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	<title>Commenti a: Storia e Revisionismo storico</title>
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	<description>La Storia Moderna in un blog</description>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1258</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 16:08:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Alessio&lt;/b&gt;: fammi solo pensare un argomento che possa suscitare curiosità e argomentazioni, sebbene qualunque possa essere utile per scambiare opinioni.
:-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Alessio</b>: fammi solo pensare un argomento che possa suscitare curiosità e argomentazioni, sebbene qualunque possa essere utile per scambiare opinioni. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Alessio Miglietta</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1257</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Miglietta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 15:43:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Beh... io attendo impaziente la prossima disputa, il prossimo duello tra nobiluomini; abitro, e vigile, il nostro Rino.

Aspetto soltanto il guanto di sfida :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh&#8230; io attendo impaziente la prossima disputa, il prossimo duello tra nobiluomini; abitro, e vigile, il nostro Rino.</p>
<p>Aspetto soltanto il guanto di sfida <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1251</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 15:26:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Luciano&lt;/b&gt;: codeste parole dette da te acquistano un particolare valore, perché so da dove provengono. 
Ed è questa l&#039;Italia che va avanti, quella che accetta e confronta idee, quella che sa ascoltare, ma sa anche dire la sua opinione con enfasi, senza insultare, quella che è educata e piena di sani principi. Ed esiste!
Un grande grazie e un carissimo saluto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Luciano</b>: codeste parole dette da te acquistano un particolare valore, perché so da dove provengono.<br />
Ed è questa l&#8217;Italia che va avanti, quella che accetta e confronta idee, quella che sa ascoltare, ma sa anche dire la sua opinione con enfasi, senza insultare, quella che è educata e piena di sani principi. Ed esiste!<br />
Un grande grazie e un carissimo saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: luciano / idefix</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1250</link>
		<dc:creator><![CDATA[luciano / idefix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:35:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho riletto (cosa che mi piace fare, quando una discussione sta arrivando al termine) il dibattito. Come sempre accade sul blog di Rino, il livello degli interventi è alto, i commentatori si confrontano con opinioni motivate educate sensate garbate. E Rino dirige il traffico da par suo.
Che bella persona]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho riletto (cosa che mi piace fare, quando una discussione sta arrivando al termine) il dibattito. Come sempre accade sul blog di Rino, il livello degli interventi è alto, i commentatori si confrontano con opinioni motivate educate sensate garbate. E Rino dirige il traffico da par suo.<br />
Che bella persona</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1194</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 04:43:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Tizy&lt;/b&gt;: non sai la felicità che sento nel leggere le tue parole. Le parole hanno un enorme potere, così come i pensieri, per tal motivo è importante il modo di comunicare di ciascuno di noi, cercando di non ferire nessuno, aiutando coloro che lo chiedono e lo desiderano, sempre e quando noi siamo pronti a farlo. 
Dici della storia, chi non conosce le proprie radici, come può cocoscere la propria vita? la storia è nel nostro DNA, non possiamo cambiarla, solo comprenderla e accettarla, possiamo intervenire nel presente per migliorarla e migliorarci come persone... giacché la storia è storia dell&#039;essere umano. Un grande abbraccio e grazie ancora.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tizy</b>: non sai la felicità che sento nel leggere le tue parole. Le parole hanno un enorme potere, così come i pensieri, per tal motivo è importante il modo di comunicare di ciascuno di noi, cercando di non ferire nessuno, aiutando coloro che lo chiedono e lo desiderano, sempre e quando noi siamo pronti a farlo.<br />
Dici della storia, chi non conosce le proprie radici, come può cocoscere la propria vita? la storia è nel nostro DNA, non possiamo cambiarla, solo comprenderla e accettarla, possiamo intervenire nel presente per migliorarla e migliorarci come persone&#8230; giacché la storia è storia dell&#8217;essere umano. Un grande abbraccio e grazie ancora.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1193</link>
		<dc:creator><![CDATA[Tiziana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 20:18:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.wordpress.com/?p=563#comment-1193</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Rino, sono stata un pò assente,ma ti ho letto ad ogni tua pubblicazione.
Oggi, con un ragazzo marocchino ( risiede in Italia dall&#039;età di tre anni ed ha notevoli strumenti culturali,ma grandi difficoltà relazionali con la famiglia che profondamente radicata in una cultura che ancora appartiene a loro) ho utilizzato una parte di ciò che hai scritto per far comprendere quanto sia importante conoscere la storia del proprio paese e quella del paese dove si vive. In effetti, la tua conclusione, mi ha aiutata molto, le tue parole,
 &quot;l’uomo cambia, progredisce, si sviluppa, così anche la storia, non essendo una materia immobile, deve per forza di cose cambiare.

