Historia… testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuncia vetustatis.
La storia… è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell’antichità (Cicerone).
Il 1600 fu anche un’epoca dura, anni di ferro, anni di lotte e sangue, lotte spesso fratricide, piene di brutalità, come la famosa Guerra dei Trent’anni, in cui la ragione sembrava proprio essersi persa. In quel periodo, due famosi personaggi affiancarono il re Luigi XIV durante la sua monarchia: il cardinale Mazzarino e Colbert.
Giulio Mazzarino (1602-1661), di origine italiana, di Pescina, vicino L’Aquila, fu educato dai gesuiti e nominato nunzio papale in Francia nel 1634, conquistandosi la stima del cardinale Richelieu, Richelieu che ricordiamo essere stato promotore dell’assolutismo francese. Fu la vedova di Luigi XIII, Anna d’Austria, a volerlo primo ministro e tutore del figlio Luigi XIV. Mazzarino, energico di carattere, rafforzò l’autorità del re, a discapito dei diritti dei nobili. Di quegli anni si ricorda un periodo di guerre civili, ostilità contro la corona (1648-1653), note col nome di Fronda, che Mazzarino dovette combattere con l’esercito. Una prima insurrezione fu quella parlamentare (Fronda parlamentare), seguita da quella dei principi (Fronda dei principi): ambedue debellate. Fu allora che si rafforzò l’autorità del re. In aggiunta: un crescente malcontento popolare dovuto all’aumento delle tasse a causa della guerra e a un’insufficienza di generi alimentari di prima necessità. Cresciuto Luigi XIV, questi prese in mano le redini del governo, pur sempre consigliato dal cardinale. Mazzarino raccolse una grande fortuna, pregiate opere d’arte che poi lasciò al suo sovrano.
Alla morte di Giulio Mazzarino entra in scena Jean Baptiste Colbert (1619-1683), ministro delle finanze. Colbert comincia con essere già nel 1651 amministratore privato del cardinale che, prima di lasciare il corpo, lo raccomanderà all’ancóra giovane sovrano. Jean Baptiste si guadagnò la fiducia del re svelando le irregolarità di numerose transazioni finanziare commesse da Fouquet, l’allora intendente al tesoro dello stato, che fu successivamente arrestato con l’accusa di frode. Nominato ministro, Colbert, fautore del mercantilismo, potenziò la marina, promosse la costruzione di strade e di canali, abolì certi dazi e pedaggi interni, sostenne lo sviluppo coloniale, impose tariffe doganali protettive sulle merci provenienti dall’estero. Fu particolarmente agguerrito contro i funzionari corrotti, revisionando personalmente le finanze pubbliche, spesso anche nei dettagli.
Malgrado il suo sforzo, per le numerose guerre intraprese da Luigi XIV, oltre a una dispendiosa vita di corte, non riuscì a pareggiare il bilancio dello stato.
Rino, approfondendo.






Dopo più di trecento anni la situazione non è cambiata: le frodi sono all’ordine del giorno e la corruzione dilaga.
L’uomo non impara dagli errori passati, per cui ci rimette sempre e solo sempre l’onesto cittadino lavoratore.
Auguriamoci che venga il bel tempo: la speranza non deve mai perire!
Colbert: un po’ Padoa Schioppa, un po’ Visco?
Forte questo Fouquet eh? Gia’ allora operava secondo i principi di quella che oggi chiamano “Finanza creativa”
Bravo Rino, sul mio blog ti aspetta un piccolo regalo.
Annamaria: a volte chiudo gli occhi e immagino essere in un’altra epoca, diciamo il 1500, il 1600, immagino il loro modo di vivere, la loro vita quotidiana, alla fine, riaprendoli, per un decimo di secondo mi sembra ancora vivere nel passato. Diceva il Santayana: Coloro che non ricordano il passato, saranno condannati a viverlo di nuovo: e noi non lo ricordiamo, cadendo e ricadendo nei medesimi errori. E il primo sono io! Un abbraccio.
Artemisia: Colbert, di tutto, di più, parafrasando mamma Rai. In ogni modo, nel bene e nel male, si prodigò, o almeno lo tentò, cercando di migliorare l’economia francese dei tempi, economia non certo rosa. Buona giornata.
Paolo: benvenuto. Colbert? Di lui mi piace notare la sua giovane età, a 32 anni era già ministro, certamente non era l’unico.
Grazie del premio, in verità non sò se realmente lo merito, non faccio nulla di speciale. Un caro saluto.
trovo la figura di Mazzarino affascinante e curiosa.
Voglio proprio approfondire!
un abbraccio.
Personaggi come Richelieu e Mazzarino, che non erano certo delle mammolette, oggi sarebbero inorriditi a osservare a quali volgarità sia pervenuta la politica.
Grazie della pronta accoglienza!
A presto
Due personaggi di gran caratura politica in periodo storico difficile che ne prevedeva altri ancora più complessi.
La Francia è uno dei quei Paesi che,possiamo dirlo, ha fatto la storia del mondo e và approfondita senza remore.
Grazie a te.
Michele
Damiani: vale la pena approfondire, sia Mazzarino che Colbert. Buona serata.
Chirieleison: chissà cosa avrebbero pensato di oggi? Sono contento rileggerti. A presto. Un abbraccio.
Michele: ricordiamo che vissero in un’epoca dura, un’epoca che certi storici dicono essere stata di ferro. Eppure, malgrado ciò, la Francia si stava preparando per l’illuminismo, ad una rivoluzione di idee che avrebbe interessato l’intera Europa, e non solo. Un caro saluto.
Sicuramente stimolante quanto ci proponi. Non è un ripasso, ma un invito alla ricerca.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Ubaldo: ahimè, mi piacerebbe, a volte, scrivere di più, poi mi accorgo che, generalmente, i post lunghi non vengono letti, e allora mi limito ad accennare, a tratteggiare, a delineare. Magari, col tempo, approfondirò qualcuno di loro. Grazie sempre. A presto.
[...] Periodo: seconda metà del XVII secolo, per l’esattezza [...]
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