Qualche giorno fa, in una riunione fra amici e conoscenti in cui si chiacchierava piacevolmente del mio libro Passeggiando per la storia, dal 1200 al 1800, un ragazzo di circa quindici sedici anni mi domandò il perché del pubblicare ancora oggi su carta stampata, considerato che in internet si trovava di tutto e per di più era gratis.
Giusta domanda, per carità, valutando altresì che lui era nato (nativo digitale) appena prima dell’invenzione e della diffusione in massa di questo splendido sistema di comunicazione. Indubbiamente, fra cinque, dieci, venti anni l’e-book sostituirà il libro scritto, le pagine saranno lette comodamente, anche, in rete e non ci sarà bisogno di muoversi da casa per andare a comprare l’ultima fatica del nostro autore preferito. Ma c’è una cosa che l’uomo non può perdere: la facoltà di adoperare i cinque sensi.
Il libro, affermai, è come un giardino, un giardino che va scoperto viale dopo viale, fiore dopo fiore, albero dopo albero. Così come ci ammalia la vista e l’odore di una bella e profumata rosa, così il libro va studiato con gli occhi e annusato col naso; va sfiorato con le mani come si sfiora raccogliendo un bocciolo per portarlo all’amata; va ascoltato nei fogli scritti, così come si ascoltano le parole di una donna; va gustato sfogliando con le dita umide pagina dopo pagina. Eppure ha un dono in più che ci regala, il libro, come del resto un giardino: il piacere di vagare con la fantasia e perdersi nei viali delle parole.
Il giovane annuì, sembrava aver capito che la vita è anche un insieme di atavici innati sensi.











13 luglio 2008 at 10:10 am
Bellissimo post, bellissime parole.
Per ora internet è solo un complemento al libro che rimane comunque la principale fonte del sapere.
Buona domenica
13 luglio 2008 at 12:24 pm
Riflessioni profonde, dense d’amore per la scrittura e la lettura. Concordo con quello che esprimi magnificamente: il libro fra le mani di colui che legge per passione suscita sentimenti indescrivibili. A volte mi chiedo, come possono alcuni affermare di leggere più di cento libri in un anno? Come fanno ad assimilarne il contenuto e a percepirne l’essenza? Nessuno è talmente dotto da comprendere proprio tutto! La lettura come fonte del sapere, va riletta ed approfondita per entrare nella mente dell’autore, del vero autore e non di quegli amanuensi che si credono scrittori.
L’e-book non suscita le stesse emozioni, come tu dici, e secondo me fare una rilettura, un tornare indietro per entrare nei personaggi, con il libro è molto più semplice e più pratico. In ogni luogo, persino in capo al mondo una manciata di fogli ti portano a volare alto con le ali della fantasia! Buona domenica.
13 luglio 2008 at 5:46 pm
Invidio un po’ gli amanti della lettura come te e come tanti amici blogger per come parlate voluttuosamente dei libri. Tutti voi parlate di musicale fruscìo delle pagine, di profumo della carta, ecc. Purtroppo per me un libro corrisponde aridamente al suo contenuto.
13 luglio 2008 at 10:20 pm
Alessio: per me il libro resta e resterà principale punto di riferimento, fonte di conoscenza. Come ben dici, internet può essere d’aiuto, un complemento; forse in un futuro che non vedrò qualcosa cambierà. A presto.
P.s.: attendo notizie dei biscotti savoiardi fatti alla vecchia maniera storica.
Annamaria: in verità, è da qualche anno che rileggo e riprendo vecchie letture: la memoria è corta e bisogna rispolverare di tanto in tanto. Certo, mi permetto anche qualche libro nuovo, anche per avere nuovi stimoli e leggere nuovi punti di vista. Un abbraccio.
Artemisia: quando compro un libro, la prima cosa che faccio è odorarlo, poi sfoglio le pagine, poi ancora leggo l’indice, infine la quarta di copertina, finisco il tutto dettagliando la prima di copertina. Indubbiamente il contenuto conta, anzi è tutto, però usare i cinque sensi stimola la mia mente, la mia fantasia. Una buona serata.
14 luglio 2008 at 12:00 am
Condivido il commento di Alessio a questo post.