In fin de conti, la storia è conoscenza, chi conosce possiede, chi possiede ha in mano la vita.&quot;

sono state capaci di aprire una comunicazione profonda su temi importanti e profondi che hanno mosso i suoi stati di ansia ed angoscia così, insieme siamo andati avanti nella lettura dei tuoi post.
Un abbraccio di cuore, con sincero affetto, Tiziana.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Rino, sono stata un pò assente,ma ti ho letto ad ogni tua pubblicazione.<br />
Oggi, con un ragazzo marocchino ( risiede in Italia dall&#8217;età di tre anni ed ha notevoli strumenti culturali,ma grandi difficoltà relazionali con la famiglia che profondamente radicata in una cultura che ancora appartiene a loro) ho utilizzato una parte di ciò che hai scritto per far comprendere quanto sia importante conoscere la storia del proprio paese e quella del paese dove si vive. In effetti, la tua conclusione, mi ha aiutata molto, le tue parole,<br />
 &#8220;l’uomo cambia, progredisce, si sviluppa, così anche la storia, non essendo una materia immobile, deve per forza di cose cambiare.</p>
<p>In fin de conti, la storia è conoscenza, chi conosce possiede, chi possiede ha in mano la vita.&#8221;</p>
<p>sono state capaci di aprire una comunicazione profonda su temi importanti e profondi che hanno mosso i suoi stati di ansia ed angoscia così, insieme siamo andati avanti nella lettura dei tuoi post.<br />
Un abbraccio di cuore, con sincero affetto, Tiziana.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Artemisia</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1187</link>
		<dc:creator><![CDATA[Artemisia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 19:43:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per Alessio: sì, il mio (e penso anche quello di Luciano) è proprio un giudizio &quot;morale e politico&quot;. Il giudizio storiografico lo lascio a voi che siete più esperti di me.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Alessio: sì, il mio (e penso anche quello di Luciano) è proprio un giudizio &#8220;morale e politico&#8221;. Il giudizio storiografico lo lascio a voi che siete più esperti di me.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: babilonia61</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1186</link>
		<dc:creator><![CDATA[babilonia61]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 16:20:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.wordpress.com/?p=563#comment-1186</guid>
		<description><![CDATA[&lt;b&gt;Damiani&lt;/b&gt;:  sicuramente, bisognerebbe riflettere e ancor di più bisognerebbe avere una coscienza storica, una memoria che ci possa far capire chi siamo, da dove veniamo, perché siamo qua a questo punto della storia. E i francesi, per citare un popolo, un nazione, sono un paio di passi davanti a noi. Grazie di cuore.
&lt;b&gt;Alessio&lt;/b&gt;: interessanti, le opinioni si stanno facendo interessanti.
Bene, apporto il mio granello di sabbia di oasi africana. Indubbio il fatto che lo storico, ma anche noi &lt;i&gt;gente normale, di tutti i giorni&lt;/i&gt;, non debba giudicare, né paragonare il passato al presente, né presentare una data civiltà superiore a un’altra. Concordo pienamente con te quando dici che non dobbiamo &lt;i&gt;tollerare&lt;/i&gt; le altrui culture con cui possiamo venire a contatto, non importa dove se nella nostra propria terra o altrove, bensì dobbiamo &lt;i&gt;comprenderle, capirle, studiarle&lt;/i&gt;, dopotutto ogni sapere è utile per migliorare la nostra esistenza, per fare un passo avanti e cercare di non andare indietro come il gambero – lui avrà le sue buone ragioni!
Ovviamente non è facile capire il passato con gli occhi del presente, ciò che ieri era norma e modus vivendi oggi può sembrare barbarico, rozzo, fuori dal comune, ed è qui lo sbaglio di alcuni di coloro che scrivono di storia - ritorniamo al precedente punto -, quello di giudicare il passato, isolarlo da un contesto generale, da quel &lt;i&gt;continuum&lt;/i&gt; che è la storia. E la storia è un essere vivo, un essere, seppur ancora giovane, che cammina, che ha bisogno di essere alimentato e si alimenta tramite la ricerca, l’indagine, l’analisi, si alimenta tramite l’osservazione, quell’osservazione che, a volte, bisogna fare da lontano, con attenzione, con cura, con distacco, sennonché si cade in uno studio di parte. E se talvolta bisogna revisionare determinati aspetti di un’epoca o certi argomenti, ben venga tale revisione, purché seria, precisa, doverosa. 
In questo momento sto leggendo un bel libro del grande Fernand Braudel, dove parla del &lt;i&gt;lungo XVI secolo&lt;/i&gt; alla luce dell’espansione economia, quei duecento anni che sono stati influenzati dal XIII e XIV secolo e che influenzeranno i secoli successivi. Ecco, il suo discorso non è mai di parte, non è di critica, non giudica, semplicemente analizza i fatti, li scompone, li assembla, ce li porge in un piatto condito e preparato sapientemente: lo storico Braudel è Storico. 
Ci sarebbe tanto da scrivere. Mi fermo. Grazie a te e buona serata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Damiani</b>:  sicuramente, bisognerebbe riflettere e ancor di più bisognerebbe avere una coscienza storica, una memoria che ci possa far capire chi siamo, da dove veniamo, perché siamo qua a questo punto della storia. E i francesi, per citare un popolo, un nazione, sono un paio di passi davanti a noi. Grazie di cuore.<br />
<b>Alessio</b>: interessanti, le opinioni si stanno facendo interessanti.<br />
Bene, apporto il mio granello di sabbia di oasi africana. Indubbio il fatto che lo storico, ma anche noi <i>gente normale, di tutti i giorni</i>, non debba giudicare, né paragonare il passato al presente, né presentare una data civiltà superiore a un’altra. Concordo pienamente con te quando dici che non dobbiamo <i>tollerare</i> le altrui culture con cui possiamo venire a contatto, non importa dove se nella nostra propria terra o altrove, bensì dobbiamo <i>comprenderle, capirle, studiarle</i>, dopotutto ogni sapere è utile per migliorare la nostra esistenza, per fare un passo avanti e cercare di non andare indietro come il gambero – lui avrà le sue buone ragioni!<br />
Ovviamente non è facile capire il passato con gli occhi del presente, ciò che ieri era norma e modus vivendi oggi può sembrare barbarico, rozzo, fuori dal comune, ed è qui lo sbaglio di alcuni di coloro che scrivono di storia &#8211; ritorniamo al precedente punto -, quello di giudicare il passato, isolarlo da un contesto generale, da quel <i>continuum</i> che è la storia. E la storia è un essere vivo, un essere, seppur ancora giovane, che cammina, che ha bisogno di essere alimentato e si alimenta tramite la ricerca, l’indagine, l’analisi, si alimenta tramite l’osservazione, quell’osservazione che, a volte, bisogna fare da lontano, con attenzione, con cura, con distacco, sennonché si cade in uno studio di parte. E se talvolta bisogna revisionare determinati aspetti di un’epoca o certi argomenti, ben venga tale revisione, purché seria, precisa, doverosa.<br />
In questo momento sto leggendo un bel libro del grande Fernand Braudel, dove parla del <i>lungo XVI secolo</i> alla luce dell’espansione economia, quei duecento anni che sono stati influenzati dal XIII e XIV secolo e che influenzeranno i secoli successivi. Ecco, il suo discorso non è mai di parte, non è di critica, non giudica, semplicemente analizza i fatti, li scompone, li assembla, ce li porge in un piatto condito e preparato sapientemente: lo storico Braudel è Storico.<br />
Ci sarebbe tanto da scrivere. Mi fermo. Grazie a te e buona serata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio Miglietta</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1184</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Miglietta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 14:56:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.wordpress.com/?p=563#comment-1184</guid>
		<description><![CDATA[Rino, Stefi: io tenderei ad un passo ulteriore. Riprendo un paio di passi da cluni miei sritti sulla storiografia (che forse potrebbero contribuire alla discussione):


