dresda, dove mi trattenni da un mese; indi a Berlino, dove dimorai altrettanto. All’entrare negli Stati del gran Federico, che mi parvero la continuazione di un solo corpo di guardia, mi sentii raddoppiare e triplicare l’orrore per quell’infame mestier militare, infamissima e sola base dell’autorità arbitraria, che sempre è il necessario frutto di tante migliaia di assoldati satelliti. Fui presentato al re. Non mi sentii nel vederlo alcun moto nè di maraviglia nè di rispetto, ma d’indegnazione bensì e di rabbia: moti che si andavano in me ogni giorno afforzando e moltiplicando alla vista di quelle tante e poi tante diverse cose che non istanno come dovrebbero stare, e che essendo false si usurpano pure la fama e la faccia di vere. Il conte di Finch, ministro del re, il quale mi presentava, mi domandò perchè io, essendo pure in servizio del mio re, non avessi del giorno indossato l’uniforme. Risposigli: perchè in quella Corte mi parea ve ne fossero degli uniformi abbastanza. Il re mi disse quelle quattro solite parole di uso; io l’osservai profondamente, ficcandogli rispettosamente gli occhi negli occhi; e ringraziai il cielo di non mi aver fatto nascere suo schiavo. Uscii di quella universal caserma prussiana verso il mezzo novembre, abborrendola quanto bisognava.”


Comments

  6 Responses to “Vittorio Alfieri, Federico II e la Prussia”

  1. e bravo Vittorio, bella tempra.
    grazie ti riportarci tutte queste notizie che rendono i grandi personaggi esseri umani in carne ed ossa
    marina, discente

  2. “Esseri umani in carne ed ossa” ed anche un passo avanti.
    Grande personaggio l’Alfieri.
    Ed un grande apprezzamento all’autore di questo interessante blog.
    Grazie.

  3. Marina: bel personaggio, irrequieto e pieno di sorprese. A me interessa il suo identificare l’epoca storica, leggere come viveva e vedeva i suoi tempi, testimone dell’Europa moderna. Un abbraccio.
    Blog a progetto: benvenuta e grazie per commentare. Ben dici, grande personaggio l’Alfieri, degno di essere approfondito anche sotto l’aspetto storico. Una buona giornata.

  4. ancora una volta un personaggio, malamente studiato a scuola…, riesce a suscitare interesse e curiosità, ma da quanto leggo, anche simpatia (ho apprezzato particolarmente quel: “…io l’osservai profondamente, ficcandogli rispettosamente gli occhi negli occhi..”. Forse non solo segno di anticonformismo) Credo meriti di essere meglio approfondito!
    Sempre stimolante il leggerti! Grazie.
    Buona giornata.
    Stefi

  5. Stefi: cerco e ricerco sempre dati, documenti, fatti e misfatti connessi alla storia moderna, affinché si possa avere un quadro più completo dell’epoca esaminata. E Alfieri aiuta a scoprire – o a confermare – il senso militare della vita di Federico II. Un abbraccio e una giornata piena di felicità.

  6. Un gran libertario, l’Alfieri

    U.
    Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle

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