12 Risposte to “Il 1400 in Italia, eventi e personaggi”

  • Santaruina

    Chiamare “denso” un secolo che ha visto questi avvenimenti è forse un eufemismo :-)

    Un caro saluto a te, Rino, ci si risente presto.

    Abbi un buon agosto :-)

  • Dona

    Accidenti e che hai riassunto…
    Gli anni prima del 1700 secondo me sono un po’ bistrattati ma forse questa e’ solamente una mia impressione da persona che ignora. Qui di certo non si corre questo pericolo.
    Grazie della tua presenza, qui e girovagando per blog :-)
    un caro saluto
    Dona

  • babilonia61

    Carlo: buone vacanze anche a te. A presto.
    Dona: poche parole per ricordare un secolo pieno di accadimenti degni di studio e approfondimenti, uno legato all’altro, uno prodotto dell’altro. Un caro saluto.

  • Stefi

    Grazie Rino per l’illuminante sintesi. Un secolo mi è sempre sembrata un’unità di tempo enorme… ma direi che il secolo in questione è stato fecondissimo.
    Sarebbe interessante confrontarlo con altri secoli, non per eleggere il secolo “migliore” (poi con che criterio??), ma per provare a capire ad esempio se ci sono state epoche con meno guerre e con un maggior sviluppo culturale, artistico, scientifico, o viceversa.
    Sarebbe bello poter capire quali le condizioni, le premesse che hanno permesso lo sviluppo di una tendenza piuttosto che l’altra.
    Dalla sintesi mi viene da osservare un gran conflitto all’interno della Chiesa, che mi pare non possa trovare, a fine secolo, un esito felice e nemanco un bell’esempio nel Borgia (o ricordo male?).
    Si osserva, invece, un’incredibile proliferare di artisti e pittori (sono i più numerosi) notevoli e… quell’ineguagliabile genio di Leonardo da Vinci (artista, scienziato…) o l’arguto teorico dell’arte del comando.. di come dovrebbe attuare un “Principe”.
    Mi chiedo quanto della cultura, arrivata in quella che poi diventerà Italia, con gli uomini colti fuggiti da Costantinopoli, abbia potuto influenzare l’espansione di idee e conoscenze nuove e che forse ha anche ispirato il Colón a solcare il grande mare alla ricerca delle Indie… Chissà?!
    Infine una considerazione: sono sempre stata affascinata dagli atlanti storici, non so, forse perché vedere il mondo colorato differentemente da come ce lo insegnavano in geografia, mi permetteva di capire meglio, di collocare situazioni storiche (le date no, non sono mai state il mio forte…). Anche solo questa mappa, focalizza immediatamente la grande divisione del territorio in una miscellanea di Regni, Repubbliche, Ducati, Marchesati e pure un Principato Vescovile…(ma di Stato c’era solo quello Pontificio…) e suggerisce l’idea che vi sia stato gran fermento per espandere e/o difendere questi territori..

    Post molto suggestivo, molto più ricco di un semplice elenco di date e fatti…

    Grazie e buona giornata, speriamo non eccessivamente calda!
    Stefi

  • babilonia61

    Stefi: interessanti le tue riflessioni, sarebbero da approfondire in separati posts, anche per non far pesare la lettura. In ogni caso, prendo spunto, col fine di aggiungere qualcosa, della caduta di Costantinopoli, in quel triste 1453, quando Maometto II, grazie anche a un grosso cannone che aprì uno squarcio nelle mura, penetrò nella città, devastandola e mettendola a ferro e fuoco.
    Innegabilmente, con la presa della vecchia Bisanzio, molti studiosi bizantini vennero in occidente, e con loro portarono gli studi, le lettere, l’arte, la filosofia, la classicità, il greco… i loro preziosi manoscritti. Tanti, fra cui spicca Bessarione, alto prelato.
    Bessarione era dotto, era colto, aveva quegli elementi che contraddistinguono gli studiosi: la curiosità e la voglia di conoscere. Il cardinale dedicò tempo e denaro cercando di ricostruire gli studi classici, riunendo la memoria greca degli studi bizantini a quella italiana degli studi latini. La sua biblioteca, lasciata poi al senato di Venezia, risentiva di tutto ciò, e se ne servirono più di un letterato del tempo, e non.
    Dunque, studiosi e teologi bizantini, oltre che occidentali, ebbero un influsso davvero importante nello sviluppo culturale del Rinascimento, italiano ed europeo. Si potrebbe dire che tutto iniziò, più o meno, con il concilio di Ferrara, 1437, quando si cercarono accordi per unire le due Chiese e la Chiesa d’Oriente venne a Ferrara con una moltitudine di studiosi – non ricordo la quantità esatta – che si confrontarono con i colleghi di questa parte del mondo.
    Mi fermo, sennò faccio un altro articolo!
    Grazie, per stimolare e approfondire. Un caro abbraccio.

  • chirieleison

    Che secolo, così denso di avvenimenti e nascite importanti!

  • klara

    Il Rinascimento è il secolo piu’ ricco di avvenimenti, e di grandi uomini, e di loro opere immortale,
    che hanno segnato la storia del Mondo,
    Un caro saluto e
    buon agosto,
    il mese delle vacanze!
    ciao!

  • Alessio Miglietta

    Ciao carissimo, domani torno alla base con un progetto da proporti per alcuni post a quattro mani (senza impegno ovviamente)…

    A domani allora

  • Damiani

    Rino qui andiamo davvero a soppiantare il servizio pubblico!

    Diventi sempre più indispensabile…

  • babilonia61

    Chirieleison: bel secolo, importante, decisivo, pieno di eventi. Buona domenica a venire.
    Klara: sei sempre gentile, spontanea e dolce. Un caro saluto. A presto leggerci.
    Alessio: attendo tue notizie, dopotutto ci vediamo anche a fine mese per le nostre divagazioni storiche a quattr’occhi. Un abbraccio a Margherita. Buon viaggio di ritorno.
    Damiani: troppo gentile, mio caro, cerco solo di riassumere – malamente (sic!) – in poche righe un secolo pieno di storia. Buon sabato, un sabato ricco di bagni di mare e colte letture.

  • Artemisia

    Interessante vedere come la mia citta’ fu protagonista in quel secolo.
    Tempo fa ho sentito un dibattito sull’Europa a cui aveva partecipato Romano Prodi portando la sua esperienza di Presidente della Commissione Europea. Mi colpi’ un suo accostamento. Prodi affermo’ che se gli stati europei non si uniranno non potranno concorrere con le potenze economiche emergenti (Cina ed India) e “spariranno dalla carta geografica” allo stesso modo come gli staterelli italiani del Rinascimento (Firenze, Venezia, ecc.) che erano sicuramente piu’ avanti degli altri dal punto di vista culturale ma che rimanendo divisi “sparirono dalla carta geografica”.
    Mi e’ venuto in mente guardando la cartina che hai pubblicato.

  • babilonia61

    Artemisia: l’unione fa la forza diceva qualcuno, purtroppo spesso a scapito delle identità nazionali, delle culture ancestrali… in ogni modo l’evoluzione storica deve andare avanti, nulla la può fermare. Buona serata.

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