Sulla questione del giudicare il passato:

&quot;Secoli di storiografia hanno focalizzato la propria attenzione sul rapporto tra presente e passato. “Capire il presente alla luce del passato”: frase giusta e veritiera; ma non sufficiente. La missione dello storico, e dell’uomo innanzitutto, deve essere quella di comprendere l’alterità, la diversità, le differenze che il passato presenta, e riconoscerle come tali, rinunciando a fuorvianti analogie col presente. Perché è indispensabile, proprio per le molteplici esperienze del nostro quotidiano, abituarsi all’”altro”, riconoscere e rispettare le culture lontane e aliene; per comprendere, non per tollerare.&quot;

Sull&#039;interpretazione storiografica soggettiva, inevitabilmente presente:

&quot;Scrivere di Storia, infatti, ha significato anzitutto scrivere del passato con gli occhi del presente: molto spesso le opere di storiografia dicono più del proprio autore e della relativa epoca, di quanto riescano a dire sui fatti oggetto di analisi.&quot;

[...]

&quot;Si può quindi concludere, senza timore di esser smentiti, che l&#039;opera storica può più facilmente consentire al lettore di comprendere il pensiero e la mentalità dell&#039;epoca in cui la stessa è stata scritta, di quanto possa fare nei riguardi dell&#039;epoca sulla quale l&#039;opera è stata scritta. Non è forse vero che La storia delle Crociate di Michaud dice più sull’uomo romantico che su quello medievale? &quot;



Ho letto in un commento di Chirieeleison in questo blog di critica all&#039;impostazione storiografica di cui stiamo discutendo che dice più o meno così: &quot;Non giudicare per non essere giudicato?&quot; (la risposta implicita è ovviamente negativa per la scrivente).

