Mondo buio, medioevo tenebroso lo hanno chiamato, e spesso ancora oggi qualche profano si arrischia a dire. Ma ben altro è l’ultima parte di quei notevoli e decisivi anni che daranno vita all’Umanesimo, al Rinascimento, alla stampa con i torchi e via dicendo.
Stavolta ci soffermeremo a curiosare alcune mappe, quelle mappe che hanno giocato un ruolo spesso decisivo, a volte tenute segrete, a volte oggetto di culto, a volte oggetto di scontri e guerre, spesso e volentieri di propaganda e informazione. Dunque, le carte geografiche dicono tanto, rivelano terre nascoste, parlano di mondi sconosciuti, narrano concetti talvolta ideali, poco concreti. Ne propongo tre del XV secolo, prima della scoperta dell’America da parte del nostro Cristoforo Colombo. Sono da dettagliare con estrema cura, almeno per l’epoca.
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Questa prima mappa è del veneziano Fra Mauro, elaborata assieme al suo collaboratore Andrea Bianco. Del 1459, rivela le conoscenze geografiche dell’epoca, riprese da precedenti mappe, da resoconti di viaggi, da testi per quanto possibile autorevoli. Risalta per la singolare scrupolosità, per i dettagli e per una peculiarità: il nord è sotto.
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Un’altra mappa la possiamo osservare in questo affresco del 1477 del pittore Bramante, affresco che sarà poi trasferito su tela, e in cui si rappresenta Eraclito e Democrito. Anch’essa raffigura il mondo conosciuto all’epoca.
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Eccone un’altra, rara, curiosa, rivoluzionaria, è la mappa dell’ammiraglio cinese Zheng He, del 1418. Nulla da dire, esaminatela con attenzione, per favore.
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Aggiunto il 19 Giugno 2011:
Di seguito la cosiddetta “Carta genovese” in cui si rappresenta il mondo allora conosciuto intorno l’anno 1457. Da notare la forma lenticolare, forma poco o del nulla usuale.
















19 settembre 2008 at 1:18 pm
E fu così che nella mappa del 1418 ci trovai il mio Cile.
So che i cinesi all’epoca avevano una marineria e degli strumenti nautici molto sviluppati. Che oltre ai vichinghi anche i cinesi siano stati su quelle coste prima di Cristoforo Colombo?
Tanta felicità per il tuo fine settimana
19 settembre 2008 at 6:06 pm
Bellissimo, questo è il post che preferisco. Sono ignorantissima di geografia ma adoro le carte geografiche, gli atlnti, i mappamondi. Ho passato tre anni per la mia tesi a cullarmi negli atlanti fantastici del medioevo, quelli che a estremo oriente portavano la dicitura “Paradiso terrestre” e parlavano di Bragmani, di Sciapodi, del Gran Can e del Prete Gianni. Si può dire che l’uomo aveva molta più fantasia dei Romani: lui inventava creature e piante inverosimili e fantastici quando l’uomo romano, forse troppo concreto, si limitava a scrivere “Hic sunt leones”… un po’ troppo facile.
19 settembre 2008 at 7:34 pm
Eternauta: ecco, esisteva già il nostro Chile e nessuno lo sapeva
In ogni modo, come hai ben visto, nell’ultima mappa si evince l’America, l’America del 1418 tutta cinese! Buon fine settimana.
Marmott: le mappe prendono anche me, la mia attenzione, la mia curiosità, e ancor più quelle di una volta, quelle che segnalavano la fine del mondo tramite mostri e cose del genere. Altri tempi, altre fantasticherie. Un abbraccio.
19 settembre 2008 at 9:49 pm
questo post ha fatto la felicità di mio marito che adora le mappe!
grazie, marina
20 settembre 2008 at 11:47 am
le mappe antiche hanno davvero un fascino segreto e particolare.
un buon fine settimana, Riccardo
20 settembre 2008 at 1:14 pm
Marina: sono contento siano piaciute a tuo marito, spero anche quella che proporrò domani, una cartina dettagliata e minuziosa di una nostra bella città. A presto.
Riccardo: grazie, anche a te un buon fine settimana.
20 settembre 2008 at 3:00 pm
Che bello …. la mappa di Zheng He!
A pensare che nel secolo successivo sarebbe avvenuto il primo grande incontro con l’Europa: nel Celeste Impero arrivò anche il nostro Matteo Ricci che fece conoscere ai cinesi una moderna mappa del mondo, arricchita anche dalle nuove scoperte geografiche!
20 settembre 2008 at 3:49 pm
PaeseCina: grazie per commentare. Certo, il nostro buon gesuita Ricci peregrinò verso quelle terre, siamo già a fine 1500. Interessante è il suo mappamondo, davvero bello, dai continenti ben delineati, addirittura dettagliato nei minimi particolari. Se ben ricordo – correggimi se sbaglio – le mappe erano incise su blocchi di legno, pronte per essere riprodotte tante volte quanto si voleva.
E a questo punto permettimi linkare il tuo bell’articolo su Matteo Ricci: http://www.tuttocina.it/tuttocina/storia/ricci.htm
Buona domenica.
20 settembre 2008 at 5:51 pm
Giustamente, caro Rino, tu definisci il Medioevo un lungo periodo di transizione. Ci sta di tutto infatti e gli studiosi hanno dimostrato come fosse ricchissimo e vitale, malgrado l’apparente immobilità delle istituzioni. Bravo, Rino. Buon fine settimana, felicità.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
20 settembre 2008 at 7:18 pm
Si rimane sempre affascinati davanti ad una mappa, ammirandone il suo delinarsi verso luoghi che oggi non si riconoscono più. Il trasporto, allora, diviene fervido.
Un abbraccio, Tiziana.
