Il ’600, secolo della Guerra dei Trent’anni, della peste di Milano e di Londra, fu altresì un secolo ricco di scoperte e invenzioni scientifiche, secolo che potremmo dire aver dato le basi tecniche alla futura rivoluzione industriale. Fra i grandi personaggi di quegli anni ricordiamo il matematico scozzese John Nepier (1550-1617) e la teoria dei logaritmi; l’olandese Willebrord van Roijen Snell (1580-1626) e le leggi sulla rifrazione della luce; l’inglese Francis Bacon (1561-1626) e la sua scienza; l’aiutante e segretario di Galileo Galilei, Evangelista Torricelli (1608-1647) e il barometro. Per non dimenticare Tycho Brahe.
L’imperatore del Sacro romano impero Rodolfo II (1576-1612) permise al danese Tycho Brahe e suo figlio Arturo vivere e lavorare nella sua corte, addirittura in una parte del palazzo a loro riservata per le ricerche e le sperimentazioni. Tycho (1546-1601), astronomo e alchimista – indagava anche il metodo per trasformare il comune grezzo metallo in oro, metodo, ahimè, mai trovato -, era un attento scrutatore del sistema solare e dell’universo in generale, riuscendo, grazie agli strumenti da lui costruiti, a ottenere importanti informazioni. Solo un’osservazione precisa, attenta, scrupolosa, costante poteva, secondo il nostro, portare a un progresso della scienza astronomica, con l’aiuto del miglioramento degli attrezzi necessari. Affermava che i cinque pianeti allora conosciuti giravano attorno al Sole che, insieme alla Luna, a sua volta ruotavano intorno alla Terra, Terra centro dell’Universo.
Keplero, che per un periodo di tempo lavorò insieme a Tycho Brahe, sarà poi colui che formulerà le tre leggi del moto dei pianeti.
- Nuova stella scoperta in Cassiopea, Tycho Brahe
- Il sistema geo-eliocentrico di Tycho Brahe













3 settembre 2008 at 9:09 pm
Grande secolo per la scienza che si chiuderà con lo sbocciare del più grande genio matematico di ogni tempo:Isaac Newton, che come Brahe era un grande alchimista.
Brahe ha compiuto misurazioni fondamentali per la successiva teoria di Keplero e il suo sistema cosmologico, seppur errato, era di una certa raffinatezza.
Un saluto e a presto
4 settembre 2008 at 3:07 pm
passo per un saluto amichevole.
e grazie per le tue gradite visite nella mia “psiche vegetale”
4 settembre 2008 at 4:07 pm
Alessio: proprio così, grande secolo, secolo che ha raccolto in pochi decenni menti davvero eccellenti. A presto.
Amalteo: grazie a te per passare. Un saluto.
4 settembre 2008 at 5:41 pm
A me affascina la storia di questi “assistenti”, questi allievi e aiuti che imparano dal maestro e poi lo superano (spesso, ma non sempre, senza calpestarlo).
4 settembre 2008 at 7:02 pm
fantastico conoscere le dinamiche che portano alla formulazione di una legge fisica…meglio di qualsiasi romanzo di avventura/formazione…
4 settembre 2008 at 9:17 pm
La storia è un meraviglioso romanzo che, come in Michael Ende, non pone mai fine ai suoi racconti.
E’ il racconto più fantastico proprio perchè prodotto dalla mente umana.
5 settembre 2008 at 7:10 am
Messier: grazie per passare. Anch’io resto affascinato dai personaggi cosiddetti di seconda linea nella storia, hanno un che di diverso, particolare, unico, hanno un qualcosa che lascia il segno. Buona giornata.
Damiani: persino le leggi fisiche hanno una storia, una storia da raccontare. Un abbraccio.
Marmott: la storia è un romanzo da leggere, un romanzo senza fine, un romanzo da non giudicare, un romanzo che coinvolge, un romanzo dove ognuno di noi è attore, a volte anche principale. Un abbraccio.
8 settembre 2008 at 1:58 am
Un secolo molto importante che diede il via alla vera modernità.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.