Non credo affatto che siano questi i termini del discorso. La frase per me corretta è: &quot;non giudicare se vuoi capire&quot;. A me personalmente poco importa di essere giudicato, non è il mio l&#039;atteggiamento ipocrita di chi non vuole esprimere giudizi perché si ritiene vulnerabile a sua volta.

Insomma poco vale in storiografia la massima evangelica: &quot;Chi non ha peccati scagli la prima pietra&quot;. In storiografia è più appropriata la frase: &quot;Chi vuole capire non scagli pietra&quot;


... e come ho scritto nel primo passo oggi più che mai dobbiamo sforzarci a comprendere l&#039;alterità anche se ci sembra lontanissima dal nostro formato culturale. Non è una possibilità, è una vera necessità. O la comprendiamo o ci scontreremo con lei con effetti devastanti.


Un saluto dal sempre più prolisso

Alessio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rino, Stefi: io tenderei ad un passo ulteriore. Riprendo un paio di passi da cluni miei sritti sulla storiografia (che forse potrebbero contribuire alla discussione):</p>
<p>Sulla questione del giudicare il passato:</p>
<p>&#8220;Secoli di storiografia hanno focalizzato la propria attenzione sul rapporto tra presente e passato. “Capire il presente alla luce del passato”: frase giusta e veritiera; ma non sufficiente. La missione dello storico, e dell’uomo innanzitutto, deve essere quella di comprendere l’alterità, la diversità, le differenze che il passato presenta, e riconoscerle come tali, rinunciando a fuorvianti analogie col presente. Perché è indispensabile, proprio per le molteplici esperienze del nostro quotidiano, abituarsi all’”altro”, riconoscere e rispettare le culture lontane e aliene; per comprendere, non per tollerare.&#8221;</p>
<p>Sull&#8217;interpretazione storiografica soggettiva, inevitabilmente presente:</p>
<p>&#8220;Scrivere di Storia, infatti, ha significato anzitutto scrivere del passato con gli occhi del presente: molto spesso le opere di storiografia dicono più del proprio autore e della relativa epoca, di quanto riescano a dire sui fatti oggetto di analisi.&#8221;</p>
<p>[...]</p>
<p>&#8220;Si può quindi concludere, senza timore di esser smentiti, che l&#8217;opera storica può più facilmente consentire al lettore di comprendere il pensiero e la mentalità dell&#8217;epoca in cui la stessa è stata scritta, di quanto possa fare nei riguardi dell&#8217;epoca sulla quale l&#8217;opera è stata scritta. Non è forse vero che La storia delle Crociate di Michaud dice più sull’uomo romantico che su quello medievale? &#8221;</p>
<p>Ho letto in un commento di Chirieeleison in questo blog di critica all&#8217;impostazione storiografica di cui stiamo discutendo che dice più o meno così: &#8220;Non giudicare per non essere giudicato?&#8221; (la risposta implicita è ovviamente negativa per la scrivente).</p>
<p>Non credo affatto che siano questi i termini del discorso. La frase per me corretta è: &#8220;non giudicare se vuoi capire&#8221;. A me personalmente poco importa di essere giudicato, non è il mio l&#8217;atteggiamento ipocrita di chi non vuole esprimere giudizi perché si ritiene vulnerabile a sua volta.</p>
<p>Insomma poco vale in storiografia la massima evangelica: &#8220;Chi non ha peccati scagli la prima pietra&#8221;. In storiografia è più appropriata la frase: &#8220;Chi vuole capire non scagli pietra&#8221;</p>
<p>&#8230; e come ho scritto nel primo passo oggi più che mai dobbiamo sforzarci a comprendere l&#8217;alterità anche se ci sembra lontanissima dal nostro formato culturale. Non è una possibilità, è una vera necessità. O la comprendiamo o ci scontreremo con lei con effetti devastanti.</p>
<p>Un saluto dal sempre più prolisso</p>
<p>Alessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Damiani</title>
		<link>http://babilonia61.com/2008/08/04/storia-e-revisionismo-storico/#comment-1182</link>
		<dc:creator><![CDATA[Damiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 11:47:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://babilonia61.wordpress.com/?p=563#comment-1182</guid>
		<description><![CDATA[Argomento spaventevole e di difficile maneggiabilità.

Bisognerebbe rifletterci continuamente quando siamo di fronte a una pagina di storia, di manuale, biografia...

Sopratutto da studenti, universitari e non.

grazie di averna parlato Rino!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento spaventevole e di difficile maneggiabilità.</p>
<p>Bisognerebbe rifletterci continuamente quando siamo di fronte a una pagina di storia, di manuale, biografia&#8230;</p>
<p>Sopratutto da studenti, universitari e non.</p>
<p>grazie di averna parlato Rino!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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