E’ vero che Internet offre molto, ad es. ho saputo che Camilleri (che a me piace molto, soprattutto per i romanzi storici che forse mi hanno permesso di comprendere un briciolo in più la Sicilia, ma soprattutto di comprendere meglio i miei amici Siciliani) sta pubblicando l’ultima avventura di Montalbano [un omaggio ad Hitchcock] esclusivamente on-line (ma scaricabile)… quindi il mio personale compromesso è quello di scaricare le 12 puntate, secondo le uscite previste, senza leggerne nemmeno una riga, salvarle in attesa di poterle stampare tutte insieme dandogli comunque la dignità di libro seppur “formato casalingo”, da poter godere con tutti i sensi e con il valore aggiunto della fantasia…
Buona settimana
Stefi
p.s.: chi fosse interessato al romanzo di Camilleri questo è l’indirizzo:
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/26381/la-finestra-sul-cortile-racconto-di-andrea-camilleri.html
14 luglio 2008 at 7:53 pm
Stefi: se ricordo bene, e spero non sbagliarmi, anche un vecchio premio nobel per la letteratura stava pubblicando a puntate on-line un suo romanzo (non riesco a trovare il sito). In ogni modo, c’è ancora tanta strada da fare, anche se il futuro sarà, nulla ostacolando, in rete. Per il momento mi godo le pagine scritte dei libri. Buona serata.
P.s.: grazie per l’interessante link.
15 luglio 2008 at 4:07 am
Rimango affascinata da tanta cultura.
Torno con calma per “sfamare” il desideri di apprendere.
Intanto volevo lasciare i miei complimenti per i contenuti di queste pagine.
Con ammirazione
Katia
15 luglio 2008 at 7:45 am
Katia: grazie a te per passare, a buon rendere. Una buona colta giornata.
15 luglio 2008 at 7:08 pm
sfogliare un libro,
è insostitutibile con la lettura sul internet,
un caro saluto!
21 luglio 2008 at 3:42 pm
Io penso che, purtroppo, Internet sostituirà i libri fra meno di trent’anni, uccidendo così la cultura, dopo che avrà fatto fuori anche le nostre usanze, tradizioni e parlate.
Per questo io invito tutti a considerare Internet “solo” uno strumento di comunicazione (o, per dirla con una parola straniera, “mass media”), e mai un mondo a parte. L’oblio è più vicino di quanto pensiamo.
Ah, a proposito: ho quindici anni.
Stefano
21 luglio 2008 at 5:36 pm
…ed intense emozioni.
Tizy
21 luglio 2008 at 6:26 pm
Klara: concordo, il libro è insostituibile. A presto. Ciao.
Stefano: anch’io lo penso, la cultura tramite internet sostituirà quella stampata, più in là; spero non esserci, mi dispiacerebbe tanto, non sono ancora pronto, ho bisogno del contatto con i libri. Grazie. Buona serata.
P.s.: bello il tuo sito, vale la pena promuovere ciò che fai: complimenti!
Tizy: intensissime emozioni. L’odore di un libro vecchio, di un libro rimasto nella nostra biblioteca per oltre 10 anni o venti o trenta è insostituibile. Un abbraccio.
21 luglio 2008 at 8:20 pm
Tiziana: Mi hai ricordato la pubblicità dell’amaro Montenegro!
1 agosto 2008 at 11:07 pm
E’ stata per me un’interessante passeggiata leggere questo originale libro storico. La tua concretezza l’ammiro.
U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
2 agosto 2008 at 7:45 am
Stefano: a presto. Ciao.
Ubaldo: grazie a te. A buon rendere. Felice fine settimana.
29 dicembre 2008 at 5:55 pm
Condivido perfettamente con quanto hai detto sulla versione cartecea di un libro. E’ capitato anche a me di fare riflessioni in proposito. I testi sul web ci offrono una serie di vantaggi e possibilità infiniti, ma il rapporto tra l’uomo e la carta è del tutto diverso, perchè è fatto di un’esperienza indescrivibile e insostituibile. Lo stesso secondo me vale per chi scrive sulla carta piuttosto che sul computer. Ma in fin dei conti il mondo si evolve e dobbiamo stare dietro ad esso. Personalmente cerco di equilibrare le due cose. Approfitto di questo commento per ringraziarti degli auguri per il nuovo anno e li ricambio.
29 dicembre 2008 at 6:18 pm
Giorgio: è indubbio che i metodi di comunicazione hanno avuto e avranno ancora una loro evoluzione, come tutte le cose della vita: i geroglifici, i murales, il lavoro dei vecchi amanuensi, poi i torchi di Gutenberg e così via dicendo, sino a oggi, sino al computer, ai blog, ai siti, agli e.book. Il futuro? Ci siamo, lo viviamo, partecipiamo… in ogni modo, personalmente, amo i libri di carta.
A presto. Una buona serata.
2 febbraio 2009 at 9:09 pm
In questo link un’intervista per l’uscita di Passeggiando per la Storia.
5 ottobre 2010 at 7:28 pm
il fascino della storia e’ il ritrovarla sempre nel presente
6 ottobre 2010 at 7:25 am
[...] per ringraziarvi desidero regalare a uno di voi il mio Passeggiando per la storia, un libro pubblicato nel 2007 e fuori [...]