20 settembre 2008 at 7:48 pm
Ubaldo: si dovrebbe riconsiderare il Medioevo alla luce delle ultime scoperte, dell’ultimo movimento di idee, e Jacques Le Goff, fra gli altri, ce lo insegna. Non dimentichiamo che le più belle cattedrali, chiese, opere d’arti e via dicendo, furono eseguite proprio a partire dal XIII-XIV secolo, dopo aver constatato che nell’anno 1.000 non finiva il mondo. Buona serata.
Tiziana: pensare che allora viaggiavano tanto, scoprivano tanto, erano più curiosi di oggi e non avevano i nostri mezzi. Buona domenica. Un abbraccio.
21 settembre 2008 at 7:01 pm
[...] Settembre, 2008 di babilonia61 Continuiamo a scrivere di cartografia e fermiamo la nostra attenzione su un pittore, miniaturista, incisore veneziano, Jacopo de’ [...]
22 settembre 2008 at 12:39 am
Le mappe sono indispensabili per viaggiare… ma non pensavo potessero piacermi così tanto fin quando uno o due anni fa a Milano, per caso andai a vedere una mostra proprio sulle mappe antiche, e se non ricordo male ebbi proprio la fortuna di vedere la mappa dell’ammiraglio cinese Zheng He !! Ma ce n’erano anche altre molto interessanti anche se quella toglie proprio il fiato!!
Stefi
22 settembre 2008 at 3:49 pm
Da piccolo dicevo: “Da grande voglio fare lo scopritore e fare le carte geografifiche!” (si, geografifiche)
Duccio
Certo che passare qui almeno una volta a settimana è come avere lezioni di storia on line…
Ciao Rino,
22 settembre 2008 at 5:15 pm
Stefi: anche a me le mappe piacciono. Ne avevo – ahimè smarrite in uno dei miei innumerevoli traslochi – una buona quantità, qualcuna addirittura della Prima e Seconda guerra mondiale. In ogni modo, in quelle di una certa età, ci sono tanti dettagli che ogni giorno si scoprono nuovi particolari prima sfuggiti. Buon lunedì. Un abbraccio.
Duccio: grazie; passare da te è scoprire invece cifre, dettagli, curiosità che fanno la storia contemporanea, quella che viviamo. Un saluto.
24 settembre 2008 at 9:46 pm
Ciao Rino, ti scrivo nuovamente per precisare che l’articolo su Matteo Ricci non è stato pubblicato sul mio blog Paese Cina ma sul portale tuttocina!!
Quindi il merito di aver scritto quel bel pezzo va ad un altro autore!
Ad ogni modo, con questa visita, colgo l’occasione di complimentarmi per babilonia61… è davvero bello poter leggere le parole di un vero scrittore su un blog.
Un saluto.
24 settembre 2008 at 10:03 pm
PaeseCina: grazie per la doverosa precisazione, a Cesare quel che è di Cesare. E grazie anche a te per leggermi. Un saluto e a presto leggerci.
4 dicembre 2008 at 2:15 pm
Salve, sono Fuxy, ho 13 anni… Mi piacciono le cartine, anche la geografia se non fosse per quella prof che spiega malissimo…
4 dicembre 2008 at 2:39 pm
Fuxy: è un piacere leggerti e averti qui. Nelle cartine vi sono tante informazioni che si possono evidenziare, da quelle gegrafiche a quelle storiche, da quelle politiche a quelle economiche; le cartine contengono, se si leggono con la giusta correttezza, tantisime informazioni. Un caro saluto.
10 gennaio 2009 at 5:39 pm
bella la storia, affascinante come 1 fresco petalo di rosa appena sbocciato……….una cosa veramente poetika…… nn datemi della sekkiona,xk lo sn veramente, ma…….. ki nn può resistere a qst fascino incredibile?????????
ciao
by…… QUELLA K ODIA LA STORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
22 gennaio 2009 at 9:48 am
ieri sera nel corso della trasmissione voyager, è stato fatto un servizio su una carta raffigurante il mondo, americhe comprese, molto dettagliata e datata prima della scoperta dell’america.
come fare per saperne di più ?
grazie
cordiali saluti
22 gennaio 2009 at 10:11 am
Claudio: grazie. Per trovare buone informazioni bisognerebbe ricercare libri che trattano di cartografia, magari in una buona biblioteca testi del 1500-1600 e via dicendo. Prova a dare un’occhiata a codesti link, magari troverai qualcosa di utile, o uno spunto per approfondire un particolare: – http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/italia.htm
- http://www.maphistory.info/index.html
- http://terra.antiqua.free.fr/index.html
- http://babilonia61.com/2008/09/21/jacopo-de%e2%80%99-barbari-e-la-venezia-del-1500/
Buona giornata.
29 aprile 2009 at 4:34 pm
L’ultima mappa è un falso storico.
Sono moltissimi i falsi storici e per i motivi più svariati, spesso economici e territoriali.
Cmq sia vi cito Wikipedia:
“L’”ipotesi del 1421″, che ha avuto un certo successo presso il pubblico, è stata completamente rigettata dagli storiografi, in quanto priva di basi.”
“Non abbiamo scoperto l’America” La Cina disconosce la falsa mappa”
-http://it.wikipedia.org/wiki/Zheng_He
Se siete interessati alla cosa molto importante è il caso del trattato di Tordesillas,
http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Tordesillas
Un altro falso storico è la Donazione di Costantino
http://it.wikipedia.org/wiki/Donazione_di_Costantino
13 ottobre 2011 at 6:48 pm
Bravissimo Gaspare
idea magnifica, soprattutto perché, quelli viaggiavano per davvero e riportare a casa le loro visioni era considerato un obbligo. Dalle mappe pare che tanta gente sia andata in nord US, prima di Colombo.
Buona serata